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Un Viaggio Alla Scoperta Di Una Favolosa Regione Ricca Di Storia, Cultura, Paesaggi Mozzafiato E Leggende

Un Viaggio Alla Scoperta Di Una Favolosa Regione Ricca Di Storia, Cultura, Paesaggi Mozzafiato E Leggende

A nord-ovest della Francia troviamo questa favolosa regione, ricchissima di storia, cultura e paesaggi mozzafiato. La vera particolarità sta nella grande varietà di atmosfere diverse tra loro. Avrete l'opportunità di ammirare anche graziose cittadine, ma ciò che rende unica la Bretagna sono gli scorci naturali, i castelli, le scogliere, i villaggi di pescatori, i numerosi siti archeologici e le immense distese di verde.

Sia la costa frastagliata battuta dal vento e dal mare, sia la meravigliosa campagna e le foreste della parte interna custodiscono una natura incontaminata semplicemente favolosa dove potersi fermare per goderne il paesaggio.

Passeggiare in Bretagna:

Sentiers des Douaniers
Questi sentieri usati anticamente dai doganieri per contrastare il fenomeno del contrabbando oggi ricalcano per diversi tratti il GR4 che permette di fare tutto il giro della Bretangna seguendo i tratti più spettacolari della costa.
Voies Vertes
Sono una serie di piccoli sentieri che costeggiano le antiche alzaie dei canali, sentieri e ferrovie ideali per scoprire una Bretagna inedita: possono essere percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Belle-Ile-en-Mer
Decisamente indicato a chi ama la natura e il birdwatching è il giro costiero di questa meravigliosa isola.
Golfo del Morbihan
I piccoli isolotti possono essere esplorati sia via con escursioni in battello che a piedi.
Forêt d’Huelgoat e Monts d’Arrée
Per andare alla scoperta dei miti celtici potete venire in questa portentosa zona caratterizzata da massi vulcanici, foreste misteriose, paludi e strane conformazioni rocciose.
Foresta di Paimpont
Secondo la leggenda qui Re Artù ricevetta la leggendaria Excalibur e Merlino si innamorò della bella Viviana. Qui potrete fare stupende passeggiate in mezzo al verde sia a piedi che in bicicletta fra laghetti, castelli e un verde lussureggiante.
Cap Sizun e Pointe du Raz
Questa lingua di terra che si conclude con la straordinaria scogliera di Pointe du Raz custodisce meravigliosi sentieri per stupende passeggiate o per il birdwatching, consigliato vivamente a coloro che desiderano allontanarsi dai luoghi turistici più affollati.
Lac de Guerléndan
In questo piccolo angolo di paradiso potete fare il giro del lago a piedi o in bicicletta oppure noleggiare un kayak e fare un delizioso pic nic lontani dalla folla e dal rumore.

I più bei castelli della Bretagna.

Oltre alla natura incontaminata, la Bretagna custodisce circa 400 castelli, fortezze,manieri e residenze d’epoca che sapranno portarvi indietro nel tempo per un tuffo nel passato.
I più affascinanti da non perdere:
Josselin
Il più bel castello della Bretagna sembra uscito da un libro di favole e leggende grazie alle sue torri fiabesche e gli interni regali.
Fougères
In questa cittadina potrete credere di trovarvi nel Medioevo grazie a questo castello-fortezza che possiede fossati, torri e tutte le caratteristiche di un’autentica roccaforte medievale.
Combourg
La sontuosa residenza di Chateaubriand stupisce per la sua bellezza e per la magnifica posizione lungo il fiume.
Suscinio
Un’altra meraviglia è la residenza di Suscinio un tipico castello medievale protetto da un profondo fossato e da torrette di guardia.
Vitré
Anche il castello di Vitrè si staglia con la suaimponente mole ed è il preludio alla visita della città medievale.

La foresta di Merlino.

L’antica e misteriosa foresta di Brocéliande è intrisa di leggende che ruotano attorno alle mitologiche figure di Merlino, Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda.
La bellezza di questi boschi, fra laghetti, ruscelli, rocce ricoperte di muschio e pietre dalle forme curiose, fa da cornice ai racconti magici che da sempre ne fanno una meta di pellegrinaggio per gli amanti del genere e della fantasia.
Da vedere e da fare
* Il villaggio di Forges-de-Paimpont è incastonato fra due stagni a loro volta circondati da alberi secolari.
* Da non perdere il villaggio di Paimpont con le casette in granito e i giardini fioriti è il punto di partenza per quasi tutte le escursioni a piedi o a cavallo.
* Se sarete fortunati allo stagno di Comperpotreste vedere il regno magico di Viviananascosto per lei da Merlino con il castello della Dama del Lago: la suggestione della bruma e dei versi degli animali farà il resto.
* Nel cuore della foresta, nascosta da occhi indiscreti si trova la Fontana di Barenton con le sue grosse bolle d’azoto che danno l’impressione che la superficie della fontana sia in ebollizione. La leggenda vuole che qui Merlino scatenasse i temporali con un arcano rito magico.
* La chiesa di Trèhorenteuc vi stupirà per le splendide vetrate in cui i siboli cristiani si mescolano con la raffigurazione delle leggende arturiane e celtiche.
* Anche se il castello di Trécesson non è visitabile, merita scovarlo per la bellezza della sua architettura che si riflette sulle acque dello stagno.
* Molti di voi rimarranno delusi dalla Tomba di Merlino, un megalite rovinato che poco ha a che fare con la maestosità delle leggende…
* Merita per la bellezza della natura l’escursione a piedi nella Valle senza Ritorno, dove secondo la leggenda viveva Morgana, la sorellastra di Artù, fra magie e incantesimi. Il sentiero lungo 4 chilomenti ad anello passa dallo stagno delle fate dove ogni albero e ogni roccia sembra animato da una strana atmosfera. Si dice che qui risuoni ancora il lamento del grande mago Merlino che scelse questi boschi come ultimo rifugio.
* Per tutti gli amanti del genere nella prima quindicina di luglio si svolge la settimana arturiana con giochi, spettacoli itineranti, rievocazioni ed escursioni guidate.

I famosi Fari bretoni.

I fari in Bretagna sono il simbolo della vita marittima. La regione possiede da sola più di un terzo dei fari e torri faro che illuminano il litorale della Francia. Sfidando correnti e tempeste, queste fortezze di granito segnalano dal XVIII secolo ai lontani navigatori i pericoli di queste coste selvagge e irte di rocce traditrici. Quelli del Finistère sono i più leggendari, Armen, La Jument, Kéréon, La Vieille...
Sin dall'antichità, greci e fenici sono ricorsi all'illuminazione per semplificare i punti di passaggio pericolosi. In Francia, la segnaletica delle coste è inesistente fino al medioevo, poiché si preferisce non attirare l'attenzione dei barbari e ai potenziali saccheggiatori. Successivamente certi luoghi sono stati segnalati da semplici fuochi di legno. I primi fari sono costruiti nel XVII e XVIII secolo, ma è soprattutto nel XIX secolo che la loro costruzione si diffonde. Il faro più antico della Bretagna è quello di Stiff,  sull'isola di Ouessant, la cui costruzione ha inizio nel 1685 su ordine di Vauban e che è acceso nel 1700.
Le tecniche di illuminazione si sono evolute nel corso degli anni grazie a diverse invenzioni. Il carbone si è spento in favore dell'illuminazione a olio, posizionata di fronte a un riflettore sferico, poi davanti a uno specchio parabolico. Ma l'innovazione più significativa in termini di ottica rimane quella dell'ingegnere Augustin Fresnel, inventore di un sistema di lenti utilizzate tutt'oggi. Questa vera e propria rivoluzione che aumenta considerevolmente la portata dei fari, permette di economizzare un prezioso carburante aumentando la potenza luminosa del segnale. Inoltre, all'olio di colza succedono nuovi combustibili: il petrolio, il gas, e infine l'elettricità. Oggi è in corso un programma di modernizzazione con lo scopo di sfruttare l'energia eolica e quella solare.
Alcune realizzazioni sono state eseguite in condizioni incredibili, su rocce ricoperte dall'alta marea e in zone di correnti e tempeste. Il faro d'Armen, il più leggendario di tutti, è costruito su una roccia che emerge solo di 1,50m in condizioni di bassa marea, in pieno Raz de Sein. Quando il tempo lo consentiva gli operai praticavano un foro per le future strutture portanti. Il primo anno sono stati praticati solo 15 fori, l'anno seguente 34. Durante tutto l'anno 1870 è stato possibile lavorarci solo 8 ore, 6 nel 1873. La costruzione di Armen è durata ben 14 anni... La costruzione del faro della Jument, vicino all'isola di Ouessant, è durata 7 anni.
Oggi i fari sono quasi tutti automatizzati. I primi furono Armen nel 1990, la Jument nel 1991, les Pierres Noires nel 1992... Il faro isolato in mezzo al mare è automatizzato nel momento in cui non è più necessario alcun intervento umano per il suo funzionamento. Il mito del guardiano del faro, mestiere tra l'altro molto vincolante, sta quindi sparendo. Il guardiano ha ormai come compito quello di sorvegliare i sistemi automatizzati e intervenire in caso di malfunzionamento. Si occupa della manutenzione del faro e dei dintorni, assicura i collegamenti radio e il bollettino meteo.
Oggi sulle coste bretoni troviamo ben 80 fari. Anche se non sono più abitati, alcuni si visitano ancora. Gli ultimi guardiani dei fari accettano di aprire le porte ai visitatori per amore del loro mestiere. Tra i più conosciuti è possibile visitare: Saint-Mathieu, Trézien, l’Ile Vierge, Le Stiff, Créac’h... Quest'ultimo, sull'isola di Ouessant, contiene una delle luci più potenti al mondo la cui portata raggiunge 120 km quando il cielo è limpido. L'antica sala delle macchine ospita oggi il museo dei fari e delle boe.

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Commenti

Ritratto di polly

Ho visto viaggiando per lavoro solo alcune località e il mio sogno sarebbe di poter visitare Bratagna e Normandia con il mio camper... chissà! :)