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Campervagando Ad Est 2017

Scopri i tesori dei Balcani in questa vacanza che percorre Ungheria, Romania e Bulgaria. In questo viaggio tra i Balcani e la Transilvania visiteremo le 5 capitali - Lubjana, Budapest, Belgrado, Sofia, Bucarest - nonché alcune delle città affascinanti: Plovdiv, con il suo pittoresco centro storico; Veliko Tarnovo, capitale della Bulgaria durante il Medioevo; Sinaia, una bella stazione sciistica; Brasov, un'incantevole città medievale famosa per la sua piazza cittadina ricca di architettura barocca e caffè all'aperto; Sighisoara, una delle città più belle della Romania con 11 torri medievali all'interno delle mura cittadine, strade di ciottoli, antiche case e chiese. Godetevi le guide turistiche che in questo tour che ci faranno conoscere luoghi e architetture uniche tra cui: la chiesa di Bojana di Sofia, una chiesa ortodossa bulgara medievale elencata come patrimonio mondiale dell'UNESCO; L'anfiteatro romano di Plovdiv, costruito tra il I e ​​il II secolo e uno dei più antichi teatri conservati nel mondo; Chiesa Arbanassi della Natività, costruita nel 1637 e ospita una straordinaria collezione di affreschi; Monastero di Sinaia, costruito tra il 1690 e il 1695; Monastero di Rila, con una storia di 10 secoli e oggi un patrimonio mondiale dell'UNESCO; E il Castello di Peles, capolavoro dell'architettura tedesca di rinascita costruito nel 1880 e annidato ai piedi delle montagne considerato uno dei castelli più romantici e straordinari europei. A Bucarest, visita il Museo del Villaggio all'aperto, mostrando la vita tradizionale del villaggio con una collezione di agriturismi, cottage, vento e mulini a vela, e laboratori di artigiani provenienti da tutte le parti del paese. Un altro punto culminante di questo tour è una visita al Castello di Bran, costruito nel 1377 con imponenti torri e torrette, e una volta abitata da Vlad the Impaler - meglio conosciuto come Dracula. Questi sono solo alcuni dei focus di questo tour balcanico e transiliano progettato per i viaggiatori esperti e amanti delle scoperte. È una vacanza da una volta nella vita!

DATA EVENTO
28 Luglio - 27 Agosto 2017

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28 luglio 2017 Trieste - La nostra Favola comincia dalla piazza più bella d'Italia


Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

“La mia anima è a Trieste”, scriveva James Joyce. E molti furono i versi che Umberto Saba spese per la sua città “pensosa e schiva”, allora austro-ungarica. Trieste ha un passato tormentato, ma fin dai tempi degli antichi romani ha sempre rappresentato un importante e strategico porto oltre che un ponte tra l’Europa occidentale e quella centro-meridionale. Non a caso, ha esercitato un fascino speciale su artisti e scrittori di tutto il mondo, come, appunto, Joyce e Stendhal. E ha gelosamente cresciuto autori come Susanna Tamaro e Italo Svevo. Il suo porto è il più grande e importante d'Italia e fu il principale sbocco marittimo dell'Impero Asburgico. Come scrisse Saba, Trieste è una città “pensosa e schiva”, ma dal sontuoso fascino ed eleganza, che ha saputo mescolare sapientemente caratteri mediterranei e mitteleuropei.

29 luglio 2017 Le Gole di Vintgar - una delle perle del patrimonio naturale della Slovenia (150 KM)


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    Le Gole di Vintgar sono una delle perle del patrimonio naturale della Slovenia. Nelle immediate vicinanze di Bled, a circa 4 km, si trova la gola scolpita dal fiume Radovna. La gola di Vintgar è stata scoperta nel 1891 da Jacob Zumer, sindaco di Gorje e da Benedikt Lergetporer, cartografo e fotografo. Inizialmente la gola era impraticabile ma poi venne sistemata e aperta per visite pubbliche. La gola di Vintgar è lunga 1,6 Km e si snoda lungo un sentiero scavato tra le ripidi pareti rocciose dei monti Hom e Borst dal torrente Radovna che forma cascate e rapide. Sopra la gola il sentiero conduce attraverso ponti e gallerie per concludersi con l’imponente cascata Sum, alta 13 m. Grazie alle particolari condizioni climatiche crescono numerose specie di vegetazione diverse dalla flora locale. La gola di Vintgar è raggiungibile facilmente da Bled. In macchina sono circa 10 minuti. Parcheggiata la macchina si raggiunge la biglietteria che funge anche da bar e negozio di souvenir. Una volta fatto il biglietto potete cominciare la passeggiata. Il percorso si snoda tra sentieri e passerelle in legno. In 4 punti si attraversa il fiume attraverso ponticelli di legno. Il fiume Radovna è differente in ogni angolo. se in alcuni punti si presenta sotto le spoglie di una pozza tranquilla in altre diventa una rapida impetuosa. Si tratta di un percorso accessibile per tutti. Troverete rapide, cascate, alberi caduti. Dopo aver macinato 1600 metri il percorso culmina nella cascata Sum, alta 16 m, sopra la quale si trova un ponte dove ci si può fermare per ammirarla dall’alto. Oppure si può scendere una scalinata dietro al bar e arrivare sotto per vederla ancora meglio. Informazioni utili All’inizio e alla fine del percorso sono presenti snack bar e bagni. Inoltre vicino l’ingresso delle gole c’è un bel ristorante. si consiglia un abbigliamento sportivo e di partire attrezzati con scarpe da ginnastica o meglio ancora da trekking. Mettete in conto che in alcuni punti del percorso vi potreste bagnare. La passerella di legno è un pò scivolosa, le pareti rocciose grondano acqua e nella parte finale del percorso, in prossimità di una ripida, bisogna letteralmente correre per non bagnarsi. Che dire, la passeggiata nelle gole di Vintgar è un’esperienza unica e indimenticabile!

    29 Luglio Bled - Il lago Verde


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    Con il lago di colore verde-blu, l'isola con sopra la chiesa e castello medievale sulla roccia, la veduta di Bled è la veduta più famosa della Slovenia. Questo gioiello turistico di fama mondiale sulla margine del Parco nazionale di Triglav è stato tra i nominati per le sette nuove meraviglie del mondo! Sul lago, che nel 2011 è stato l'ospite del campionato mondiale di canottaggio, vi si offre il giro con la barca tradizionale di legno – pletna, attorno al lago vi ci portano le carrozze di famosi "fijakerji", mentre gli alberghi vi coccolano con comodità cosmopolite. Bled offre ottimo ambiente per il turismo congressuale, qui troverete la ricchezza del patrimonio culturale e varie opportunità per attività ricreative e salubri. La tradizione del turismo termale cosmopolita che è iniziato nel 19. secolo è continuata dagli ottimi centri wellness. ISOLA DI BLED E CASTELLO SOPRA IL LAGO L'isola in mezzo del lago è l'unico simbolo di Bled e come l'unica isola in paese anche il simbolo della Slovenia, sulla roccia sopra il lago giace pittoresco Castello di Bled – con il museo, tipografia antica all'interno della torre di guardia, cantina nobile, sala delle erbe, sala di cavalieri... Posto appropriato per eventi speciali!

    30 Luglio 2017 Lago termale di Hévíz


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    Situato proprio di fronte all'ingresso del laghetto termale; dal campeggio parte una pista ciclabile che porta al Balaton. Il bagno nel lago termale di Heviz è certamente un'esperienza unica, sia per quanto concerne lo scenario naturale (il laghetto è pieno di ninfee) che per l'ambientazione (lo stabilimento termale ha un'architettura caratteristica) e per finire la situazione è a dir poco inusuale: in quale altro posto ci si può ritrovare a bagnomaria (la temperatura dell'acqua supera i 30 gradi) in compagnia di centinaia di persone appese a una ciambella salvagente?

    31-1 Agosto 2017 Budapest - la Regina del Danubio


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    Il primo giorno, visita guidata della città. Dapprima salita sulle colline della nobile cittadella fortificata di Buda sorta sulla riva destra del Danubio: il quartiere del Palazzo Reale, l’antica chiesa gotica di Matyas Corvino, la Piazza della Santissima Trinità ed il Bastione dei Pescatori. Pomeriggio dedicato alla moderna Pest, adagiata sulla riva sinistra del Danubio: il Viale Andrassy, il simbolico Ponte delle Catene, la Piazza Roosevelt, il Teatro dell’Opera, la famosa Piazza degli Eroi La seconda giornata, passeggiata per le vie di Pest e visita in battello per ammirare le bellezze della magnifica città da una prospettiva differente

    2 Agosto 2017 Szilvásváradi (165 Km) Il trenino di un tempo fà e le cascate


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    Stazione Fatelep inizia all'ingresso della Valle di Szalajka. La lunghezza della linea di circa 5 km dal terminale, costruita dal 1908 sulla base dei piani di ingegnere Márkus Ágoston Eger a scartamento ridotto della ferrovia forestale a vapore. Inizialmente veniva utilizzato principalmente usato per trasportare il legno e calcare negli anni trenta (circa 30 km in linea lungo). Dopo che le ferrovie fuorono nazionalizzate e gestite dalla Società Egererdő, dal 1966, le locomotive a vapore furono sostituire da locomotive diesel. Dal fine degli anni Sessanta, il trasporto è sempre più oscurato boom del turismo e il traffico personale è stato dominante. Ogni anno si contano circa 200 mila turisti. Nel mese di ottobre 1999, è stato inserito un motore a vapore con uno Szilvi berlina ferroviaria più contemporaneo. Successivamente arriveremo alle cascate dove ammireremo il suggestivo panorama

    2 Agosto 2017 Eger - Cheb (139 Km)


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    città dalla storia millenaria immersa in un paesaggio di vigneti nel punto in cui la pianura incontra le catene dei monti Matra e Bükk. Il più famoso fra i vini della zona è il “sangue di toro”. Visita guidata del centro storico con costruzioni barocche e rococò, il minareto turco, divenuto il simbolo della città, le rovine del castello del XIV secolo, il Duomo, la seconda chiesa ungherese in ordine di grandezza dopo la Basilica di Esztergom, il Palazzo vescovile.

    3 Agosto 2017 Hortobágy (Km 92)


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    Sosta al Lago Tibisco (Tisza), la seconda maggiore superficie d’acqua del paese. L’intera area del lago è caratterizzata da grandi insenature, da acque morte e isole. Proseguimento per Hortobagy, cuore dell’omonimo Parco Nazionale, costituito nel 1973 e facente parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1999. Quasi ovunque ormai alterata, la Puszta, la Steppa europea, sopravvive intatta a Hortobagy: l’ambiente è caratterizzato da basse steppe erbose e ampi specchi d’acqua. Numerosi i cavalli bradi e semiselvaggi, sorvegliati dai mandriani che indossano il caratteristico costume della regione. Nel pomeriggio visita del Parco Nazionale di Hortobagy per ammirare la fl ora e la fauna locale. Giro in carrozza e spettacolo equestre

    3 Agosto 2017 Tokaj - Patria dello storico vino dell’Europa dell’est (Km 57)


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    Il viaggio prosegue verso la zona più orientale del Paese, mitica patria del Tokaji, lo storico vino dell’Europa dell’est, celebre nel mondo per il colore dorato, la grande complessità aromatica e il residuo zuccherino che gli conferiscono un carattere inconfondibile. L’area vinicola di Tokaj-Hegyalja si trova nell’Ungheria nord-occidentale, vicino ai confini con la Slovacchia e l’Ucraina, sulle chine meridionali e orientali dei monti Zemplén

    4 Agosto Sighetu Marmatiei Săpânţa (224 Km)


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    MONASTERO CiMITERO - MUSEO VILLAGGIO sighetu marmatiei il Cimitero Allegro, unico in tutto il mondo per i suoi colori brillanti, le croci dipinte e gli epitaffi umoristici. - il Memoriale della repressione comunista e resistenza anticomunista. Oggi è classificato come uno dei migliori memorali al mondo. - Le chiese in legno tipiche per il Maramures, monumenti UNESCO - Artigiani locali

    04 AGOSTO 2017 BARSANA - Il Monastero in Legno Patrimonio dell'Umanità


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    Serpeggiando lungo la Valle di Iza, seguente la strada che si restringe sempre più di più, si arriva su un altopiano circondato da colline alte e rimboschite che vegliano una delle più antiche località: Bârsana.
    Il termine "bârsan" indica un pastore di pecore con il pelo lungo, ruvida e riccio, termine che con il tempo è diventato un nome proprio. In realtà, la maggior parte degli abitanti del villaggio si chiama Bârsan.
    Bârsana si è guadagnato la fama internazionale, da un lato grazie alla chiesa di legno, patrimonio dell'Unesco e, d'altra parte grazie al Monastero Bârsana, un complesso monastico espressione di arte tradizionale di Maramures. La prima testimonianza scritta che attesti la vita religiosa cristiana in questa regione risale ai secoli XIV e XV. Questi documenti rafforzano la prova della continuità su questa terra da secoli del monastero e delle fortezze dei Daci rinvenuti nella zona.
    La chiesa di legno di Bârsana, situata sulla collina Jbâr, è stata eretta nel 1711 sul sito dove adesso si trova il complesso monastico del Monastero Bârsana. La chiesa ha funzionato fino al 1791, quando gli austriaci lo hanno chiusa ed i monaci hanno preso la strada del monastero di Neamț.
    Per essere protetta contro i malfattori, la chiesa è stata spostata nel 1795, per la volontà del prete, al centro del villaggio, sulla collina Jbâr, nel mezzo di un cimitero, dove si trova anche oggi. Il cimitero che circonda la chiesa-monumento esisteva già nella metà del XVIII secolo, quando la peste devastò la vita degli abitanti del posto e la maggior parte di loro sono stati sepolti qui senza alcun servizio religioso. Solo la presenza della chiesa al suo interno li porta la pace del riposo eterno.
    Nel 1806 la chiesa fu ridipinta all’interno da due famosi pittori di Maramures, Toader Hodor e Ioan Plohod. Secondo l'usanza del tempo, i dipinti sono stati eseguiti direttamente sul legno nel linguaggio dell'arte barocca e rococò. L’insieme iconografico ha un carattere moralizzatore e comprende scene del Vecchio Testamento e Nuovo Testamento, con piccole interferenze del Giudizio Universale e l'Apocalisse. La chiesa possiede anche una preziosa collezione di icone di legno dipinte da Toader Hodor.
    Dopo il restauro eseguito nel 1929 e nel 1965 dal Dipartimento dei Monumenti Storici, la chiesa è stata dichiarata monumento storico.Nel dicembre 1999 la chiesa è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme ad altre sette chiese di Maramures.
    La chiesa di legno di Bârsana fa parte del complesso delle Chiese tipiche di Maramures di piccole dimensioni che si impongono sia grazie al suo valore artistico, sia grazie al suo valore storico.
    A solo pochi chilometri di distanza, all'uscita del paese nella direzione di Strâmtura, sii trova il complesso monastico che è stato costruito sul luogo dove si trovava prima la chiesa di legno.
    Il complesso monastico del monastero Bârsana fu fondato nel 1993, e fu costruito tra 1993-1995 sul posto chiamato Podurile Mănăstirii con i soldi ed il lavoro dei fedeli di Bârsana. Il complesso del monastero contiene una delle più grandi chiese di legno dell’Europa; un edificio imponente, come una villetta, a più livelli, con una grande veranda ricca di fiori ed che è uno degli edifici più belli che si possono ammirare nei monasteri, progettato per l’abbazia, le stanze delle monache, la cucina e i depositi; la casa degli artisti costruita sulla collina; la casa degli artigiani che lavorano nel complesso monastico; un edificio destinato alla sistemazione dei pellegrini e delle persone in difficoltà. Negli anni 1998-1999 è stato costruito il campanile con il portico, attraverso il quale si fa l'ingresso nel complesso monastico.
    La chiesa di legno del complesso è stata dichiarata monumento storico, ed è un importante obiettivo turistico e di pellegrinaggio di Maramures.
    Al di là del paesaggio da fiaba dove si trova il monastero, il posto ti connette ad un'altra geografia, molto più profonda, e cioè, quella delle anime. 

     

    4-5 Agosto Mocăniţa Vişeu de Sus - l’ultimo treno forestale a vapore rimasta al mondo


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    La Mocăniţa da Vişeu de Sus è l’ultimo treno forestale a vapore rimasta al mondo. E’ stata costruita nel 1932 secondo il modello austro-ungarico, con lo scartamento ridotto (760 mm) e collega Vişeu de Sus a Comanu, attraversando tutta la Valle Vaser. All’inizio del ‘900 i treni forestrali si stavano costruendo in tutta l’Europa, specialmente nelle zone carpatiche, seguendo di solito il corso di un fiume. Funzionavano secondo un sistema molto semplice, e cioè: in salita il treno tirava i carri vuoti, mentre in discesa i carri andavano da soli e la locomotiva regolava la loro velocità. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte dei paesi ha sostituito questi treni con delle strade forestali, ma in Romania hanno funzionato ancora per un bel po’. Dal 1932 fino ai giorni odierni il treno forestale ha funzionato quasi ininterrottamente.Nel 1989 esistevano ancora 15 binari di treni forestali con oltre 1000 chilometri di binari. Dopo i cambiamenti avvenuti negli anni ’90, tra tutte le linee forestali esistenti è rimasta solo la Mocăniţa dalla Valle Vaser, che svolge anche oggi il suo scopo iniziale di linea ferroviaria forestale, e cioè il trasporto della legna. Dopo il 2000 la Mocăniţa è stata riabilitata grazie ai degli aiuti svizzeri dall’associazione “Hilfe für die Wassertalbahn”. Una parte delle vecchie locomotive sono state ristrutturate e sono state comprate delle carrozze per trasporto delle persone, e l’edificio della stazione di Vişeu de Sus è stato completamente rinnovato. Dal 2005, funzionano quattro locomotive a vapore nominate Elveţia, Cozia, Măriuţa, Krauss, che trainano delle carrozze per il trasporto delle persone facendo il giro turistico che attraversa tutta la Valle Vaser, adesso parte del Parco Naturale delle Montagne di Maramureş. Gli orari dei treni sono ben definiti in base alle stagioni turistiche ed alle richieste dei gruppi organizzati. La durata della gita e di circa cinque ore, che include una fermata a Paltin per pranzare, circondati dal paesaggio fiabesco della zona di Maramures. Se capitate nella zona, non andate via senza aver fatto una gita con la Mocăniţa dalla Valle Vaser, perché è l’unica occasione che avete di fare un viaggio nel tempo, in un mondo mirifico pieno di magia.

    6 Agosto Cârlibaba (159 Km)


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 Agosto Ciocănești 6 Km


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 Agosto 2017 Botoș 13


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 AGOSTO 2017 Vatra Dornei


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    Trasferimento al Camping

    6 Agosto Monastero di Moldovița- Sucevița


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 Agosto Marginea - La particolarissima ceramica nera


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    Questo laboratorio, situato lungo la desolante strada che vi porta verso Radauti, è l'unico in tutta la Romania in grado di produrre oggetti d'artigianato fatti esclusivamente con ceramica nera. Non a caso Marginea è molto nota proprio per i suoi ritrovamenti archeologici di ceramica nera risalenti all'età del Bronzo. Durante la visita del laboratorio avrete ovviamente modo di osservare, con grande curiosità e interesse, la lavorazione a mano della ceramica utilizzata per la produzione dei classici vasi, con una scelta di dimensioni piuttosto ampia, e anche di altri piccoli oggetti per uso domestico.

    7 Agosto Monastero di Voronet


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    Il monastero di Voronet è stato costruito soltanto in 3 mesi e 3 settimane nel 1488, dal reggente Stefano il Grande. Nel 1547, sotto il controllo del véscovo metropolitano Grigore Rosca, è stato aggiunto il portico. La pittura interna è stata realizzata fra il 1535 e il 1543, ma la fama internazionale del monastero è dovuta alla pittura esterna realizzata nel 1547. Voronet è considerato come ‘la Cappella Sistina dell’est’ ciò è dovuto ai magnifici affreschi, particolarmente quelli sulla parete occidentale, dove è rappresentato Il Giudizio Universale. ‘L’azzurro di Voronet’ è stato aggiunto al lessico del mondo dell’arte accanto ai colori come ‘colore rosso Tiziano’ di Rubens e “Verde Veronese’. La torre campanaria ha due campane che sono state donate al monastero da Stephen il Grande, e quando vengono suonate esse sembrano chiamare il nome del fondatore. Il monastero accoglie la tomba di Grigore Rosca, il véscovo metropolitano e quella di San Pio Daniil l’eremita. Il monastero di Voronet è un monumento protetto dell’Unesco.

    7 AGOSTO Gole di Bicaz Dam e Lago Rosso (144 km)


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    Il Lago Rosso si trova nei Carpazi orientali, nel distretto di Harghita, ai piedi di Hasmasul Mare, nei pressi delle Gole di Bicaz. Il lago della diga naturale è stato costituito nel 1837, dopo che un pezzo della Montagna "Assassino" si è staccato a causa delle piogge torrenziali, è scivolato sullo strato di argilla ed ha bloccato tre ruscelli. Uno di loro era il ruscello Rosso, da dove anche il nome del lago. Alla base di questo colore rossastro, magico del lago sta una montagna rossastra che si specchia nelle acque, i ceppi di abete disastro che fuoriescono dall’acqua come testimoni del disastro del marzo del 1837, ma anche terreni rossastri dal ruscello Rosso. Gli abitanti del posto dicono che il nome di Lago Assassino viene da una leggenda che dice che quando il terreno è crollato, è morto anche un pastore con le sue pecore. Il Lago Rosso offre ai turisti una vista spettacolare Sul Lago Rosso si dice che sia uno dei luoghi da vedere una volta nella vita. Per quale motivo? La vista spettacolare di questa zona incredibilmente stupenda nel cuore dei Carpazi. Molti turisti provenienti da tutto il paese, ma anche d'Europa, sono attratti dalla bellezza naturale di questo lago, ma sono affascinati anche del paesaggio montano selvaggio. Al Lago Rosso si possono incontrare cervi, camosci, cinghiali o ammirare le imponenti foreste di coniferi, che si riflettono nelle acque del lago. Inoltre, sui versanti vicini crescono abeti bianchi, veramente belli. E’ unica e spettacolare la vista della foresta che affondò nel lago 150 anni fa, così oggi i turisti possono ammirare i tronchi degli alberi che una volta facevano parte della foresta. La zona del Lago Rosso è ideale per gli appassionati di turismo d'avventura, che vogliono scalare le montagne vicine.

    8 AGOSTO Sighișoara- La citadella medievale patrimonio UNESCO (75 Km)


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    La città di Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica. La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco partimonio dell'Umanità. La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano. Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore del, ormai, celeberrimo romanzo Dracula.

    9 AGOSTO Viscri


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    Viscri è un piccolo villaggio sassone costituito da casette colorate, attraversato da una strada di ghiaia bianca su cui ci si imbatte in oche o carri di legno trainati da cavalli. L’intero sito è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1999. Viscri si trova tra Sighisoara e Brasov, quindi è una tappa da aggiungere al vostro itinerario in Transilvania, soprattutto se siete interessati a rivivere il medioevo sassone e un passato fatto di semplicità. Il villaggio si raggiunge solo attraverso mezzi privati, dopo aver percorso chilometri di strade amene e sterrate, costeggiate da campi sterminati. Questo luogo conserva la sua autenticità proprio perché al di fuori dei classici circuiti turistici. Il percorso è troppo sconnesso per gli autobus turistici. Si trova in una zona isolata, lontano dal chiasso della modernità, incastonato in un’atmosfera surreale, fuori dal tempo. Qui oltre 40 famiglie vivono come si faceva una volta: aggrappate ad abitudini e stili di vita antichi, a valori e tradizioni sassoni che risalgono ai secoli XVIII-XIX. Artigianato e turismo sono le attività che sostentano la comunità, il tutto coniugato da principi di sostenibilità. Un turismo rurale, genuino, che ci ha mostrato il lato autentico di questa nazione. Verremo accolti da Caroline Fernolend, la direttrice di questo posto, che sorridente ci offre Palinka – una bevanda alcolica di origini ungheresi – succo di mela e un’altra bevanda che viene ricavata dai fiori bianchi. Caroline è la direttrice dell’associaizone “Mihai Emineascu Trust”, nata con lo scopo di salvaguardare le specificità rurali. Ci spiega che a Viscri non c’era lavoro e lei decise di promuovere l’idea di un turismo sostenibile e rurale che potesse aiutare a valorizzare i prodotti artigianali e organizzò una ventina di guest-house. La comunità è così riuscita a sopravvivere, ricevendo anche l’aiuto del principe Carlo d’Inghilterra, che adora questo posto. Lo scorso anno, ci spiega Caroline, Viscri ha avuto 32.000 visitatori. Percorriamo stradine acciottolate, osserviamo le abitazioni: piccole ed essenziali. Appesi ai portoni o sul ciglio della strada, banchetti di legno con prodotti artigianali. Calzini, vestitini, berretti di lana naturale. Mangiamo in una locanda piccola ma accogliente, seduti su sgabelli di legno. Il cibo ha un altro sapore, ricorda la cucina dei nostri nonni ed è servito da un signore che ci mostra una straordinaria ospitalità, pur non parlando inglese. Dopo pranzo ci dirigiamo alla chiesa evangelica, costruita secondo lo stile delle chiese sassoni e fortificata per proteggersi da attacchi esterni. Dopo quasi mille anni conserva ancora perfettamente la sua originalità. Si può visitare salendo sui bastioni attraverso scale scricchiolanti di legno. Dall’alto si può godere di una vista a 360 gradi su tutta la vallata e sul cimitero, composto da semplici lapidi di pietra. Caroline ci mostra il museo, dove sono conservati strumenti, attrezzi ed abiti antichi, tra cui il suo vestito da sposa, lo stesso che sua figlia ha indossato per il suo matrimonio.

    9 Agosto - La città medievale di Brașov nel cuore della Transilvania


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    Nonostante Brasov sia una delle principali città della Romania, situata nella parte sud della Transilvania, si presenta immersa nella natura, a causa della sua particolare posizione che ha facilitato lo sviluppo nella sola direzione di Nord-Est, mantenendo quindi intatta la delimitazione nelle rimanenti direzioni ove si affacciano boschi fitti di alberi. Il primo insediamento fortificato fu quello di Brassoviaburg, dovuto ai Sassoni. Tale fortificazione aveva la funzione di difesa dagli attacchi delle popolazioni turche e mongole. L'intera zona in cui si trova Brasov era stata invece oggetto di molteplici invasioni, prima i Romani nel 106 d.c., poi slavi, bulgari, ungheresi tra i secoli IX e X. La città di Brasov assunse dunque dimensioni sempre maggiori, divenendo così il principale centro della Transilvania, con importanza culturale, oltre che commerciale; la spinta economica giunse anche sotto la dominazione austriaca del 1688. Senza subire danni nel periodo della seconda guerra mondiale fu invece colpita da un terremoto nel 1940. Il dopoguerra vide l'industrializzazione della città che divenne tra le più importanti della Romania

    10 AGOSTO Castello di Dracula - BRAN


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    Castello di Dracula - BRAN Il castello di Bran, conosciuto ai più come il Castello di Dracula, è la fortezza più famosa e visitata della Transilvania e si trova a Bran, a pochi chilometri dalla città di Brasov. Costruito nel ‘300 da Ludovico I D’Angiò come posto di guardia, il Castello di Dracula è arroccato su una parete rocciosa all’interno di una stretta gola. Questo ambiente drammatico e spettacolare ha aiutato ad accrescere l’alone di mistero e di leggenda che lo avvolgono. L’architettura del Castello di Bran si è evoluta nel corso dei secoli ma sono i caratteri gotici, le scalinate strette e tortuose, le camere a graticcio, i passaggi sotterranei e le torri che gli conferiscono un sapore misterioso e affascinante. Il castello, che oggi ospita il Museo di arte medievale, incarna la vivida immaginazione dell’autore irlandese Stoker che, pur non avendolo mai visto, lo ha inserito perfettamente nel suo romanzo gothic horror Dracula. La leggenda di Dracula Vlad Tepes, principe di Valacchia, è conosciuto come Dracula poiché figlio di Vlad II soprannominato Vlad Dracul. Il soprannome Dracul è dovuto a un gioco di parole: nel XV secolo Vlad II ha coniato delle monete con l’emblema di un drago e il popolo, credendo in un patto con il diavolo, ha iniziato a chiamarlo Vlad Dracul (Vlad il Diavolo) invece di Vlad Dragonul (Vlad il Drago). Successivamente, con la traduzione in altre lingue la parola “dracul” fu associata alla parola “vampiro”. Nel 1457 Dracula dichiara guerra a Matyas Corvino, monarca della Transilvana, e invade la città di Brasov impalando nobili e cittadini. Qualche anno più tardi la Valacchia non riesce a difendersi dall’avanzata dei turchi e Dracula è costretto a fuggire nel castello di Arges. In questi anni i nemici, per vendetta, pubblicarono un libro per raccontare la crudeltà di Dracula. Da qui, arricchita anche di folclore, nasce la leggenda moderna di Dracula. Infine, nel 1897, lo scrittore irlandese Bram Stoker pubblica un libro su Vlad Tepes III Dracula dando inizio al nuovo genere letterario chiamato “La letteratura del Vampiro”, che ancora oggi gode di una popolarità internazionale. - http://www.romaniaturismo.it/transilvania/il-castello-di-dracula/

    10 AGOSTO 2017 RASNOV, inespugnabile fortezza della Transilvania


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    Una delle più grandi attrazioni da visitare nella terra oltre la selva, questo è il significato del nome della Transilvania, sono i suoi molti castelli, vere e proprie fortezze, spesso inespugnabili, che hanno avuto un importante ruolo storico per questa regione, come abbiamo scoperto durante la visita di Rasnov.
    La cittadella fortificata di Rasnov è una delle tante fortezze che si possono incontrare attraversando la Transilvania, famosa nella storia perché, nonostante i molti assedi subiti, essa si è rivelata una base sicura e quasi inespugnabile, un luogo che grazie alle sue caratteristiche ha consentito di difendere e preservare questo territorio.

    Come arrivare a Rasnov

    Personalmente ho raggiunto Rasnov in auto, toccando questa località per un’escursione in giornata durante la mia permanenza a Brasov, città principale di questo distretto della Romania, Brasov dista circa 25 minuti di macchina dalla cittadina di Rasnov, sulla quale domina dall’alto del colle la fortezza.
    La sua posizione ai piedi dei monti Carpazi ha consentito in passato di creare altri collegamenti che oggi si rivelano ottime alternative per raggiungere Rasnov. Oltre al collegamento stradale, che ritengo ottimo dal punto di vista pratico, è possibile anche affidarsi al trasporto ferroviario, la stazione di Rasnov si trova nella parte bassa della città e per raggiungere la fortezza è sufficiente una passeggiata, oppure aggregarsi al trenino turistico che fa il giro durante la giornata e ha delle fermate fisse in paese.
    La possibilità di arrivare a Rasnov in treno facilita anche l’alternativa a raggiungerla direttamente dagli aeroporti principali, questo in genere è un consiglio che si può estendere a molte località, sopratutto dal momento che si possono trovare molti voli aerei per la Romania a buon prezzo, in particolare per le località vicine a Brasov, permettendo di mantenere un budget low cost.
     

    Visitare la Fortezza di Rasnov
    La bellezza di una visita a Rasnov comincia già mentre ci si addentra in città dalla periferia, quando sopra i tetti delle case si vedono le massicce mura della fortezza, resa anche inconfondibile dalla bianca scritta in stile hollywoodiano che si nota lungo il fianco del monte qualche metro più in basso.
    Per chi arriva in auto la soluzione più pratica è raggiungere il parcheggio libero che si trova dove comincia la salita al castello, in questo piccolo piazzale si trovano alcuni chioschi, negozi di souvenirs e un punto informazioni. Qui si può anche attendere l’arrivo del trenino che per pochi spiccioli vi accompagnerà fino al piccolo spiazzo, fuori dalle mura, da dove partono le visite guidate.
    Avere una guida non è obbligatorio, ma visitare questo sito senza una giusta spiegazione potrebbe risultare deludente. Parlo per esperienza perché i resti interni alle mura sono in parte alterati a causa di sconsiderati ‘restauri’ recenti (e il fatto che l’ex proprietario sia italiano non è affatto un vanto), fattore che non permetterebbe al visitatore indipendente di farsi la giusta idea su quello che Rasnov è stato in passato.
    A guidarci alla scoperta di Rasnov c’è Adrian, una guida volontaria che nelle sue parole lascia trasparire la passione per il suo compito e spesso le emozioni legate alla storia di questo luogo, una storia lunga e ricca di eventi significativi.
    Per riassumerla in poche righe la Fortezza di Rasnov risale al 1215, quando venne fondata dai cavalieri teutonici per volontà di un accordo tra i sassoni e il Papa il quale inviò i cavalieri a difendere la zona. Tuttavia esisteva qui un insediamento precedente conosciuto dai tempi della Dacia con il nome di Cumidava.
    La grande efficienza di questo ordine monastico di cavalieri era già ben noto in Europa dell’Est e la presenza dell’ordine teutonico si rivelò molto propizio allo sviluppo del territorio che venne bonificato e predisposto per essere redditizio, sia a livello agricolo o di pastorizia, sia perché le materie prime qui presenti vennero utilizzate per la costruzione di edifici o di oggetti utili alla popolazione.
    In questa prima fase della sua storia la fortezza di Rasnov era costruita in legno, nonostante la grande presenza di rocce questa decisione fu una clausola desiderata dal sovrano sassone durante l’accordo, una sorta di precauzione per evitare che i cavalieri teutonici, essendo un ordine guerriero, decidessero di impossessarsene e di rivendicare il proprio dominio su queste terre.
    In seguito ad una prima sconfitta la fortezza venne ricostruita dai sassoni utilizzando la pietra e da allora divenne pressoché inespugnabile, difesa da un lato dalle pareti quasi verticali del monte e dall’altro dalle spesse mura che in più riprese vennero realizzate per renderla più sicura.
    Al suo interno si trovava una vera e propria cittadella della quale oggi sono visibili alcune casette ristrutturate e la piccola scuola, i locali ospitano, oltre all’ufficio per il turismo, alcune botteghe e negozietti che vendono souvenirs.
    Parte non più visibile ai nostri giorni è la collinetta che un tempo esisteva all’ingresso delle mura, un rialzo del terreno su cui era edificata una piccola chiesa della quale rimanevano soltanto le fondamenta. La sua scomparsa è legata ai restauri che tra il 2000 e il 2008 hanno deturpato parte della fortezza, pare che il proprietario (un ricco italiano) decise di rendere più ampio l’accesso eliminando la collina, alcune parti delle mura vennero abbattute e altre ricostruite utilizzando materiali e stili non in linea con la precedente costruzione. Uno scempio che purtroppo non è cancellabile e che viene ricordato con un perimetro di rocce che indica la posizione in cui si sarebbe trovata la chiesa.

    Il pozzo di Rasnov
    Una particolare nota va fatta per quanto riguarda il pozzo di Rasnov, un’opera che ha dell’incredibile, ma resa necessaria dalle circostanze.
    Come vi ho detto la Fortezza di Rasnov è sempre stata un luogo quasi del tutto inespugnabile, se non per l’attacco ricevuto intorno al 1600 e comandato da Gabriel Báthory. Resosi conto dell’impossibilità di abbattere le spesse mura di cinta e di scavalcarle senza essere colpiti dagli assediati, Gabriel decise semplicemente di accamparsi ed aspettare.
    La truppe all’interno della fortezza erano infatti al sicuro da ogni invasore, ma non avevano previsto il fatto che l’acqua sarebbe prima o poi giunta al termine. Ragione per cui dovettero arrendersi per evitare di perire a causa della sete.
    In seguito a questa sconfitta venne decisa la costruzione del pozzo che ha una profondità di 143 metri, tutti scavati nella roccia, ovvero una lunghezza ben maggiore rispetto all’altezza del colle, considerate che la fortezza si trova a 97 metri dal paese. La sua costruzione avvenne tra il 1623 e il 1640, anno dopo il quale la fortezza di Rasnov non fu mai più conquistata.
    Attorno alla fortezza di Rasnov ruota la storia di questa parte della Transilvania, una storia che Adrian ha saputo farci rivivere grazie al suo racconto ricco di emozione, una storia che vi consiglio di venire ad ascoltare mentre dall’alto scrutate l’orizzonte e vi godete la speciale vista che si ha sui tetti della città.
    Presto a pochi metri dal castello sarà attivo anche un parco preistorico per l’intrattenimento dei bambini, a poca distanza dal centro, Rasnov ha inoltre la possibilità di godere della montagna e degli sport invernali, di particolare interesse è l’impianto Valea Carbunarii che vanta quattro trampolini per il salto con gli sci.
    Rasnov è quindi meta ideale per diverse attività escursionistiche o sportive, eventuale base anche per organizzare una visita sui Monti Carpazi.

    10 AGOSTO Castello di Peles SINAIA - BABELE I misteriosi Sfinge della Romania


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    Castello di Peles - SINAIA Tra le Regioni della Transilvania e la Valacchia, ai piedi dei Monti Bucegi, nella pittoresca cittadina di Sinaia, si trova il meraviglioso Castello di Peles, un eccezionale esempio di architettura neo rinascimentale tedesca. Costruito tra il 1875 e il 1883 per volere di re Carlo I, il castello di Peles, considerato da molti tra i più belli d’Europa, è stato il primo tra gli europei ad essere interamente illuminato dalla corrente elettrica. Il castello è stato la residenza estiva della famiglia reale fino al 1947 e le 160 stanze dell’edificio, solo 10 visitabili, sono impreziosite da impressionanti lampadari in vetro di Murano, affreschi, ricami in seta e molti altri lussi. L’ingresso è decorato con sculture in noce e bassorilievi mentre il soffitto di vetro è mobile e si apre sul cielo. Molto belle la Biblioteca Reale, con libri rari scritti a mano con lettere d’oro e rilegati in pelle, la Sala della Musica, la Camera fiorentina e l’Armeria, dove si trovano oltre 4 mila oggetti tra cui armature tedesche. Il castello di Peles dispone anche di 7 terrazze decorate con sculture, fontane e vasi di marmo di Carrara. Il castello, inoltre, ospita il Museo Nazionale dove si trova una delle collezioni di pittura più importanti d’Europa. Il successore di re Carlo I, re Ferdinando, commissionò il vicino Castello Pelisor, più piccolo e in stile art nouveau. - http://www.romaniaturismo.it/muntenia/sinaia/castello-di-peles/

    10 - 11 Agosto Bucarest - La Capitale della Romania


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    La leggenda vuole come fondatore della città un pastore chiamato Bucur, il cui nome significa "gioia" da cui deriva il nome Bucuresti, ma in realtà la vera storia della città è legata al nome del Principe Vlad detto Tepes (l'Impalatore) che firma nel 1459 un documento che attesta per la prima volta l'esistenza della città che sarebbe diventata la capitale della Valacchia, in un primo momento e poi la capitale della Romania. Modernizzata nell'Ottocento dagli architetti francesi o dagli architetti formati in Francia, Bucarest rassomiglia molto a Parigi non solo grazie all'Arco del Trionfo che domina una piazza da dove spuntano viali, larghi alberati, di cui uno, Soseaua Kiseleff è più lungo anche del celeberrimo Champs Elysées parigino. Grazie a questa architettura di ispirazione parigina ma anche alla vita culturale che l'animava, la Romania era soprannominata nel periodo interbellico la "Piccola Parigi". La fine della Seconda Guerra Mondiale ha significato per la Romania l'istaurazione del regime comunista che ha portato con se la fine della vita cosmopolita di Bucarest. Quartieri storici del centro di Bucarest vengono abbattuti per far luogo alle costruzioni megalomaniache volute dal dittatore Ceausescu. Spariscono così sotto i bulldozer case e chiese, edifici che portavano il profumo della Belle Epoque. Adesso, dopo più di 25 anni della caduta del regime "Casa Poporului" (La Casa del Popolo) attualmente la sede del Parlamento Romeno con le sue dimensioni (è il secondo edificio del mondo come superfice dopo il Pentagono degli Stati Uniti), resta testimone dell’epoca comunista. Questo imponente edificio con più di 1.000 stanze che riflette il lavoro dei più grandi architetti e artigiani romeni, è uno dei monumenti più visitati della capitale. E' un lavoro di cui i Romeni vanno fieri perché tutti i materiali usati, dal marmo al cristallo, come anche gli elementi di arredamento dai tappetti alle tende e ai lampadari sono 100% made in Romania. Oggigiorno Bucarest vive pienamente l'esperienza di una nuova vita, riflette fieramente un interessante eredità formata da un mix di culture da quella dell'aristocrazia romena educata in Francia a quella tedesca portata con se dal Re Carlo I a quella del regime comunista.

    12 Agosto Tulcea - Alla Foce del Danubio - Safari in barca


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    Un’esperienza indimenticabile …in mezzo alla natura. Oltre 300 specie di uccelli, 1200 tipi di piante, 60 varietà di pesci in una zona protetta estesa su 5640 kilometri quadrati. Formatosi 10.000 anni fa, il Delta e’ una delle parti più giovani della terra nelle vicinanze delle più vecchie formazioni montuose Macin ( risalenti a 400 milioni di anni ). Composto da tre bracci: Chilia, Sulina e Sf. Gheorghe, tutti diretti verso la stessa direzione – il Mar Nero. Quest’aerea ha la più ricca fauna ornitologica del pianeta, oltre 300 specie e la più compatta coperta da canneti al mondo. Queste sono alcune delle caratteristiche che offre il Delta ma soltanto un safari potrà far scoprire queste unicità. Per coloro i quali amano la natura un viaggio esplorativo, nel Delta, con una barca, tra un dedalo di insenature e canali serpeggianti e canneti, potrà essere un’esperienza unica nella vita. Un safari lungo i canali, pescare, assaporare vini, bird watching, ammirare una colonia di pellicani, passeggiare per le macchie, fare una crociera al tramonto, visitare i monasteri di Saon e Cocos, una gita archeologica ad Isaccea..queste sono alcuni consigli per un viaggiatore che voglia esplorare quest’area. Oltre la metà dell’intera superficie del Delta del Danubio e’ stata aggiunta alla lista del patrimonio naturale e culturale internazionale, principalmente grazie alla riserva della biosfera. Godetevi l’escursione sul Delta e non dimenticate di portare la vostra macchina fotografica!

    13 Agosto Costanza


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    La più grande città porto del Mar Nero, Constanta risente ancora del passato che vide la presenza di Greci e dei Romani. E' una città d'arte, meta irrinunciabile per gli appassionati. Le prime tracce della città risalgono al VII sec. a.c. , con il nome di "Tomis". Questo luogo risultava essere poco più di un sito atto al commercio dei vicini Greci della colonia di Histria. Successivamente i romani conquistano Tomis, sotto la guida di Lucullo. Tomis diviene sempre più un centro di importanza commerciale, tanto che diviene capitale della Scithia minor. Il declino la porta alla completa distruzione, anche a seguito degli attacchi di diverse popolazioni: decisivo quelli degli "avari". Ricompare nel XIII sec. con il nome di Constanta, battezzata così da Costantino. Dopo il dominio dei Turchi passano diversi secoli prima che si abbia per Constanta un periodo di rinnovamento, che arriva sul finire del XIX secolo, allorquando i territori della Dobrugia vengono annessi a quelli della Romania.

    14 Agosto Nesebăr


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    La città di Nessebar inizia ad essere nota fin dai tempi degli antichi Greci, epoca in cui venne fondata e momento dal quale iniziò per lungo tempo a svolgere il suo ruolo di città più importante di questa parte della Costa del Mar Nero. Caratteristica principale della parte antica è il fatto che sorge su di una penisola collegata alla terra ferma da uno strettissimo passaggio, rendendola porto ideale molto facile da difendere. E’ un luogo veramente incantevole, non a caso parte del patrimonio mondiale culturale dell’UNESCO, dove passeggiare tra le sue viuzze è fare un salto indietro nel tempo vista l’intergità del suo centro storico tutt’oggi abitato. La parte nuova di Nessebar è divenuta, grazie alle sue bianche spiagge, luogo di vacanza balneare molto ambito soprattutto dalle famiglie (ottimo il livello degli hotels) cosi come la vicinissima Sunny Beach lo è divenuto soprattutto per i giovani (numerosissimi i locali e le discoteche, intensissima la vita notturna)

    15 Agosto Arbanassi


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    visita al villaggio di Arbanassi con le sue case fortificate con le loro alte mura e porte chiodate e decorate di ferro. Visitate se potete la casa Konstantsilev (ora museo) prima di vedere la bella chiesa della Natività.

    15 Agosto Veliko Tărnovo


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    Veliko Turnovo, capitale medievale della Bulgaria, viene portata ha più di 7000 anni di storia. Le case, impilate una sopra l'altra, situate sulle pendici colline della città mostrano un notevole e unico stile architettonico. I ponti, inaspettatamente volanti sul fiume, palazzi e torri, musei spettacolari, colonne antiche con scritti lasciati dai governanti, monasteri con muraglia unica e case fortificazioni . Le notti sono piene della voce costante del fiume, degli scintilli e delle luci stordite, che giocano sul viso fiabesco della città e il rumore della vita degli studenti tempestosi di energia. Dal suo ricco patrimonio storico, alla sua vivace vita notturna moderna e ai lussureggianti ambienti naturali che offrono molte eccellenti opportunità per attività ricreative all'aperto, Veliko Turnovo offre tutto ciò che potreste desiderare per una serata perfetta.

    16 Agosto Shipka Memorial Church


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    Sull'altura che sovrasta il villaggio Shipka si ergono le cupole dorate del tempio-monumento costruito in memoria dei militi russi che sacrificarono la vita per la liberazione della Bulgaria dal giogo ottomano, protrattosi per cinque secoli. Il tempio, opera di noti architetti russi, è nello stile delle chiese russe dei XVII sec. I muri esterni sono ornati di piastrelle di ceramica. Le cupole, le croci e le cornici sono dorate. Le campane sono state fuse dai bossoli delle pallottole sparate. All'interno il tempio è decorato di magnifici affreschi, dipinti da noti pittori russi e bulgari. Il tempio-monumento si trova a 12 km a nord dalla città di Kazanlak, che è al centro della Valle delle rose.

    16 Agosto Monastero di Bachkovo


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    Monastero di Bachkovo. Fondato nel 11-esimo secolo da due fratelli georgiani, questo è il secondo più grande monastero bulgaro dopo il monastero di Rila. Ci sono preziosi affreschi di soggetto biblici dal 16-esimo secolo nel monastero.. E' situato nei monti Rodopi, sulla riva destra del fiume Cepelarska, a 30 km dalla città di Plovdiv. L'edificio più antico conservatosi fino ad oggi è l'ossario a due piani. Il primo piano è destinato alla tumulazione, mentre il secondo è adibito a chiesa con una navata. Nell'ossario sono custodite le immagini dei fratelli Bakurian e dei re bulgaro Ivan Alexander, protettore del convento nel secolo XIV.Sul luogo dove era , stata eretta dai fratelli fondatori la prima chiesa del monastero, nel XVII sec. venne costruita la chiesa conventuale centrale di Santa Maria. In essa è custodita un'icona ornata d'argento risalenti all'anno 1311. L'Icona della Vergine Maria, patrona del monastero, è considerata miracolosaIl piano inferiore della chiesa dei Santi Arcangeli Michele e Gabriele e la chiesa di San Nicola sono dipinti dal noto pittore bulgaro dei XIX sec. Zahari Zograph. Gli affreschi di soggetti biblici sono eccellenti campioni dell'arte risorgimentale bulgara. Di particolare interesse è la composizione "Il giudizio universale"

    16 Agosto Plovdiv


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    Plovdiv è una della città più antiche di Europa, essendo stata ininterrottamente abitata sin dal VI millennio a.C. dalle tribù tracie. I primi riferimenti storici che si hanno della città risalgono al IV secolo a.C. quando cambiò nome in Filippopoli in onore a Filippo II il Macedone (382-386 a.C.), padre di Alessandro Magno, il quale la conquistò nel 342 a.C. La traduzione in lingua tracia di Filippopoli era Pulpudeva, da cui, molto probabilmente, deriva il nome attuale di Plovdiv, per la prima volta menzionata nell’XI secolo. Nel 46 a.C. Filippopoli venne conquistata dai romani, che cambiarono il nome in Trimontium (città delle tre colline). Sono numerosi i reperti che testimoniano la presenza romana nella zona, a cominciare dal teatro, uno dei meglio preservati al mondo e dove, ancora oggi, si organizzano spettacoli teatrali e concerti. Il teatro romano di Plovdiv è stato costruito durante il regno di Traiano (98-117 d.C.) e poteva contenere 5-7.000 spettatori (oggi ne contiene 3.500) disposti su 28 file (di cui 20 ancora visibili). La cavea è fronteggiata da una scena frontale divisa in due portici sovrastanti: quello inferiore è di stile ionico, mentre il superiore in stile corinzio. Le sedute sono divise in 10 parti, ognuna delle quali porta il nome dei quartieri in cui era suddivisa la città, mentre i posti dedicati ai cittadini più in vista riportano ancora i nomi delle famiglie gentilizie. Il teatro fu parzialmente distrutto nel V secolo dagli Unni di Attila e solo negli anni Settanta venne riscoperto. Nella parte bassa della città si apre l’Odeon, costruito durante l’era dell’imperatore Vespasiano (69-79 d.C.) e che ospita anche un piccolo teatro da 350 posti. Lo Stadio Romano fu costruito durante il regno dell’imperatore Adriano (117-138 d.C.) ed è la più grande struttura pubblica romana nei Balcani. Lungo 240 metri e largo 50, conteneva 30mila spettatori; oggi solo la curva settentrionale, in piazza Djumaya, è perfettamente visibile e visitabile, mentre lungo la via Knyaz Alexander I sono stati riportati alla luce altre parti inglobate in centri commerciali. Nel 214 e nel 218, durante le visite degli imperatori Caracalla e Eliogabalo, lo stadio ospitò i giochi Alessandrini e Kedrisiani. La Casa di Eirene è una delle case romane più belle e meglio preservate nei Balcani. I mosaici dei suoi pavimenti sono mostrati nella Galleria Thracart. La casa è stata così chiamata per via del ritratto di una donna, Irene o Eirene, nome cristiano di Penelope, convertitasi al cristianesimo nel II secolo. Dopo la caduta dell’impero romano, Filippopoli passò sotto il controllo dell’Impero Bulgaro, dell’Impero Bizantino, del Sacro Romano Impero e dell’impero Ottomano. Solo dopo la Prima Guerra Mondiale la città prese definitivamente il nome di Plovdiv. La città è stata scelta come Capitale Europea della Cultura per il 2019.

    17 Agosto Monastero di Rila - Il più grande della Bulgaria - sito UNESCO


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    Il Monastero di Rila, il più grande monastero di tutta la Bulgaria, è situato in una zona a dir poco fiabesca tra i monti del massiccio del Rila ed è orgogliosamente uno dei 9 siti in tutto il paese a far parte del UNESCO World Heritage dal 1983. Prima di visitare il Monastero di Rila Trattandosi di un luogo sacro, è necessario adottare un abbigliamento adatto. Un cartello all’entrata vieta infatti l’ingresso a chi non veste in maniera adeguata alla sacralità del luogo: l’ingresso è vietato a chi indossa minigonne, pantaloncini troppo corti o canottiere. Portare con sè un foulard per coprire le spalle se si visita il monastero nella stagione più calda (luglio e agosto) è una buona scelta. In alternativa sono disponibili presso il Monastero delle tuniche lunghe. Essendo situato in una zona sulle montagne, il tempo può variare velocemente e una bella giornata di sole può trasformarsi in una giornata di pioggia, per cui portarsi una giacca a vento o un k-way è consigliato.

    17-18 Agosto Sofia - Definita "La mia Roma" da Costantino il Grande


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    Sofia, la capitale bulgara, che prende il suo nome dalla Chiesa di St.Sofia, uno dei più importanti monumenti della città, è oramai a tutti i livelli una capitale europea; anzi la storia ci dice che Sofia è una delle città più antiche del continente, successiva solo a Roma e a Parigi! 8500 anni di storia hanno ovviamente lasciato molte tracce oggi visibili nei suoi monumenti principali e nei suoi musei ricchi di reperti archeologici appartenuti a popoli che abitarono queste zone molti secoli fa (il tesoro dei Traci spicca su tutti!). Ma Sofia è anche il risultato delle lunghe e travagliate dominazioni che si sono susseguite ed ai loro regimi che ne hanno profondamente modificato l’aspetto, oltre che ovviamente il carattere della sua popolazione. Molto bello è il suo centro storico e culturale, la zona dei palazzi del potere (oggi parlamento e sedi dei vari ministeri), il centro del business e dello shopping (con vie e zone pedonali) dove passeggiare tra i negozi delle più importanti firme internazionali della moda e non solo! Vivace la vita notturna, soprattutto nel quartiere universitario, dove è molto facile trovare locali e discoteche dove ballare e divertirsi fino all’alba. Insomma, una città capace di soddisfare le vostre preferenze qualunque esse siano, senza scordare la presenza di importanti centri benessere e spa , molto attrezzati e completi nella loro offerta, cosi come i Casino per gli amanti del gioco d’ azzardo

    19 AGOSTO 2017 LE ROCCE DI BELOGRADCHIK E LA FORTEZZA DI KALETO


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    Belogradchik(Белоградчик), una città il cui nome significa “piccola città bianca” situata ai piedi dei Monti Balcani (Stàra Planinà) vicina al confine con la Serbia e a 50 km a sud del Danubio. 
    Per arrivare percorriamo la campagna e ci imbattiamo subito nel folklore locale quando ci fermiamo a pranzare in una tipica “locanda” del posto.
    Ci colpisce subito l’estrema semplicità della location, a tratti ci stupiamo dello stile: il bagno è fuori con la porta di legno appoggiata vicino alla spazzatura da bruciare nel prato, la cucina del locale è come quella di una casa e le pietanze sono in parte conservate nel frigo direttamente dentro le pentole, la carne viene arrostita su una piastra alimentata a legna sul ciglio della strada.
    Compaiono durante il tragitto i segni abbandonati dalla storia comunista del Paese ed anche i tipici mezzi di trasporto locali carretti trainati da cavalli che portano l’intera famiglia dal paese al campo da coltivare.
    La città di Belogradchik – un paese più che una città – ci colpisce con un moderno hotel e una bella piazza all’ingresso. Ci imbattiamo però immediatamente nelle case degli abitanti e negli edifici in generale spesso in condizioni di degrado anche se abitate. Ci sono anche edifici e case in buono stato e dignitose ma tutto dà la sensazione di “incompiuto”.
     
    Le Rocce di Belogradchik
    Le Rocce di Belogradchik sono formazioni rocciose molto suggestive che a tratti ricordano la Città rocciosa di Adršpach , esse coprono una superficie di 90 Km quadrati e arrivano fino a 200 metri di altezza. Queste rocce in arenaria e pietra calcarea sono state modellate nel corso di milioni di anni dai fenomeni naturali.
    Le rocce possono subito essere viste già percorrendo pochi metri dalla piazza principale e se ci si spinge lungo un sentiero è anche possibile scovare un Teatro risalente al 1965 e abbandonato, il che è un vero peccato.
    Se invece si sale lungo le strade del paese si arriva alla Fortezza di Kaleto da cui è possibile vedere un suggestivo panorama roccioso dai colori che vanno dal giallo al rosso!
    Il loro aspetto ha alimentato molte leggende. Una tra tutte narra la storia di una giovane suora di nome Valentinanota per la sua bellezza. Un giorno, durante una festa religiosa, un giovane aristocratico se ne innamorò. Tra i due nacque una storia d’amore clandestina che venne scoperta solo quando Valentina diede alla luce un bambino nel convento. La madre superiora e le suore ne decretarono l’espulsione. Valentina lasciò in lacrime il convento e il suo amante le corse incontro a cavallo. In quell’istante il cielo si oscurò e iniziarono tuoni terribili. La terra si aprì e inghiottì il convento e tutti i presenti furono trasformati in pietra, compresa Valentina che divenne la roccia nota con il nome di “Madonna“.
     
    La Fortezza di Kaleto
    Perfettamente mimetizzata tra le rocce, questa fortezza fu costruita dai romani e poi ampliata dai bizantini, dai bulgari e dai turchi. Sembra che l’opera umana e la natura abbiano contribuito insieme e in egual misura nella costruzione della fortezza: un muro finisce dove continua una roccia verticale che ricorda una torre e di lì continua con un pinnacolo per proseguire su una balconata naturale. Passaggi angusti, scale e sentieri si snodano in questa formazione. Il paesaggio circostante è arido, il colore bruno della roccia prevale. Mentre tutt’intorno la fortezza è circondata da boschi nei quali emergono in lontananza in ordine sparso altre formazioni rocciose. Pensando alle lingue parlate in questo luogo si capisce la peculiarità della posizione. Merita di rilassarsi qualche minuto all’ombra di un albero a contatto con la nuda roccia per carpirne tutta la sua silenziosa magia.

    19 Agosto Craiova - fuori dagli itinerari turistici con patrimonio inestimabile di chiese orientaleg


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    Una storica città universitaria, dove il patrimonio inestimabile di chiese orientaleggianti e il museo con la galleria dedicata a Brancusi svettano nel blob dello "stile Ceausescu". Che ora punta al ruolo di Capitale Europea della Cultura per il 2021 Le città sono avventure affrontabili con ottiche diverse. Ci sono quelle esplicitamente turistiche, le più frequentate e illustri, che sfoggiano la propria avvenenza in modo generoso o talvolta sfacciato, proponendo itinerari precostituiti. E ci sono quelle più laterali, misteriose e multidimensionali, dove le fette di bellezza sono state alterate da cataclismi naturali o da guerre o dai dettami estetici di una dittatura. In seguito può capitare che le espressioni del genio storico urbano riaffiorino dal passato e si mescolino al resto, con l’esito di un’alternanza fra riscoperte artistiche e zone di degrado. Craiova, in Romania, riflette questa fisionomia “binaria”. Colta, dinamica, piena di studenti universitari e d’iniziative (ha ospitato di recente le manifestazioni del Premio Europa per il Teatro, di grande prestigio internazionale, ed è candidata al ruolo di Città europea della cultura 2021), possiede veri tesori. Il suo patrimonio va da un tessuto fitto di chiese attraversate da influssi orientali a un centro storico di suprema eleganza europea, finemente restaurato negli ultimi tre anni. Vedi la via principale, solo per pedoni, che ha due nomi a seconda dei tratti: strada Unirii, cioè dell’Unità, con case piccole e basse dai colori pastello che rammentano le abitazioni delle isolette veneziane; e Lipscani, denominazione romenizzata della città tedesca di Leipzig. Ai restauri s’alternano murali contemporanei, dai colori accesi e spettacolari, confezionati per mascherare facciate non recuperabili.

    20 Agosto Sibiu - Sibiu capitale europea della cultura


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    Sibiu, una bella città a impianto urbanistico medievale. Un borgo fortificato della Transilvania, da secoli crocevia di popoli e culture. Sibiu ha un aspetto più mitteleuropeo che balcanico. Oggi fa parte della Romania, ma fu fondata nel XIII secolo da Sassoni provenienti dalla Germania. E fino alla Prima Guerra Mondiale fu, con tutta la Transilvania, parte dell'Impero Asburgico. I Sassoni costruirono una città dove oggi, grazie ai fondi per la capitale europea della cultura, sono stati restaurati i musei, rifatta la pavimentazione delle piazze e ridipinte le facciate di chiese e palazzi del centro storico.Tre è il numero magico di Sibiu. Ci vivono tre popoli: tedeschi, ungheresi e romeni che, a dispetto di deportazioni etniche e orrori del Novecento, oggi convivono in pace. E per la prima volta dal dopoguerra la città ha di nuovo un sindaco tedesco. Vi si professano tre religioni: protestante, cattolica e ortodossa in altrettante cattedrali. Nel suo centro si aprono tre piazze, tornate all'antico splendore. Il Corso - la via dello struscio con i negozi, i ristoranti e le birrerie ricavate in cantine coi soffitti a volta in mattone - si getta nell'immensa Piazza Mare col nuovo Municipio in un restaurato edificio barocco a fianco della cattedrale cattolica. È una spianata circondata di antichi palazzi coi tetti alti su cui s'aprono abbaini a forma di occhio.passando sotto l'arco della medievale Torre dell'Orologio si sbuca nell'adiacente e piccola Piazza Mica, invasa dalle terrazze di bar e ristoranti. La strada che da questa piazza scende verso la città bassa è sovrastata da un viadotto in ferro chiamato il Ponte dei bugiardi, perché qui per secoli i politici hanno tenuto i comizi illudendo i cittadini con promesse mai mantenute. Si sale sulla cima della Torre dell'Orologio per godere la migliore vista sul centro storico e coglierne la singolare struttura urbanistica: è collegato da scalinate e chiuso dai resti di tre giri di mura. Si vede un bel panorama anche dal campanile della gotica cattedrale evangelica di Piazza Huet, la vicina piazzetta che ospita la memoria delle radici Sassoni col liceo tedesco, oltre alla chiesa luterana.

    21 Agosto 2017 Cluj Napoca


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    Cluj-Napoca fu fondata oltre 2.000 anni fa e divenne nota come “Città Tesoro” per la ricchezza di cui godeva in epoca medievale. Oggi, ancora ricca di siti archeologici, chiese, musei, cattedrali e monumenti, è rimasta uno dei più importanti centri economici, accademici e culturali della Transilvania. Cluj-Napoca è una città in costante evoluzione che mantiene però l’equilibrio tra il vecchio e il nuovo, tra i moderni edifici high tech e le bellezze architettoniche di un tempo, così come i viottoli lastricati di pietra. Situata in un crocevia di strade nazionali ed internazionali, Cluj-Napoca e la sua regione hanno un grande potenziale di sviluppo turistico: la sua storia ricca e movimentata ha lasciato un patrimonio artistico di primo livello: i teatri, le biblioteche, le gallerie d’arte, i vari festival sono tra i migliori della Romania. Grazie alla cucina raffinata, alle ottime attività culturali e al patrimonio di rilievo architettonico, la città di Cluj-Napoca è fra le più visitate in Romania: vi ritroviamo costruzioni dallo stile rinascimentale, a quello barocco o liberty. Particolare poi è la Casa di Emil Isac. Per quanto riguarda l’attività culturale di Cluj ritroviamo: l’Opera, il Teatro Nazionale Rumeno Lucian Blaga e la Filarmonica di Stato della Transilvania Cluj Napoca è ricca di molti Monumenti ed edifici a carattere religioso

    22 AGOSTO Alba Iulia - Una delle città più affascinanti della Romania. Un luogo ricco di storia


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    Tra Cluj Napoca e Sibiu si trova la cittadina di Alba Iulia famosa per il suo centro storico meraviglioso. Dichiarata capitale del principato indipendente della Transilvania nel 1641, era conosciuta nei tempi antichi con il nome di Apulum. Sotto l’occupazione romana fu il maggiore centro economico e militare della colonia ed era ricca di templi, terme, mosaici e anfiteatri. Bellissima la Cittadella Alba Carolina, costruita tra il 1714 e il 1739 secondo il progetto dell’architetto militare italiano Giovanni Morando Visconti, la più grande del suo genere nell’Europa sudorientale. La cinta muraria, lunga 12 chilometri e composta da mattoni e pietre provenienti dal sito romano, e i suoi 7 bastioni con le 6 porte monumentali barocche racchiudo un forte centrale. La prima porta, all’estremità orientale della fortezza, ha la forma di un arco di trionfo e 3 ingressi.

    22 Agosto Il Castello dei Corvino di Hunedoara


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    Il più importante monumento di architettura gotica in Romania Radio Romania International – In seguito ad una campagna di promozione del patrimonio culturale e turistico del nostro paese, avviata dal quotidiano bucarestino Evenimentul Zilei, circa 60 mila romeni hanno nominato quello che la stampa ha chiamato “le sette meraviglie della Romania”. Come settima meraviglia è stato scelto il Castello medievale dei Corvino

    23 Agosto Timișoara - La piccola Vienna dell'EST Europa


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    Timisoara, nella zona Ovest del Paese, conosciuta per l’antica storia industriale, tanto da essere stata la prima città in Europa a dotarsi di lampioni elettrici, oltre a detenere parecchi primati per quanto riguarda invece la zona dell’antico impero asburgico e dell’Ungheria, Paese del quale fece parte fino al 1920, quando s’instaurò la cosiddetta Repubblica del Banato a causa della sconfitta nella Prima Guerra Mondiale. Nonostante non sia ancora turisticamente molto conosciuta, ha la caratteristica di possedere il maggior numero di edifici e monumenti storici della Romania. Inoltre, per la somiglianza con la capitale austriaca, è stata soprannominata “la piccola Vienna”. I luoghi d’interesse sono il Castello Huniade, il Palazzo Dicasteriale, il Palazzo Barocco, il Teatro Nazionale, i Bagni Pubblici Neptun e Palazzo Lloyd. Il fulcro culturale e turistico è Piazza Unirii, dove possiamo ammirare la cattedrale di San Giorgio di confessione cattolica, la Cattedrale serbo-ortodossa e il Palazzo Barocco. In romeno il suo nome significa “piazza dell’Unità”, simboleggiando il luogo in cui le truppe rumene si sono fermate dopo la liberazione dall’impero asburgico. L’importanza storica e culturale di Timisoara è rappresentata dalla popolazione odierna che è un crogiuolo di diverse etnie e religioni. Infatti, qua possiamo trovare diverse comunità, tra cui tedeschi, serbi, ungheresi, italiani, palestinesi e greci. Per lo stesso motivo, sono presenti diverse confessioni religiose, come gli ortodossi, i cattolici, i pentecostali, i riformati, i battisti, i greco-cattolici e gli ebrei. Questi ultimi sono stati accolti circa 450 anni fa, ma al giorno d’oggi sono solamente 300 membri. Per loro era stata costruita la Sinagoga Fabric, che negli ultimi anni è stata però abbandonata e perciò si è deciso di darla in gestione al teatro statale. Un altro primato di Timisoara è la presenza di ben tre teatri nazionali, quello ungherese, quello rumeno e quello tedesco.

    24 Agosto Belgrado, la "città bianca" con il cuore serbo


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    Belgrado, a differenza di altre grandi capitali Europee è assai particolare. Una delle sue caratteristiche peculiari è quella di essere l'unica città alla confluenza di ben due grandi fiumi, conferendone un gran significato strategico. La sua storia turbolenta è perfettamente descritta dal soprannome collocuialmente attribuito a Belgrado;''Il Bastione del Cristianesimo''. Questo tour mostra i luoghi più dominanti della città come Il Parlamento della Repubblica, zona pedonale di Knez Mihailova, Teatro Nazionale, Museo Nazionale, Chiesa Congrgazionale, Palazzo del Patriarca, Residenza della principessa Ljubica, il Vecchio e il Nuovo Palazzo. Durante la passeggiata si ascolteranno informazioni interessanti su personaggi storici di Belgrado, e il significato che la città ha avuto per la storia europea e mondiale.

    25 Agosto 2017 Zagabria


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    visita guidata della città, per scoprire le bellezze della capitale croata, mercatini di natale con specialtà gastronomiche

    26 Agosto 2017 Lubiana - la capitale della Slovenia (65 KM)


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    Lubiana è una città verde, su misura dei suoi abitanti e dei suoi visitatori. Qui la vita sociale e la tutela dell'ambiente sono oramai tradizionali, caratteristica osservabile a ogni passo. Non è infatti un caso che vanti il titolo di Capitale verde d'Europa 2016. L'aspetto della capitale, sopra la quale sorge il famoso castello di Lubiana, è stato significativamente formato dal famoso architetto Jože Plečnik. Visitate l'ottima offerta di eventi culturali e artistici. Non da meno l'offerta culinaria dedicata ai buongustai. Durante una passeggiata lungo il fiume Ljubljanica potete fare una sosta caffè. Imperdibile la visita del mercato ortofrutticolo cittadino.

    COSTI

    - IL TOUR PUO' ESSERE ACQUISTATO ANCHE IN PARTE, SELEZIONARE LA DATA DI INTERESSE E SPECIFICARLA NELLE NOTE DELL'ISCRIZIONE
    - ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ SONO INCLUSE Soste, Parcheggi, Trasferimenti con mezzi pubblici e privati ad esclusione del proprio camper, Ingressi, Attività, Guide Turistiche, Pasti espressamente specificati nel programma ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ SONO ESCLUSE Trasferimenti, Ingressi, Attività e Pasti non previsti nel programma pertanto facoltativi o per scelta volontà dei partecipanti e tutto ciò che non è espressamente indicato nel programma ed in "SONO INCLUSE" ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    - ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ VIAGGIO DAL : 28 luglio --- AL : 27 agosto ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    490€ - Camper
    740€ - Adulti
    480€ - Ragazzi da 5 a 12 anni non compiuti
    90€ - Animali

    Per Maggiori Informazioni puoi compilare il modulo o contattarci telefonicamente
    InfoLine +39 338 7860333