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Croazia Full Of Life

La Croazia, a due passi dall’Italia, è un paese incredibilmente variegato e ricco di sorprese che vi lasceranno piacevolmente stupiti! full of Life è lo slogan coniato nel 2015
In un’area geografica relativamente contenuta potrete ammirare magnifiche città ricche di storia romana e medievale, che rivive in pregevoli monumenti perfettamente conservati, imponenti castelli da favola, parchi naturali che custodiscono laghetti verdi e meravigliose cascate, borghi pittoreschi e alcune delle spiagge più belle e cristalline dell’Adriatico!
Il tutto arricchito da una profumata e originale cucina locale e da una cultura ricca di influenze dovute alle diverse dominazioni che hanno coinvolto questa nazione!
Un mix ideale per una vacanza all’insegna del mare, della natura e della storia!

DATA EVENTO
09 - 23 Luglio 2016

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9 LUGLIO 2016 Dubrovnik


  • Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

    "Io, Naso Lungo, negromante delle Indie Maggiori, dico il buon giorno, placida notte e prospero anno agli illustri e nobili signori ragusei, e saluto questo antico popolo: uomini-donne, vecchi-giovani, i grandi e i piccoli, popolo con cui risiede la pace, e che la guerra guarda da lontano, la guerra rovina dell'essere umano..." Ragusa 1551 Marino Darsa /Marin Držić
    Dubrovnik, è una città bellissima, non esistono mezzi termini per descrivere il fascino emanato da questa piccola perla della Croazia visitata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti. Sviluppatasi con insolita fierezza e indipendenza nel corso della storia, quella che è stata ed è ancora in italiano l'antica Ragusa, è diventata senza sorprese, parte del Patrimonio dell'Umanità come sito preservato dall'UNESCO.
    Artisti, intellettuali ed esperti viaggiatori ne hanno decantato nel tempo la bellezza e la particolare atmosfera. Lord Byron, tra i tanti, la definì la “perla dell'Adriatico, mentre George Bernad Shaw si chiedeva se il paradiso mai potesse assomigliare a questo incantevole luogo, a metà strada tra la terra e il mare. Famosa per le antiche mura che la circondano, Dubrovnik è la città più a sud della Croazia, protetta dal forte vento di bora dal monte Srd e dallo scirocco dall'isola di Lokrum. Il contesto naturalistico che la circonda è un'attrattiva a se: mare cristallino, spiagge dorate, coste panoramiche, piccole isole, parchi nazionali (come quello di Mljet). Il suo territorio è ricoperto da una rigogliosa vegetazione mediterranea, numerosi giardini e arboreti, colture di limoni e aranci, piante tropicali e subtropicali, qui portate nei secoli dai marinai e dai mercanti di ritorno dai lontani viaggi dei mari d'Oriente. Sembra quasi che la città sia nata per raccontare la storia del mare Adriatico e delle località che su esso si affacciano, e in effetti tra tutte le altre città croate questa è la più fiera rappresentante del passato del suo Paese. Non c'è da stupirsi se è diventata una fermata obbligata delle maggiori navi crociera che solcano il mediterraneo. Dubrovnik nasce come un insediamento romano. Dal Medioevoin poi divenne preda ambita di potenti città come Venezia e imperi come quello Ottomano, che riconoscevano il valore strategico della sua posizione sul mare. Ma la 'libertà' è sempre stato il valore più alto insito nella mente dei suoi cittadini, la cui sete di indipendenza ha ripetutamente trionfato sui piani d'azioni dello straniero. Solo il terremoto del 1667fermò per un attimo il percorso storico della città, che tuttavia venne subito dopo ricostruita in stile Barocco. Costruite in più riprese, ampliate, rafforzate nei secoli, le mura sono la caratteristica principale di Dubrovnik. Circondano tutta la città vecchia incluso il porto - sono lunghe 1940 metri, completamente percorribili a piedi e, in alcuni, punti sono alte fino a 25 metri. Le mura rivolte alla terraferma hanno ampiezza di 4 e 6 metri e sono protette da un'aggiunta di mura, mentre quelle verso il mare sono più sottili - 1.5/3 metri. Lungo tutto il perimetro si trovano 15 torri difensive costruite nel XIV secolo. Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi (1453) vennero rinforzate le fortezze rivolte all'entroterra e costruite nuove fortificazioni e bastioni nella parte anteriore - raggiungendo l'ampiezza definitiva con le ristrutturazioni del XVI secolo. Dubrovnik è chiaramente un luogo come pochi, speciale e romantica. Immaginatevi camminare al tramonto per le sue piccole strade acciottolate, tra gli edifici rinascimentali e barocchi... provate ora a volgere lo sguardo verso l'aperto orizzonte del mare, immersi nella calda luce del sole dell'Adriatico. Sono questi momenti difficili da dimenticare. I monumenti, le caffetterie e i negozi più curiosi li troviamo rivolti verso la pedonale via Placa Stradun (via centrale della città e luogo in cui il centro storico prende vita): qui troviamo anche diverse chiese e monasteri e anche musei, tutti con le mura ornate di pietra finemente intagliata, lavoro prezioso della tradizione artistica degli artigiani locali. Oltre, verso il mare, troviamo un paesaggio incredibilmente bello, fatto di spiagge e un mare disseminato di isole di un verde lussureggiante.
    Nonostante le forti pretese dei serbi durante la Guerra dei Balcani, le cui bombe causarono molte vittime e non risparmiarono neppure il centro storico, Dubrovnik appare oggi straordinariamente intatta. In effetti, solo la tonalità rossa delle tegole delle abitazioni ci rimandano a quei giorni violenti: un colore più chiaro indica la posizione colpita dai mortai prima del rinnovo dell'intero tetto.
    Gli ultimi anni hanno incoronata Dubrovnik come una delle principali attrazione della Croazia, destinazione molto ambita dal jet set internazionale e dall'alta classe. Ma la città attrae turisti da tutti i livelli socio-economici e da tutti gli angoli del mondo, da backpackerse studenti alle celebrità del cinema, della musica e dello sport. Lo ha fatto con grazia ed eleganza, lasciando al visitatore il piacere di vivere appieno le sue tradizioni, come pochi altri luoghi in Europa. Storia, cultura, natura e gastronomia vengono qui raccolte insieme per offrire un soggiorno e una vacanza unica e indimenticabile. Buona Dubrovnik a tutti!

    10 LUGLIO 2016 Spalato


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    Spalato, attira a cominciare dal suo nome, che deriva da palatium, perché qui fu eretto il famosissimo palazzo di Diocleziano, enorme, imperiale appunto che, secondo le fonti, poteva ospitare, 2000 persone. Affacciata sul mare Adriatico e protetta alle sue spalle dai venti dalla robusta catena montuosa del Dinara, la splendida città dalmata di Spalato sembra quasi un museo vivente: una complessa miscela di stili, tra rovine romane, archi bizantini, passerelle veneziane e influenze africane. Fichi, olivi e acque di un azzurro brillante ricordano che siamo ancora nel Mediterraneo, in un fantastico clima e paesaggio unico al mondo.
    Le antiche forme dell'architettura fanno da sfondo alla vita moderna: boutique di design, trendy caffetterie, turisti in tenuta estiva che si aggirano tra le pietre di un palazzo imperiale. Un concentrato tale che non poteva passare inosservato all'UNESCO, che nel 1979 incluse il suo centro storico nell'elenco del Patrimonio dell'Umanità.
    Cuore della Dalmazia, è questa anche la località croata più grande della costa adriatica. Una città che offre qualcosa per tutti, inclusi gli appassionati di storia, i modaioli e gli amanti della gastronomia più tipica. Al mondo è nota soprattutto per il suo storico palazzo e per i dintorni costieri, ma forse pochi sanno che la città offre anche alcune delle migliori gallerie d'arte, mercati, negozi adatti per lo shoppingpiù diversificato e tra i locali notturnipiù attraenti d'Europa! Inoltre, la località è un'ottima base di partenza per esplorare la Dalmazia settentrionale, trovandosi anche a poche ore di distanza da altri luoghi altrettanto famosi, essendo a metà strada tra Dubrovnik e Zagabria.
    Spalato (che in lingua croata e internazionale è conosciuta con il nome di Split), dopo la città di Fiume, ospita il porto più importante della nazione. Grande centro economico, culturale, sportivo e turistico, ha usufruito della centralità adriatica per svilupparsi.
    Orientarsi all'interno delle sue strette e animatissime vie è facile: si divide in città vecchia (entro le mura del Palazzo) e città nuova, lungo il mare e la collina. La città conquistò per la prima volta una certa fama nel IV secolo, quando l'imperatore romano Diocleziano, di cui si ricordano le terribili persecuzioni a danno dei cristiani, decise di far costruire proprio qui un palazzo in cui ritirarsi a vivere dopo aver lasciato il trono di Roma. Quando la vicina colonia di Salona fu abbandonata nel VII secolo, molti dei suoi abitanti si trasferirono a Spalato e trovarono rifugio fra le alte mura del palazzo imperiale. Sviluppatasi anche come centro industriale, possiede ancora un grande fascino culturale, grazie alla parte vecchia, all'atmosfera esuberante e all'infinità di attrazioni da visitare.
    Spalato ha origini antichissime, nel 2005 ha> celebrato il suo 1.700° anniversario. Mentre i suoi inizi sono spesso collegati all'epoca romana, la città vanta in effetti origini ben più antiche, quella della colonia greca di Aspalathos.
    Anche i secoli di dominio veneziano(1420-1797) hanno lasciato il segno, con le architetture gotiche, rinascimentali e barocche che punteggiano il centro storico. Con la caduta di Venezia, Spalato passò all'Impero austro-ungarico. Dopo la seconda guerra mondialedivenne parte della Jugoslaviae successivamente al termine della guerra dei Balcani, che di poco la colpirono, della Croazia indipendente.
    La sua storia è segnata in particolare dal Palazzo di Diocleziano (305 d.C.), una delle rovine romane più imponenti del mondo. Si tratta più di una fortezza che di un palazzo e in origine la sua cinta muraria misurava 215x180 metri e conteneva all'interno la residenza imperiale, vari templi e un mausoleo. Oggi è ancora possibile vedere il vestibolo del palazzo originario, la piazza della fortezza, circondata da un colonnato, il Tempio di Giove e i resti del Mausoleo, trasformati in una cattedrale. Appena all'esterno del palazzo si trovano alcuni edifici d'epoca medievale, fra cui il Municipio del XV secolo. Potete trascorrere diverse ore a passeggiare senza una meta particolare in questa zona della città. Ospitato in una fortezza del XVII secolo, il Museo Marittimo possiede una vasta collezione di cartine, fotografie, manufatti e modellini in scala. Non dovreste anche mancare di visitare il Museo Archeologico, la cui collezione è in parte esposta nei giardini all'esterno. La Galleria Mestrovic presenta da parte sua una raccolta ampia e ben organizzata di opere del più famoso scultore moderno della Croazia, Ivan Meštrović.
    Assicuratevi di passeggiare lungo la Riva, una delle più frequentate passeggiate della Croazia. >Nelle prime ore del mattino, la gente ama soffermarsi ai tavoli delle caffetterie lungo i marciapiede prima di andare a lavoro, al termine del mercato rionale o prima di una intensa giornata di visite turistiche. Gli stessi tavoli in genere non rimangono mai vuoti e si riempiono in particolare la sera, >quando la gente si incontra per la cena, per una nuova passeggiare con un fresco gelato in mano o per vedere arrivare o allontanarsi gli ultimi traghetti della giornata.
    Un altro luogo da non perdere è la via Marmontova, un ampia strada pedonale lastricata che forma il confine occidentale della Città Vecchia. Vi si trovano alcuni famosi punti vendita internazionali e interessanti piccoli negozi locali, boutique e alcune bancarelle d'artigianato croato verso l'estremità settentrionale della strada. Da non perdere è anche il mercato del pesce, sempre sul Marmontova, vicino alla riva. Anche se non si potrebbe avere accesso ad una cucina, non si possono perdere le atmosfere tipiche di questo luogo, semplicemente incantevoli. Svegliatevi presto la mattina perché il mercato chiude alle 11.00; vi si trovano anche banconi con prodotti freschi e locali. Assicurati anche di visitare uno dei pekara della città, le tipiche pasticcerie, per ottimi prodotti da forno.
    A sud delle mura è situata la Prokurative, una serie di edifici governativi in stile neoclassico, in quella che è conosciuta come piazza Trg Republike. Da non perdere è anche la visita ad altre belle piazze di Spalato: Brace Radic Trg (Vocni Trg) e la maggiore Narodni Trg: la prima in particolare è una piccola piazza medievale dominata dalla scultura di Ivan Mestrovicche raffigura Marko Marulic, il famoso autore noto in particolare per aver scritto "Judita", la prima cantica in croato.
    Insieme con l'Estate a Spalato (Split Festival), un evento culturale rinomato, troviamo un numero crescente di nuovi eventi in città: tutti attirano i turisti in un interessante e ricco programma. In particolare il Busker Festival, un programma di concerti ospitati tra le antiche cantine di Diocleziano, o ancora le Notti Dioclezianee il Cambio della Guardia e molto altro. Un soggiorno a Spalato diventa veramente un'esperienza più che interessante e piacevolissima.

    11 LUGLIO 2016 Trogir in BUS


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    Trogir (Traù) è un’armoniosa cittadina di pietra sorta su un isolotto collegato con la terraferma e con l’isola di Čiovo mediante due ponti. L’antico centro storico della città, sotto l’egida dell’UNESCO, è un vero e proprio tesoro per chi ama i capolavori artistici, i palazzi rinascimentali e barocchi, le chiesette romaniche...
    Vera e propria “città-museo”, custodisce capolavori come il famoso portale della cattedrale, opera del maestro Radovan (1240), la loggia civica rinascimentale, il millenario monastero di S. Nicola, nelle cui stanze è conservato un celebre rilievo raffigurante l’antico dio Kairos (IV secolo a.C.) e tanto altro ancora.
    Calli lastricate e piazzette, tanti ristoranti, bar, negozietti di souvenir e gallerie d’arte, oltre ad una miriade di manifestazioni di cultura e musica all’aperto, danno a questa cittadina una speciale atmosfera mediterranea.

    12 LUGLIO 2016 Krka parco delle Cascate


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    Il parco Nazionale delle Cascate Krka si trova nell'antroterra di Sibenik (da cui dista 13 km) nella Contea si Sibenik-Knin (Dalmazia Settentrionale), a 80km da Zara e 54km da Trogir. Il Parco Krka è uno dei più bei parchi della Croazia, costituito nel 1985 copre un’area di 109kmq della parte più spettacolare del corso del fiume Krka e del tratto inferiore del fiume Cikola. Contando anche la parte di fiume sommersa alla bocca il fiume Krka è lungo 72.5km (il ventidueesimo fiume in Croazia per lunghezza) . Nasce ai piedi dei monti Dinara, 2.5km a nordest di Knin e con le sue 7 cascate e una differenza di altitudine di 242m costituisce un importante fenomeno carsico, caratterizzato dalle cascate di travertino.

    12 LUGLIO 2016 SIBENIK


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    Tra le città croate, Sebenico si distingue per la posizione eccezionale nel cuore dell’Adriatico croato, nell’ampia e pittoresca baia sul delta affondato della Krka, il fiume carsico più bello della Croazia che per la maggior parte è anche un Parco nazionale.
    La splendida città dall’eccezionale espressione urbana è collegata con il mare aperto attraverso il rigoglioso e sinuoso canale di San Antonio (Sv. Ante). L’ingresso nel canale è custodito dalla fortezza rinascimentale di San Nicola, che, con altre tre fortezze comunali – Sv. Mihovil, San Giovanni e Subicevac, rappresenta il simbolo della resistenza centenaria di Sibenik, ed è anche una di sole tre fortezze del genere sul Mediterraneo.
    Il principale monumento di Sebenico, famoso nell’edilizia europea e inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, senza dubbio è la Cattedrale di San Giacomo del XV e XVI secolo. Cinque generazioni hanno lavorato su questa cattedrale per oltre cento anni, creando le proporzioni perfette e l’impressione di essere stata creata da un pezzo unico. La cattedrale di Sebenico è l’unica in Europa costruita interamente in pietra, senza intonaco di fissaggio e elementi costruttivi di legno. Assieme al Municipio rinascimentale e alle chiese vicine, i palazzi e il Palazzo ducale, che oggi ospita il museo provinciale, costituisce una delle più belle piazze del patrimonio urbanistico croato.
    Sebenico è una città con 24 chiese, sei monasteri, quattro fortezze, gli interessanti “Quattro pozzi” vicino alla Cattedrale, 2851 scalini di pietra comunali, il più grande numero di organi barocchi e il Giardino medievale del monastero di Sv. Lovre – l’unico di questo genere in Croazia. Il meraviglioso arcipelago di Sibenik è costituito da 242 isole, isolette, scogliere e promontori con soli dieci villaggi insulari. I più importanti sono senza dubbio Zlarin – l’isola dei coralli, Krapanj – l’isola delle spugne di mare e Prvic, l’isola dove da sempre hanno vissuto i nobili di Sebenico.
    Dall’altra parte, l’entroterra di Sebenico nasconde cinque fumi, tre grandi e dieci piccoli laghi, cinque montagne, un parco nazionale, due parchi naturali e otto cascate d’acqua. A testimoniare della creatività viva e moderna di Sebenico è il tradizionale Festival internazionale dei bambini, una lunga tradizione turistica in base alla quale gli ospiti di tutto il mondo ogni anno organizzano le proprie vacanze, ma anche una ricca offerta enogastronomica con l’eccezionale vino Babić, prodotto dalla vite delle famose vigne di Primošten e che rappresenta uno dei vini rossi più pregiati della Croazia.

    13-14 Luglio Zara


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    Croazia, una lunga, frastagliata costa che dall'Istria, superate Trieste e Fiume, raggiunge l'Albania, separa l'Italia da un lembo di mare, l'Adriatico, e fronteggia migliaia di piccole splendide isole. Nel suo sud, l'orizzonte costiero appare libero e la Dalmazia si apre a noi come una perla preziosa, desiderosa di farsi ammirare. Lo stesso mare in passato serviva da rifugio ad antichi naviganti, ristoro sicuro dai capricci di un frequentatissimo Golfo della Serenissima.
    Croazia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro si contengono la geografia di un territorio dalle connotazioni e dalla cultura diversificata, nonostante i suoi confini rimangano ancora, per un verso, incerti. Non possono non venire in mente, man mano che ci si avvicina a questa antica terra, le parole di Paolo Rumiz lette poc'anzi "La Dalmazia – scriveva, percorrendola per intero via mare - è un puerto escondido che la sera diventa viola, poi rosso spento, con una fisarmonica che miagola canzoni strappalacrime".
    Dolci melodie sembrano suggerire un richiamo lento ed incensante. Quello che nasce come un breve miagolio si fa sempre più intenso e quello che a prima vista sembra essere un qualsiasi posto del Mediterraneo, forse Formentera, Amalfi o Algeri, diventa una combinazione unica ed irripetibile di Venezia, Grecia, cultura slava, pirateria ed ordine austriaco. Solo la Dalmazia poteva concentrare tutto questo, un insieme di natura e storia, là dove il mare di un blu intenso si ferma solo di fronte alla forza della terra, fatta di roccia bianca e di verde, tanto verde, e di profumi di pino marittimo. La storia in Dalmazia l'hanno fatta alcune grandi città, tra queste Zara (in croato Zadar), la sua capitale, insieme alle antiche Spalato e Dubrovnik.
    Una volta descritta dai poeti come una "barca di pietra", per essere situata su una penisola urbana in mezzo alle acque del mare Adriatico, la città vecchia di Zara fonde valori passati e presenti nella creazione di una varietà di attrazioni. Il nucleo della città antica mostra chiaramente diversi punti di riferimento culturali, che vanno dai tumuli dei Liburnie dal Foro Romano, all'antica Chiesa di San Donato e ad una moltitudine di palazzi e chiese romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche. A differenza di altre città, Zara ha ben quattro santi protettori e la loro presenza sembra avvertirsi ogni qualvolta lo sguardo si fermi ad ammirare l'orizzonte, in fondo al mare... solo una mano divina può spiegare la bellezza della Dalmazia, solo una inspiegabile misteriosa mano del destino riesce a farci capire come la città ancora una volta abbia resistito e potuto marginare le ferite delle sue tante battaglie, per riemergere oggi a nuova, intensa, vita. Lunga oltre 4 km e larga poco più di 500 metri, la penisola di Zara separa l'antica baia orientale dal canale di Zadarski ad ovest. Di fronte, si stagliano oltre 150 isole dall'aria eterea, da Pag, con la sua atmosfera lunare per via della bora che forte soffia da nord est e si porta via ogni pianta, alle isole Kornati (Incoronate), un arcipelago di piccolissimi 89 isolotti e faraglioni, dichiarati Parco Nazionale per bellezza ed unicità. Non sono lontane le immagini di un mare d'oriente e questa Polinesia adriatica, senza porti, monumenti e cattedrali, garantisce un attracco sicuro ad un paradiso a due passi da casa. Tra Zara e le sue isole il via vai di barche e traghetti somiglia ad un ingorgo frenetico. Una volta messo piede a terra, ogni fermento si placa in una calma antica che non ha nulla a che spartire con altre isole del Mediterraneo, già perseguite da un impietoso turismo di massa e spesso votate ad un edonismo di labile tendenza.
    Si placca oggi il senso di quel mare che fu teatro di insoliti intrecci, contese e traffici, luogo di passaggio continuo, naturalmente protetto. I veneziani combattevano i turchi, coi i quali allo stesso tempo intrattenevano proficui scambi commerciali. Ad essi succedettero gli austriaci, che seguirono una scia già tracciata, rendendola più organizzata e disseminandola di fari che, ancora oggi, dall'estremo nord all'estremo sud, segnano una specie di autostrada e che la Croazia del post-Jugoslavia, ora che sono inutilizzati, ha saputo trasformare in originali rifugi turistici.
    Zara ricompone il suo passato italiano ancora una volta dalla caduta dell'Impero asburgico fino alla seconda guerra mondiale. Una città che, infastidita nella sua "italianità" dal successivo nazionalismo croato, non ha mai dimenticato in qualche modo, per convenienza o meno, una sua anima veneziana, e questo nonostante l'approccio con la Serenissima, dal IX secolo in poi, non fu altro che burrascoso. Dalla metà del XII secolo fino alla metà del XIV, la resistenza di Zara ai veneziani fu chiara e determinata. I dominatori conquistarono la città diverse volte, ma mai in modo permanente. Nel 1202 i veneziani, con il doge Enrico Dandolo, ebbero modo di corrompere i crociati, durante la IV Crociata in Palestina, a condizione che questi conquistassero la città. A seguito di un lungo assedio, la città cadde, venne saccheggiata e demolita, ma fu capace di mandare via i veneziani, ancora una volta, 40 anni dopo. Zara era comunque una città cristiana e la chiesa non poté rimanere a guardare ignara, tanto che Papa Innocenzo III scomunicò veneziani e crociati coinvolti nell'assedio.
    Gli abitanti di Zara riuscirono a ribellarsi durante il corso del XIII e XIV secolo, servendosi anche dell'aiuto dei re croato-ungheresi, che riuscirono ad insediarsi nel territorio, dapprima attraverso un regime di autonomia feudale e in seguito attraverso l'accessione al regno di Luigi I con il Trattato di Zadar, nel 1358. I veneziani riuscirono tuttavia a ritornare nel 1409, anno in cui la città e l'intera Dalmazia vennero vendute a Venezia da Ladislao di Napoli, re di Ungheria e Dalmazia e di Napoli e titolare re di Gerusalemme e Sicilia, per soli 100.000 ducati. Con i veneziani Zara divenne città, nuovamente circondata da massicce mura fortificate ed abbellita da stilizzati palazzi patrizi e piazze per l'incontro sociale e pubblico. I segni della Zara veneziana oggi sono ancora tanti, le bombe della seconda guerra mondiale e quelle della Guerra dei Balcani hanno risparmiato, per caso o per volere divino, testimonianze di grande importanza storica. Si deve riconoscere tuttavia che furono gli antichi romani a dare all'attuale città una coerente struttura urbana, mura fortificate (con Giulio Cesare e l'imperatore Augusto), acquedotti, cimiteri, anfiteatri e bagni termali. Quando l'Impero Romano si frammentò, Zara divenne capitale, della Dalmazia bizantina, ruolo che conserva tuttora. Il Leone di San Marco ruggisce ancora a Zara, quasi a voler rivendicare un'identità completamente sua. L'eredità veneziana per esempio la troviamo sulla facciata esterna della "Porta del Mare", che celebra la Battaglia di Lepanto, con il suo simbolo di sempre restaurato negli anni Novanta, dopo che i partigiani di Tito (detti Titini) lo tirarono giù nel 1945, in quanto simbolo di una sgradita "italianità". Oggi, le porte di Zara diventano base conviviale per esplorare la città. Nel centro storico, le rovine romane si affiancano alle chiese romaniche e alle collezioni d'arte contemporanea. Numerosi i ristoranti di pesce, le caffetterie prese d'assalto da una giovanile atmosfera bohemien, i lounge-bar con vista sul mare ed una scena di fiorente benessere a prezzi ancora ragionevoli, se paragonati ad altre località più a sud della costa.
    Si incontrano turisti passeggiare sulle tranquille strade di marmo, rilassarsi indisturbati sulle spiagge di pino o sulla scia del vento di una barca a vela diretta verso isole remote, deserte (ad eccezione di qualche trattoria di pescatori). La stagione dei festival di Zara è acclamata a livello internazionale, aromatizzata dal mare e dai profumi mediterranei, e sta attirando una clientela sempre più giovanile. Il centro storico della città dista meno di 30 minuti dall'aeroporto, tra parchi nazionali stipati in una costa suggestiva e la catena dei monti Velebit... nuoto, escursioni, storia, natura, tutto è a portata di mano quando c'è così tanto da fare e da vedere.

    15 LUGLIO 2016 Plitvice laghi e cascate


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    Il parco Nazionale dei Laghi di Plitvice si trova a metà strada tra Zagabria, capitale della Croazia e Zara in Dalmazia ed è formato da 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero) e da sorgenti sotterranee, collegati tra loro da una serie di cascate, che si riversano nel fiume Korana.
    Nel 1979 sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e sono visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e da 18 km di passerelle di legno che danno al tragitto a pelo d'acqua un fascino unico.
    Il Parco di Plitvice si divide in due parti: la parte superiore i cui laghi si trovano in una valle dolomitica circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e la parte inferiore dove si possono vedere laghi più piccoli e vegetazione più bassa.
    Nell'area del Parco vivono numerose specie animali, tra cui orsi, lupi, cinghiali, volpi e tassi, e diverse specie di uccelli.
    Oltre le passerelle di legno, per gli spostamenti all'interno del parco, vengono messi a disposizione battelli elettrici, barche e un trenino.
    vi sono i laghi (16), le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per pic-nic) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti).
    Gli animali domestici sono ammessi solo al guinzaglio e con museruola (cani), i proprietari devono inoltre munirsi di paletta ed apposito sacchettino per rimuoverne le deiezioni.
    Il Parco di Plitvice è aperto anche d'inverno, ma con percorsi ridotti che variano a seconda della quantità di neve presente al momento: raggiungere il Parco può essere più impegnativo dato che si tratta di una zona di montagna, ma lo spettacolo dei laghi e delle cascate ghiacciate è qualcosa di magico e imperdibile...
    Per visitare tutto il Parco Nazionale di Plitvice ci si impiegano 6/8 ore camminando - con le dovute soste per fotografare, bere e godersi la bellezza della natura circostante, ovviamente!

    15 LUGLIO 2016 Camping Plitvice


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    Nel tardo pomeriggio, subito dopo la visita spostamento nel vicinissimo camping

    16 LUGLIO 2016 Isola di KRK Mare e Relax


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    L'isola di Krk è la più settentrionale delle isole del Mediterraneo; collegata alla terraferma da un ponte è facilmente raggiungibile e, nonostante la posizione così a nord rispetto alle altre isole, gode di un clima estremamente felice, con una temperatura media annua di 4 gradi più alta che altrove. Allo stesso tempo mantiene le caratteristiche di un'isola adriatica: coste frastagliate ricche di baie e insenature, innumerevoli isolotti, spiagge di scogli, ciottoli e sabbia, vegetazione rigogliosa con pinete e macchie di querce che scendono fino al mare, ottima cucina a base di pesce freschissimo. L'isola è un susseguirsi di paesi affacciati al mare molto diversi tra loro, ma tutti dotati di fascino e che meritano una visita: un paese, una spiaggia, un ristorantino, una konoba, approfittando del traffico minimo e della strada tutto sommato buona... Dal 2010 è attivo un percorso pedonale-ciclabile che unisce tutti i preesistenti percorsi pedonali presenti sull'isola in un'unica rete suddivisa in 13 tratti paralleli alla tangenziale

    17 LUGLIO 2016 Grožnjan Cittadella degli Artisti


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    Grožnjan in Croazia è nota come “città degli artisti” ed è la destinazione perfetta per un’escursione giornaliera ricca di arte, gallerie d’arte e concerti. Situata nell’entroterra occidentale dell’Istria, in prossimità di Verteneglio e Cittanova, a soli 15 chilometri di distanza dal mare.
    Grožnjan è una cittadina medievale la cui bellezza autentica rimane conservata sino ad oggi attraverso le sue mura, i castelli, le chiese e i monumenti antichi. Il momento chiave nella storia di Grožnjan si svolse all’inizio del Novecento quando nella cittadina fu introdotta la ferrovia, dopodiché seguì uno sviluppo rapido della produzione di oli d’oliva fatto in casa e l’aumento del commercio con i paesi vicini. Desiderate scoprire cosa significa guardare l'Istria con gli occhi di un'artista? Nel 1956 Grožnjan divenne la città degli artisti. In quel periodo gli artisti cominciarono ad abitare le case vuote che i cittadini furono costretti ad abbandonare, e in questo modo salvarono la città dal crollo. Oggi con le loro idee ed esibizioni fanno di questa città una delle destinazioni ideali per una vacanza educativa, rilassante e creativa. Grožnjan è ricca di una tradizione artistica nel pieno senso del termine, ovvero la creatività in loco: così sulle strade lastricate in pietra ogni giorno si svolgono manifestazioni e spettacoli di famosi artisti con i quali potrete intrattenervi nelle loro gallerie d’arte. Mettetevi in viaggio per Grožnjan in Croazia e vivete l'Istria in un modo diverso.

    17-18 LUGLIO 2016 UMAG


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    Cosa c'è di meglio di relax in un camping di ottimo livello?

    19 LUGLIO 2016 Poreč (Parenzo)


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    Mare, spiagge, cultura e buon cibo
    Parenzo o Porec, in croato, è una delle più importanti mete turistiche europee. Basti pensare che nel 1844 la società dei vaporetti Lloyd Austriaco di Trieste aveva già una linea in cui Parenzo/Porec era una delle destinazioni.
    L'anno successivo venne stampata la prima guida turistica che descriveva la città e che permise all'aristocrazia austriaca di conoscere questa cittàdina della costa istriana. Da quel momento, Parenzo ha attratto turisti da tutta Europa, affascinati dalla bella cittadina, dai 37 km di spiagge, dalle acque limpide e dalla splendida Basilica Eufrasiana, dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
    Un po' di storia
    Come altre cittadine dell'Istria, anche Parenzo/Porec ha avuto una storia tormentata. Fondata dai romani duemila anni fa che vi crearono la Colonia Parentium, è stata governata da Bisanzio, conquistata da Venezia, distrutta dai genovesi, per essere ancora maltrattata da Napoleone, austriaci, dall' Italia di Mussolini ed in fine dalla Jugoslavia di Tito. Oggi è una città tranquilla che vive prevalentemente di turismo e sa tutelare le proprie bellezze. Ha una grande tradizione di ospitalità che i turisti di tutta Europa riconoscono e sanno apprezzare.
    Il Centro storico di Parenzo/Porec
    La città attuale ricalca lo schema definito dai romani fin dalla fondazione. La due strade principali, infatti, sono ancora il Cardo Massimo e il Decumano Maggiore intorno al quale si concentrano case e negozi e quindi il passeggio di cittadini e turisti. Il decumano termina nelle due piazze principali della città: Piazza della Libertà e Piazza Marafòr. In quest'ultima piazza c'è il sito dell'antico foro cittadino, centro della vita pubblica nel periodo romano. Oggi i tavolini dei bar e dei ristoranti si alternano alle vestigia storiche, tra cui il tempio di Nettuno
    La Basilica Eufrasiana di Parenzo/Porec è il più importante monumento di arte bizantina di tutta Europa inserito dall'Unesco nel suo Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Fondata dal vescovo Eufrasio tra il 535 e il 550 d.C è uno straordinario complesso organizzato intorno ad un cortile diviso in quattro parti principali e adornato da un bellissimo colonnato in marmo. A sinistra c'è il Battistero ottogonale e il campanile medievale. A destra c'è la Basilica e le vestigia della parte pre-eufrasiana e di fronte il palazzo vescovile.
    Si entra nella Basilica e si resta per qualche secondo senza parole: i mosaici in oro luccicano attirando l'attenzione soprattutto verso la parte che sovrasta l'abside centrale. Qui Cristo è simboleggiato da un agnello circondato da medaglioni con ritratti di santi: la scena principale raffigura la Vergine con il Bambino tra due angeli. Al Campanile, da cui si ammira una splendida vista su Parenzo e la costa circostante, si accede attraverso il Battistero. Da non perdere l'annesso Museo di Mosaici. Il campanile e il Museo si visitano dalle 10 alle 18 e costano 10 kune per ogni ingresso.
    Le spiagge di Parenzo
    Con 37 km di splendide spiagge ed acque cristalline, non stupisce che Parenzo sia una meta estiva di circa 70000 turisti. Arrivano da ogni parte d'Europa attratti dalle pinete che arrivano fino al mare e che sono sempre tranquille e pulite, anche quando affollate. Chi ama la tranquillità non avrà difficoltà a trovare una spiaggia isolata ma facilmente accessibile oppure può recarsi sul vicino isolotto di San Nicola, proprio di fronte a Parenzo.

    19 LUGLIO 2016 Rovinj (Rovigno )


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    Vista da lontano, Rovigno (Rovinj) è una specie di visione.

    Le case bianche e gialle con i tetti rossi cotti dal sole, contrastano con l'azzurro intenso del mare. Sembra che la città galleggi e da un momento all'altro cominci a muoversi. Sopra a tutto svetta la cattedrale barocca di Santa Eufemia, punto di riferimento e passaggio obbligato per tutte le passeggiate serali tra i vicoli stretti del centro storico di Rovigno. Rovigno, insieme a Umago e Pola, è una delle destinazioni turistiche più importanti dell'Istria. Molto amata dagli italiani, ma non solo, la città attrae per la bellezza del centro storico, una gastronomia di mare davvero eccellente, le spiagge da raggiungere a piedi, una pineta immensa e una grande offerta di campeggi eappartamenti per le vacanze. Per informazioni su come arrivare a Rovigno, leggete la nostra pagina Come arrivare in Istria.

    Prima al mare, poi a spasso

    La vita di Rovigno è scandita da ritmi lenti, tipici di una città di mare. Al mattino ci si ritrova tutti in spiaggia e di sera, quando il sole cala, si va a spasso per le viuzze del centro storico, tra bar, ristoranti e negozi tipici. Pochi sfidano il sole visitando la città di giorno, soprattutto ad agosto. Ma chi non si spaventa per un pò di caldo, potrà scoprire degli angoli davvero incantevoli.

    Le spiagge di Rovigno

    Questa è la Croazia, e tutte le spiagge sono belle. Ce ne sono alcune, però, che sono più incantevoli delle altre. A Rovigno, le più amate dai turisti sono quelle di Cuvi (Kuvi) che si trova andando verso sud: una pineta immensa, acqua cristallina, piste ciclabili e grande tranquillità. Di fronte alla città ci sono 13 isolotti, alcuni dei quali si raggiugono con i traghetti dal porto. Le più famose sono l'Isola Rossa, formata da due isolotti, Sant'Andrea e Maskin, collegati tra di loro da una diga. Quest'isola ha una vegetazione cosi bella che una volta veniva chiamata anche Giardino Fiorito. Si arriva all'Isola Rossa con un traghetto che in 15 minuti dal porto va verso l'isola. L'isoloto di Maskin è riservato ai naturisti.

    In giro per Rovigno storica

    Il centro storico è uno stupendo labirinto in cui si intrecciano elementi romanici, gotici, rinascimentali, barocchi e neoclassicisti. L'ingresso nel centro storico di Rovigno avviene attraverso il momumentale Arco dei Balbi, punto di accesso alla parte più vecchia del centro storico, chiamata la Grisia. Sulla facciata dell'arco c'è l’effige del leone di san Marco, a ricordare

    il dominio della Serenissima sull'Istria e su Rovigno. Questo Leone è l'unico al mondo su cui c'è la frase “Victoria tibi Marce, evangelista meus” al posto di “Pax tibi Marce”, che si trova su tutti gli altri Leoni di Venezia. Sono singolari le due chiavi di volta, con una figura veneziana da un lato e una turca dall'altra. Superato l'Arco dei Balbi si incontra il Municipio e poi si arriva in "Piassa Granda" ("Piazza Grande") incorniciata da bellissimi palazzi risalenti al XVI secolo con chiare influenze veneziane. Al centro della Piazza c'è la Torre dell'orologio, sempre con il leone simbolo della Serenissima. Da qui si può prendere la direzione del mare oppure arrampicarsi verso il Duomo di S.Eufemia, santa protettrice della città.

    Il Duomo di S. Eufemia

    Il Duomo di S.Eufemia è un riferimento costante nel panorama di Rovigno. Grande esempio di barocco veneziano, con i suoi 50 metri di lunghezza svetta dalla sommità del nucleo antico, visibile anche dal mare. La parte più interessante della chiesa è l'interno, in cui emergono l'altare maggiore, e quelli laterali del S.Sacramento e di S.Eufemia. Dietro all'altare di S.Eufemia c'è la statua della Santa e l'arca che racchiude il corpo della Santa. Se non soffrite di vertigini, vi consigliamo una salita sopra il campanile. Costo 2 euro e un pò di fatica, ma si gode davvero uno spettacolo magnifico.

    Il parco Montauro e il Canale di Leme

    L'area verde più importante di Rivogno è il Parco Montauro, dove insieme agli esempi di vegetazione locale ci sono alberi esotici portati fin qui dai marinai di ogni parte del mondo. Ci si arriva passando davanti al Park Hotel. Il Canale di Leme è davvero uno spettacolo imperdibile. Per 12 km, il mare si insinua nella costa a nord di Rovigno e l'acqua di mare si mescola con quella dolce dei fiumi e delle sorgenti. Il Canale, che si incontra dopo 15 km in direzione Trieste, è una riserva marina in cui si trovano anche le grotte di San Romualdo. Dal Porto partono le escursioni verso il Canale: è un modo economico e veloce per arrivarci ma andateci consapevoli che si tratti di una classica gita per turisti.

    20 LUGLIO 2016 POLA


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    3.000 anni di storia
    Un centro storico perfettamente conservato su cui domina l'Anfiteatro romano; lo splendido Parco Nazionale delle Isole Brioni a meno di 10 km; la incantevole Rovigno (Rovinji) a pochi minuti; 40 km di spiagge del Mediterraneo pulite, ben conservate e con un'acqua cristallina.
    Sono i motivi che spingono migliaia di persone a scegliere Pola come meta delle proprie vacanze.
    Situata in fondo alla Penisola di Istria, Pola (Pula in croato) ha cominciato a ricevere turisti quando viaggiare era un'attività riservata a pochi fortunati. A partire dalla metà del 1800, viaggiatori illustri si recavano in questa città dal clima mite e dalle acque limpide.
    Molti dei grand Hotel e dei "Bagni" (hotel Miramare, hotel Bologna, hotel Milano e hotel Centrale ) che ancora oggi esistono, sono nati negli anni tra la fine dell'800 e il 1960. Da quel momento, con la nascita del turismo di massa, Pola ha visto crescere le strutture moderne, che non hanno intaccato la bellezza e il fascino millenario di questa splendida cittadina.
    L'Anfiteatro Romano

    Ogni visita Pola inizia e termina con l'Anfiteatro Romano, la cui mole imponente domina sulla cittadina. Costruito negli stessi anni del Colosseo, (I sec.) l'Arena, come viene anche chiamato, è il sesto anfiteatro più grande del mondo ed è lungo 105 metri per un'altezza di 32 metri. Serviva per le lotte dei gladiatori, e nel Medioevo, per i tornei cavallereschi.

    Oggi ospita una più pacifica mostra dedicata all'olio d'oliva dell'Istria. D'estate, invece, si trasforma in un palcoscenico d'eccellenza per gli avvenimenti culturali di Pola. L'ingresso costa circa 4 euro. Dall'anfiteatro si raggiungono in pochi minuti la vie circolari che girano intorno al centro storico di Pola. Qui ci sono le tre porte principali da cui si accedeva alla città: potete scegliere di entrare da una delle tre.

    Porta Gemina, il Castello, il Museo Storico e il Museo Archeologico

    Dall'anfiteatro, percorrendo Via Flavia, si entra nel cuore storico di Pola attraverso la Porta Gemina, una delle porte con cui si difendeva la città fino al Medioevo. Attraverso Porta Gemina si arriva al Museo archeologico, al Museo storico e al Castello. Il Castello venne costruito per volere del governo di Venezia, quando Pola era sotto il suo diretto dominio. Era un modo per difendere il ruolo di più importante porto dell'alto adriatico, che pola ha svolto fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Oggi il Castello ospita il Museo storico dell'Istria che, con 40.000 oggetti ripercorre la storia della città di Pola e di tutta l'Istria. DI fronte al Castello, alle spalle del Piccolo Teatro Romano, c'è il Museo archeologico dell'Istria, che divide, insieme a quello di Parenzo, la più vasta raccolta di oggetti delle diverse epoche storiche della regione.

    Porta Ercole

    Alle spalle del Museo Archeologico, tornando sulla Via Circolare, si incontra Porta Ercole. Non è la porta meglio conservata ma ha grande valore storico. In cima alla volta, proprio alla clava di Ercole, c'è un iscrizione che cita i nomi di Lucio Cassio Longino e Lucio Calpurnio Pisone, che erano stati incaricati dal Senato romano di creare una colonia. Da questa spedizione, avvenuta tra il 47 e il 44 A. C, nacque Pola.

    Porta Aurea o Arco dei Sergi

    Subito dopo Porta Ercole c'è la porta più bella di tutta Pola, detta Porta Aurea o Porta Sergia. Fu fatta costruire tra il 29 e il 27 Avanti Cristo da parte della omonima famiglia Sergia, in onore a tre componenti della stessa che occupavano alte cariche amministrative a Pola. L'iscrizione latina della porta ricorda che venne fatta costruire da Silvia Postuma, componente della famiglia, "da sua pecunia", cioè con soldi suoi. L'arco è chiamato anche Porta Aurea perchè era appoggiato ad una delle Porte della città decorata con fregi molto ricchi e dorati. È molto piccola ma bellissima, grazie soprattutto agli elementi decorativi di stile ellenico. Venne studiata da molti artisti famosi, compreso Michelangelo, che ne fece diversi disegni di studio. La porta a cui si appoggiava l'arco non venne lavorata. Per questo, quando l'arco venne demolito agli inizi del XIX, emerse la parte ancora grezza

    21-22-23 LUGLIO Cres KR mare e relax


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    23 Luglio Saluto degli equipaggi che termineranno il tour ed accoglienza dei nuovi arrivi
    Cres è una delle isole più settentrionali del Golfo del Quarnero, ha un’area di 405kmq circa ed è separata dall’isola di Lussino da un canale con ponte mobile presso il paese Osor (manovrato da un omino che arriva calmo calmo e... gira una manovella!). E’ la seconda isola per grandezza dopo l’isola di Krk tra le isole del Quarnero e ha forma allungata: è lunga 65km (Jablanac-Suha Punta) con larghezza massima di 13km, ma in alcuni punti arriva anche a 2km. La cima più alta si trova nella parte nord dell’isola ed è il monte Gorice (650m) che è montuosa, mentre la parte meridionale dell’isola è più bassa e pianeggiante. Sulla costa del lato orientale si trova la baia Koromacna, mentre a ovest si trovano le baie di Cres, Valun, Martinscica Ustrine e Osor. Di fronte alla costa occidentale si possono vedere gli isolotti di Zaglav, Zeca e Visoki, mentre davanti alla costa orientale nella parte sud ci sono Terstenik e Cutin, mentre a nord si trova Plavnik.
    Nella parte centrale dell’isola Cres si trova il lago Vrana che oltre ad essere una riserva di acqua potabile è zona protetta – si trova a 15km dalla città di Cres, direzione sud. La superficie del lago si trova a 14m sul livello del mare, ma la depressione che lo ospita raggiunge anche i 60m sotto il livello del mare e il lago stesso nei suoi punti più profondi tocca i 74m. E’ circondato da montagne - Monte Elmo (483m) e Monte Perskra (429m). Tra i pesci del lago si contano lucci, carpe, tinche e anguille.
    Una leggenda sul Lago di Vrana racconta che al di sotto delle acque del lago ci siano i resti di un Castello. Il Castello apparteneva a una ricca signora che, insieme alla sorella, era la propritaria del grande campo che un tempo si trovava al posto del lago. Una delle due sorelle era avara e molto furba e oltre a non avere nessuna misericordia per i meno fortunati di lei, derubò la sorella divenendo l'unica proprietaria del campo e del castello. Per punizione venne colpita da una maledizione e una violenta tempesta si abbatté sulla valle e il suo castello venne completamente ricoperto dalle acque, scomparendo nelle profondità di quello che oggi è il lago Vrana. Si dice che nei giorni di vento se si ascolta molto attentamente si possano ancora sentire le campane della torre del castello suonare. Altre leggende raccontano che le grotte attorno al lago siano abitate da fate...
    L’isola viene suddivisa in tre parti, a nord di Cres città si trova Tramuntana, ci sono boschi di querce, carpini e pini. Nella parte sud, la cui orientale prende il nome di “Scirocco”, mentre quella orientale fino al monte Chelm e alla penisola di Pernat è chiamata Garbin, ci sono bassi cespugli di macchia mediterranea e grandi distese di pietre aguzze coperte in parte di ginepri e salvia. Il clima è più mite sul versante occidentale, mentre il lato orientale con le sue coste alte e scoscese è esposto alla Bora, soprattutto in inverno. Gli abitanti di Cres si occupano di viticoltura, allevamento (soprattutto pecore, lasciate allo stato brado), apicoltura mentre nel capoluogo ci sono industrie del pesce e un cantiere navale. Le parte occidentale dell'isola è maggiormente popolata, mentre le altre aree sono scarsamente abitate.

    COSTI

    - I costi sono calcolati considerndo la partecipazione di almeno 10 camper, se le adesioni fossero in numero inferiore, Eventi e Viaggi in Camper potrà annullare il viaggio o proporre agli equipaggi aderenti di ripartire i costi eccedenti (guide turistiche, noleggio bus o altro che si riferisce al gruppo)
    435€ - Camper (Soste Camping, Parcheggi per visite, Traghetto per isola di Cres)
    280€ - Adulti (Soggiorno Camping, biglietti di ingresso visite, guide turistiche, spostamenti in bus,treni,traghetti)
    175€ - Bambini (Soggiorno Camping, biglietti di ingresso visite, guide turistiche, spostamenti in bus,treni,traghetti)
    75€ - Animali domestici (Soggiorno Camping)

    SCADUTO

    Per Maggiori Informazioni puoi compilare il modulo o contattarci telefonicamente
    InfoLine +39 338 7860333