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Il "sahara" Polacco

Il "sahara" Polacco

All'estremo nord della Polonia, bagnato dal Mar Baltico, ad ovest di Danzica, si estende, con i suoi 181 kmq, il Parco Nazionale Slowinski. Inaugurato nel 1966, comprende il Lago Lebsko, il terzo della Polonia per grandezza, ed un cordone litorale di dune lungo 17 km che separa il lago dal mare.

Per la visita del parco si può andare a piedi, in carrozza, in bici o con una sorta di mini-taxi elettrico. Muniti di una mappa acquistata in campeggio, con la colazione a sacco e con le biciclette noleggiate nei pressi, per altro ad un prezzo abbastanza contenuto, abbiamo iniziato la nostra passeggiata di buon mattino.
Si percorre agevolmente un primo tratto di strada in terra battuta che attraversa un fitto bosco di querce e pini, che fanno pensare più ad un sentiero montano che ad una strada che corre parallelamente al mare. Si ha una sensazione particolare nel pensare che ci si trova su una lingua di terra tra mare e lago, tanto più che talvolta si incontrano alcuni viottoli che si addentrano nella pineta in una fitta vegetazione e che si arrestano da un lato nei pressi del lago su un terreno fangoso e acquitrinoso e, dall'altro, vicino al mare su un terreno sabbioso.
Più si va avanti e più si avverte una certa difficoltà nel pedalare a causa di uno strato di sabbia che invade la strada e che si fa sempre più spesso, ma la curiosità di sapere cosa si troverà più avanti è tale da fare superare con poca difficoltà lo sforzo, confortati anche dal fatto che la pineta comincia a diradarsi e che quindi si è vicini alla meta.
Dopo una decina di chilometri la strada termina in uno spiazzo dove è possibile lasciare le biciclette in un parcheggio custodito e proseguire a piedi per un altro breve tratto. Finalmente come d'incanto dopo l'ultima cortina di alberi i cui tronchi sono in parte sommersi dalla sabbia, si ha una visione quasi surreale: una vasta distesa desertica di dune mobili, alte anche una cinquantina di metri, che con il loro lento e graduale spostamento, circa cinque metri all'anno, sommergendolo sotto la sabbia, hanno a poco a poco inghiottito il bosco, che ora si presenta sotto forma di tronchi pietrificati e scheletriti, irrigiditi in configurazioni bizzarre dall'effetto fantastico.
Ha ragione chi ha chiamato questo parco "il Sahara Polacco"; basti pensare che durante la seconda guerra mondiale, Il generale tedesco Erwin Johannes Rommel fece esercitare qui il suo "Afrikakorps" prima della conquista di Tobruk.
E' anche abbastanza divertente, e non solo per i bambini, salire in cima alle dune per poi lasciarsi rotolare giù senza opporre nessuna resistenza, oppure scendere correndo sino ad arrivare al punto di non potersi più fermare! Si torna indietro di qualche anno.
Il iParco Nazionale Słowiński, caratterizzato dalle sue fine mobili e' inserito nella Lista  dell’UNESCO.

Il parco è uno dei due parchi costieri esistenti in Polonia, ed è stato creato per proteggere il sistema di laghi costieri, paludi, prati, boschi costieri e foreste nella loro naturale bellezza ma, soprattutto, per mantenere un cordone litoraneo di dune mobili unico in Europa. Il valore naturale del parco nazionale è testimoniato dal suo inserimento in reti internazionali di aree protette, quali HELCOM BSPA (aree protette del Mar Baltico) e la Convenzione di Ramsar per le zone umide di importanza internazionale.

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