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Capodanno In Sicilia

 

 

Le magie della Sicilia Occidentale si possono assaporare grazie ad un tour comprendente la visita di splendide località, rese ancora più suggestive dall'atmosfera delle feste.

Capodanno è l’occasione giusta per scoprire una terra magica, e il tour della Sicilia offre la possibilità di immergersi nella tradizione popolare

L’atmosfera che in questo periodo si respira nelle città e nei piccoli paesi siciliani, è unica al mondo, accogliente, festosa, tradizionale e allo stesso tempo frutto di diverse culture unite in una sola.
Il tepore di un clima benevolo e la brezza proveniente dal mare, accolgono il Natale in Sicilia, con le sue feste barocche, i profumi intensi della natura e della cucina, i mastosi presepi che qui diventano alta manifestazione dell’arte, passeggiate, musica, fiaccolate e dolci, in un intrecciarsi di sacro e profano, di devozione religiosa e peccati di gola.
 
 

DATA EVENTO
27 Dicembre 2017 - 07 Gennaio 2018

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27 Dicembre - Partenza Facoltativa con Traghetto da Livorno


Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

In alternativa al viaggio via terra, si potrà raggiungere Palermo il giorno 28 con traghetto da Livorno o Salerno Facoltativamente.

28 Dicembre Palermo - Arrivo ed Incontro e Registrazione


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Gli equipaggi provenienti da Salerno in arrivo alle ore 10.00 circa quelli provenienti da Livorno con arrivo alle ore 18.30 ed i restanti arrivati via terra, ci ritroveremo sostando a due passi dal centro per cominciare a passeggiare per le vie centrali godendo dell'atmosfera natalizia nel capoluogo siciliano in libertà.

29 Dicembre Erice - La città di Venere e della Scienza


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Se le origini di Erice si perdono nella nebbia del tempo, passeggiando tra le stradine acciottolate del borgo medievale sulla cima di monte San Giuliano, quella stessa nebbia lascia scoprire segni, simboli e leggende nate ben prima di punici, e romani che qui eressero un santuario dedicato alla dea della Bellezza e dell’Amore. Visitare Erice significa, infatti, perdersi tra mille scorci di stradine basolate, fortificazioni, antiche chiese (la Matrice e Sant’Orsola), conventi, botteghe artigiane (produzione di ceramica, dolci tipici, tappeti), pinete e giardini, per poi smarrirsi, sul bordo della cittadina, in panorami mozzafiato verso le isole Egadi, lo Stagnone, le Saline e i campi coltivati di tutta la provincia di Trapani.Fondata, secondo Tucidite, dagli esuli troiani (gli antichi Elimi), Erice sorge arroccata a 750 m. di altezza sul monte omonimo che domina la città di Trapani, offrendo un panorama mozzafiato dell'intera costa da Marsala a Capo San Vito, compreso l'arcipelago delle Egadi con le isole di Favignana, Marettimo e Levanzo. Abitata da Fenici, Greci e Romani fu, per questi ultimi, sacro luogo di culto della "Venere Ericina", la prima dea della mitologia romana a somiglianza della greca Afrodite. Oggi la cittadina conserva quasi intatto il suo impianto urbanistico medievale con monumenti di grande interesse fra i quali la Chiesa Matrice (XIV sec.). Dal panoramico Giardino del Balio, con il normanno Castello Pepoli ristrutturato nel XIX sec., si accede al famoso Castello di Venere (XII sec.) una tipica fortezza medievale a strapiombo sulla vallata, costruito sul luogo dell'antico santuario della dea Ericina.

29 Dicembre Custonaci - La Grotta Mangiapane ed il Presepe Vivente


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La Grotta Mangiapane.
Si tratta di un antico insediamento preistorico  abitato fin dal paleolitico.  La famiglia Mangiapane lo trasformò in un piccolo villaggio e ci visse per 150 anni,  vivendo di agricoltura e pastorizia.Un luogo, ricco di fascino e bellezza affacciato sulle splendide acque della Baia di Cornino.  In questa cornice  fortemente suggestiva  si ripete dal 1983 la magia del Presepe Vivente di Custonaci.
La grotta si può visitare anche nel periodo estivo.

29 Dicembre - Camping


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La giornata termina per rilassarsi e trascorrere il tempo in allegria nel vicino Camping

30 Dicembre Realmonte - Scala Dei Turchi - Incontro con Equipaggi 2° Gruppo


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Candidatasi negli ultimi anni a diventare Patrimonio dell'umanità dell'Unesco, la spiaggia è una tra le più suggestive della Sicilia per la sua parete rocciosa che si erge a picco sul mare lungo la costa tra Realmonte e Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Ogni anno si registrano più di 700mila presenze, più di quelle della Valle dei Templi. La sua popolarità è stata ulteriormente accresciuta dai romanzi sul commissario Montalbano di Andrea Camilleri, ambientati in questi luoghi.

30 Dicembre Agrigento - Valle Dei Templi Visita con Guida Turistica


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Le rovine monumentali di Akragas rappresentano uno dei più importanti complessi archeologici nell'area del Mediterraneo; spiccano in un paesaggio agricolo che è caratterizzato da secolari ulivi e mandorli.
La visita guidata seguirà il percorso della Valle dei Templi di Agrigento Una serie di santuari consacrata alle principali divinità decorano questa cresta rocciosa fin dal VI secolo a.C.
A partire dal Tempio di Giunone, saremo i protagonisti di un viaggio immaginario tra l'architettura greca templare che qui, come in pochi altri luoghi al mondo, ha mantenuto la sua perfezione formale intatta.

30 Dicembre Porto Empedocle - All'Osteria preferita da Camilleri mangiando pesce


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    Per chiudere la stupefacente giornata quale miglior modo di mangiare dove Andrea Camilleri nativo del luogo, trova ispirazione per i suoi libri e film.
    Enzo con il pesce freschissimo e di qualità ci delizierà il palato.

    30 Dicembre Porto Empedocle - In sosta per la notte


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    Giunta l'ora di andare a letto domani ci attendono altre altre emozioni e luoghi straordinari da visitare

    31 Dicembre Museo della Miniera Solfare Trabia Tallarita


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    È la miniera di zolfo più estesa del territorio nisseno e rappresenta oggi anche uno dei più affascinanti esempi di archeologia industriale dell’isola. La miniera, che attualmente si estende dai territori riesini fino a quelli di Sommatino e della Tallarita, risale al 1730 quando venne aperta la Solfara Grande a cui si annette poi quella di Tallarita nel 1823. La storia della miniera è caratterizzata dall’alternarsi di innovazioni tecnologiche e disastri dovuti a crolli o incendi. Ma non solo. Il momento di massimo splendore delle attività estrattive risale agli anni Venti del XX secolo, quando dalle viscere dell’altopiano nisseno veniva prodotto il 12% dello zolfo per il consumo mondiale. La presenza dei 3000 minatori che lavoravano incessantemente nel sottosuolo fece sì che nascesse un piccolo villaggio annesso agli impianti con una stazione dei carabinieri, una cappella, gli uffici delle poste e spacci alimentari e alloggi per dipendenti e le loro famiglie. Purtroppo negli anni ’50 la concorrenza americana mise in ginocchio il sistema produttivo, a questo va aggiunta la perdita di molta vite umane causate dalla frana del pozzo di Scordia  a seguito dall’esplosione di grisou. La miniera fu chiusa nel 1975. Nel 2010 è stato inaugurato il primo lotto dei lavori di recupero, che hanno interessato la centrale elettrica “Palladio” e i fabbricati annessi, un tempo destinati ad officine ed uffici, al fine di aprire una prima parte del museo destinato a raccontare le vicende umane e naturali legate a questo splendido luogo.

    31 Dicembre Piazza Armerina - Villa Romana del Casale - Visita con Guida Turistica


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    La Villa, tutelata dall’Unesco dal 1997, è appartenuta ad un esponente dell’aristocrazia senatoria romana, forse un governatore di Roma  (Praefectus Urbi); secondo alcuni studiosi fu, invece, costruita e ampliata su diretta committenza imperiale. Per la sua bellezza e complessità, può considerarsi  uno degli esempi più significativi di dimora di rappresentanza rispetto ad altri coevi dell’Occidente romano. L’alto profilo del suo committente viene celebrato, in modo eloquente, attraverso un programma iconografico, stilisticamente influenzato dalla cultura africana, che si dispiega, con ricchezza compositiva, in una moltitudine di ambienti a carattere pubblico e privato.

    31 Dicembre Piazza Armerina - Il Veglione


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    Cena tipica, Musica, Balli,  è così che festeggeremo in una splendida cornice agrituristica l'arrivo 2018

    1 Gennaio Ragusa Ibla - Visita con Guida Turistica


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    Una città nascosta, un luogo noto ma sconosciuto, come fosse un’enclave. Questa è Ragusa Ibla. La parte più vecchia di Ragusa è quella che si trova in cima alla collina, lo spazio dove si tramandano vecchie tradizioni e mestieri antichi, artigianali, dove si concentrano i circoli – in cui le persone si incontrano a chiacchierare -, i bar, i monumenti e anche piccole attività commerciali che producono specialità a Km zero. Gli edifici sono quasi tutti in stile barocco.
    Ragusa Ibla è rimasta un comune autonomo fino al 1927, quando si riunì a Ragusa Nuova, costruita dopo il terremoto del 1693. Tutte le antichità precedenti il terremoto e rimaste intonse a Ragusa Ibla, nonché i monumenti costruiti nel 1700, hanno fatto di Ragusa una delle città d’arte più importanti d’Italia, tanto che nel 2002 è diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco.
    La parte di Ibla racchiude quasi 50 chiese, tra cui il Duomo di San Giorgio. Tra gli scavi effettuati in questa zona, sono stati trovati resti della civiltà greca, insediatasi nel V secolo a. C. (Antica Hybla). C’è anche il Giardino Ibleo, realizzato nel 1858, che sorge sull’estremità est, a circa 385 ms.l.m.
    Ragusa Ibla, infine, è stata scelta dai produttori del telefilm Montalbano per fare da scenario e dare concretezza alla città immaginaria ideata dallo scrittore Andrea Camilleri: Vigata. Qui sono state girate molte parti della serie Rai con protagonista Luca Zingaretti, alias Salvo Montalbano.

    1 Gennaio Sosta in Agricamping


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    Con gli occhi ancora pieni delle bellezze di Ragusa andiamo nell'Agricampeggio dove trascorrere tutti insieme la serata e la notte

    2 Gennaio Modica - Città di Arte e cioccolata a freddo - Visita con Guida Turistica e Degustazione


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    È «un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, metà sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà, a far da pacieri, e nuvole in cielo da un campanile all'altro». Così Gesualdo Bufalino descriveva Modica in Argo il cieco ricordando un'estate felice passata nella città della Contea.

    Come le altre città del sud est siciliano fu distrutta dal terremoto del 1693 ma risorse secondo l’estetica barocca. Lo straordinario assetto urbanistico di fine Ottocento, con i suoi 17 ponti che attraversavano fiumi e torrenti, la rendevano una città tanto affascinante da essere definita nella prima edizione dell’Enciclopedia Treccani la città più singolare d’Italia dopo Venezia. In seguito alla grande alluvione del 1902 il fiume Moticano venne coperto, la città perse i suoi fascinosi ponti e i suoi mulini ma acquistò un nuovo quartiere, oggi il più importante della città.

    Il disegno del centro storico rimane comunque incantevole: case, palazzi barocchi e grandiose chiese si rincorrono sui fianchi delle colline.
     
    Visita alla Cioccolateria Bonajuto
    Il cioccolato di Modica non è il solito cioccolato: è lavorato “a freddo”, escludendo la fase del concaggio; i semi del cacao vengono tostati e macinati fino a ottenere una massa di cacao omogenea, alla quale vengono aggiunti zucchero, aromi, spezie e prodotti tipicamente siciliani. Il tutto viene poi riscaldato a una temperatura non superiore ai 40°C, così da lasciare integri al suo interno i cristalli di zucchero (che si sentono perfettamente al palato) e da far rimanere inalterate le sue caratteristiche organolettiche.
     

    2 Gennaio Marzamemi - Tonnara Visita e degustazione


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    Nel lontano 1931, il giovane Gaetano Adelfio, giunto da Palermo a Marzamemi, decise di stabilirsi in questo piccolo borgo marinaro, popolato da una esigua comunità ospitale e animata da spirito di solidarietà. Lo stabilimento venne creato in quegli anni, quando si svolgeva, ancora fiorentissima, la pesca del tonno rosso di Sicilia, che, pescato tramite la mattanza, veniva poi sottoposto a salatura. Insieme al tonno venivano pescate e salate anche sarde e acciughe. Da allora ancora oggi ci impegniamo perchè possano continuare a vivere i vecchi sapori del passato, nella convinzione che esiste un legame inscindibile tra cultura, storia, gusto, tradizione e memoria.

    2 Gennaio Sosta in Agricamping


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    Degustazioni bellezze e profumi, è tempo di andare in campeggio per trascorrere la serata divertendoci nella nostra sala comune mobile

    3 Gennaio Noto - La Capitale del Barocco


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    Da qualunque direzione Voi la raggiungiate, la vedrete svettare sull’altopiano coperto da agrumeti che domina la Valle dell’Asinaro. Vi apparirà fin da subito di un’armonia nelle forme che rasenta quasi la finzione.
    Definita la “Capitale del Barocco”, nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con il Val di Noto.
    Noto ha origini antichissime, ma per come oggi appare è il frutto della ricostruzione dopo il devastante terremoto del 1693 che la distrusse completamente. Venne così ricostruita su un luogo più ampio e sicuro, con impianto lineare, strade parallele e ampie, utilizzando la pietra locale calcarea chiara e compatta, a cui il tempo ha conferito un meraviglioso color oro con sfumature tendenti al rosa. Furono chiamati gli artisti più brillanti dell’epoca da tutta la Sicilia, che la progettarono come la scenografia di un film, studiando le prospettive per renderla perfetta.
     

    3 Gennaio Avola - Nella Cantina del prestigioso vino - Degustazioni


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    Il vitigno del Nero d’Avola ha un’origine molto antica testimoniata da ritrovamenti della pianta nei territori ai piedi dell’Etna, che retrodatano la sua presenza a un periodo precedente all’introduzione della vite in Sicilia da parte dei fenici nel XII secolo avanti Cristo.
    Si tratta, dunque, di una varietà autoctona conosciuta anche come Calabrese o Calabrese d’Avola che produce un vino dall’elevata gradazione alcolica che in passato per la sua potenza era usato come vino da taglio per correggere altri vini più delicati.
    Generalmente i vini da taglio non vengono venduti per il consumo finale, ma alcune aziende siciliane ne hanno diminuito gli zuccheri e aumentato l’acidità grazie a delle tecniche di produzione innovative che ne hanno fatto un vino da tavola apprezzato e molto diffuso a partire dall’inizio degli anni sessanta che ha anche ottenuto i riconoscimenti DOC e DOCG.
    Il vino ottenuto da uve Nero d’Avola è caratterizzato da un colore rosso rubino, da un sapore intenso arricchito che si accentua con l’invecchiamento. Tuttavia ci sono delle leggere variazioni a seconda della zona di produzione. Quella classica è nel sud-est dell’isola, tra Noto e Pachino, da cui si ottengono note più eleganti e raffinati con sentori di frutta secca, mentre la zona centrale restituisce un retrogusto di frutta rossa, balsamico e speziato; infine, i vini della Sicilia occidentale ottenuti da questo vitigno antico sono particolarmente forti e piuttosto tanninici.

    3 Gennaio Noto - In Sosta tra i limoni


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    Nella quiete di un limoneto, in un antico trappeto – il frantoio dove un tempo si produceva l’olio- in un ambiente dal fascino immutato ma dotato di tutte le comodità, l’Antico Trappeto vi accoglierà con cordialità facendovi sentire come a casa.

    4 Gennaio Siracusa Archeologica - Neapolis Con Guida Turistica


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    Quando in Sicilia si parla di reperti greco-romani si pensa subito al Teatro di Taormina, alla Valle dei Templi di Agrigento, alle antiche città di Segesta e Selinunte, a Piazza Armerina. Pochi pensano a Siracusa e quelli che lo fanno, di solito visitano il parco della Neapolis solo in quanto tappa di un tour della Sicilia Orientale che non prescinde da Taormina. Ed è un peccato perché in questo sito potrete ammirare l’Anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone II, il mozzafiato Teatro Greco (il più grande della Sicilia) e le Latomie del Paradiso, con la famosissima grotta conosciuta come Orecchio di Dionisio (o di Dionigi). Un “tesoro” che si aggiunge agli altri della città iblea riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità (a buon diritto!).
    La Chiesa di San Nicolò ai Cordari (di epoca normanna) fu dedicata ai fabbricatori di corda che lavoravano nelle Latomie. Oggi è sede dell’ufficio informazioni ed è il primo monumento che si incontra a inizio visita.

    4 Gennaio Siracusa Ortigia - Visita con Guida Turistica


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    Se vi sfiorerà almeno una volta l’idea di mollare tutto e venire a vivere qui, non preoccupatevi. É un pensiero che ha sfiorato quasi tutti coloro che hanno visitato Ortigia.
    E si sono innamorati perdutamente dei suoi ronchi, delle costruzioni chiare, dell’accoglienza della gente, del mare limpido, del panorama e della brezza, del fermento culturale e sociale che è possibile rintracciare nei suoi vicoletti.

    L’isolotto di Ortigia è la parte più antica della città e fu il primo insediamento scelto dai Greci per la fondazione della colonia. Per la posizione geografica e la presenza di acque e sorgenti, questa terra fu mira di conquiste delle diverse dominazioni che si sono succedete: greci, romani, svevi, aragonesi e arabi la cui storia è tutt’oggi narrata dagli splendidi palazzi e dai monumenti incastonati nelle viuzze dell’isola. Dall’insediamento dei Greci, Ortigia ebbe grande importanza a livello politico e amministrativo. Se dopo l’unificazione d’Italia e soprattutto nei primi anni del secondo dopoguerra iniziò un lento e graduale abbandono del centro storico, oggi Ortigia è rifiorita e numerosi progetti di riqualificazione stanno riportando Ortigia al suo antico splendore.

     

    4 Gennaio Catania In Sosta per la notte


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    Raggiungiamo la vicina Catania per terminare la giornata scegliendo di  fare una passeggiata nel centro della città o semplicemente rilassarsi e trascorrere il tempo in allegria nell'area della nostra sosta

    5 Gennaio - Hotel Museo Atelier sul Mare


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    Nel museo Albergo Atelier sul Mare le opere da camera d’arte sono venti. Venti stanze concepite e costruite da artisti eccezionali che consentono al visitatore di vivere dentro l’opera. Abitare l’opera per uno o più giorni prenotando la stanza o le stanze che si preferiscono. Si visita il museo dormendo nell’opera.
    Ogni sabato e domenica è prevista l’apertura di tutte le stanze che potrano essere visitate con una guida che accompagnerà gli ospiti e i visitatori. Si tratta di un piccolo tour del Museo Albergo.

    5 Gennaio Santo Stefano di Camastra - Una foto in una cornice unica


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    Conosciuta come la "Finestra sul mare", per il chiaro impatto visivo, la scultura, ideata da Tano Festa e dedicata al fratello poeta, è un inno al colore e all'infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell'artista. La cornice, alta 18 metri, realizzata in cemento armato ed armatura ferrosa, è il trionfo dell’azzurro, non di quello che vediamo di solito sulla tavolozza di un pittore, ma di quello che c’è nell’animo, quando un poeta-scultore come Tano Festa, che fu insieme adulto e bambino, decide di affacciarsi sull’infinito. Questa enorme finestra che tenta di incorniciare il mare, esprime il senso limitato di una possibilità diversa di fermarsi con il pensiero sull’orizzonte. Ma e’ anche una tensione alla serenità, anch'essa ricercata da Festa, spezzata dal monolite nero, senso finito della nostra esistenza, che "buca" la gioiosa finestra ornata dalle tipiche candide nuvolette ricorrenti nel repertorio dell’artista, interferendo con l’armonia dell’opera.

    5 Gennaio - Visita Fabbrica di Ceramica Artistica


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    Tradizione antichissima, questo tipo di arte ha ormai raggiunto, a Santo Stefano di Camastra, livelli così alti dal punto di vista qualitativo e quantitativo, da competere con centri rinomati come Caltagirone, Trapani e Palermo.
    L'arte fittile a Santo Stefano di Camastra ha inizio sotto il dominio arabo, a partire dall' XI secolo, come forma di artigianato minore destinato alla produzione di suppellettili ceramici, generalmente acromi, destinati ad ambito domestico. Nel Medio Evo, e, soprattutto, in epoca rinascimentale, la produzione subisce un notevole salto di qualità artistica e i prodotti di Santo Stefano  di Camastra cominciano ad essere esportati  anche fuori dalla Sicilia.
    Dopo il 1682, a seguito della ricostruzione della città semidistrutta da un movimento franoso, si intensifica la produzione di tegole e mattoni da costruzione e nel '700, in pieno rococò, le piastrelle stefanesi da pavimentazione e rivestimento, in cotto smaltato con vividi colori arancione, giallo, verderame, bruno–manganese, per bellezza e perfezione tecnica vengono richieste anche fuori d'Italia.
    Oggi, le strade cittadine sono diventate un'esposizione permanente di ceramica all'aperto (vasi, albarelli, piatti, acquasantiere, fioriere, elementi architettonici ecc...) che è possibile anche ammirare nel Museo della Ceramica di Palazzo Trabia. Dal 1934 è attiva la Scuola Regionale d'Arte per la Ceramica che cura, particolarmente, l'affermazione artistica del prodotto.

    5 Gennaio - Campofelice di Roccella


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    Raggiungiamo il nostro Camping posizionato sulla splendida Spiaggia per trascorrere la serata

    6 Gennaio - Duomo di Monreale - Visita con Guida Turistica


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    Qualcuno lo ha definito il tempio più bello del mondo e senz’altro il Duomo di Monreale è uno tra i più begli esempi di come l’arte, riesca ad entrare in sintonia con il cuore dell’uomo.
    Il Duomo di Monreale è una delle chiese più belle di tutta la Sicilia, un capolavoro d’arte bizantina assolutamente da non perdere, con i suoi finissimi mosaici famosi in tutto il mondo e più di 1800 kg di oro zecchino utilizzati per raccontare la storia del Cristianesimo. Dal luglio 2015 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme al circuito Palermo arabo-normanna.

    6 Gennaio Palermo - Visita con Guida Turistica


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    la prestigiosa rivista di moda e turismo “Swide”, scrive di  Palermo:  “La meta perfetta per chi sta cercando in Italia un posto per trascorrere un weekend all’insegna dell’arte, circondato da architettura mozzafiato”.
    Palermo insomma è una delle città da visitare almeno una volta nella vita. Una città dove si respira la storia e dove sono ancora ben visibili le tracce delle generazioni che l’hanno abitata, che possiede un patrimonio artistico e culturale di vero prestigio e non per nulla recentemente inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
    Arte, cultura, clima e cibo, quello che ci vuole per salutare la Sicilia che ci ha ospitati durante il nostro tour

    COSTI

    - La quota comprende Parcheggi, Soste in Campeggi o Aree Attrezzate, Transfert Visite, Ingressi Visite, Guide Turistiche Autorizzate, Cena in Locale Tipico Porto Empedocle, Cena di Capodanno, Copertura Assicurativa sanitaria ed infortuni
    - la quota non Comprende: Pedaggi autostradali, carburante, eventuali costi per fotografare i siti archeologici o monumentali, tutto ciò che non è specificato in "La quota comprende"
    290€ - Camper
    260€ - Adulti
    180€ - Ragazzi fino a 12 anni
    30€ - Animali
    - Traghetto Grimaldi e Cabina con Partenza da Livorno ed Arrivo a Palermo Andata e Ritorno
    145€ - Camper
    145€ - Persone

    SCADUTO

    Per Maggiori Informazioni puoi compilare il modulo o contattarci telefonicamente
    InfoLine +39 338 7860333