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Tour Delle Dolomiti 29 Maggio - 2 Giugno 2020

l'innegabile fascino delle Dolomiti in un viaggio a tutto tondo: Escursionismo, Cascate, Parco divertimenti, Ciclotour, Santuari, Astonomia - Centro Astronomico Vicenza visita serale con telescopio con cupola mobile - Ponte di Veja un impressionante arco naturale con una arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. - Parco delle Cascate -visita nella natura tra cascate con altalene che arrivano quasi a sfiorare l'acqua - Santuari di San Romedio - camminare sui sentieri scavati nella roccia per raggiungere un Santuario di grandissima suggestione - Ciclabile delle Dolomiti - San Candido Lienz una ciclabile in lieve discesa con un percorso che attraversa boschi, prati, scenari naturali suggestivi passando dalla Loacker per un pieno di dolcezze finendo a Lienz dove con il treno torneremo indietro - Parco divertimento Ai Pioppi, l'unico parco divertimento coinetico, senza corrente al mondo Divertirsi Vagando

DATA EVENTO
29 Maggio - 02 Giugno 2020

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29 Maggio 2020 - Vicenza Osservatorio Astronomico


Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

dalle 18.00 Ritrovo presso l'osservatorio astronomico di Vicenza accolti dal direttore camperista Zev Goldberg. Dopo la registrazione ed il tesseramento degli eventuali nuovi equipaggi, 20.00 Cena sociale, chi vorrà potraà unirsi portando tavolo e sedie mangiando tutti insieme 21.30 Visiteremo il Centro Astronimico, osservando le stelle con il telescopio e ascolteremo affascinati le spiegazioni

30 MAGGIO 2020 - Ponte di Veja


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    09.00 Ci rechiamo nuovamente all'interno del Centro, per ammirare il Sole 10.00 Partenza per Ponte di Veja Coord 45.607226, 10.970283 Coord 45°36'26.0"N 10°58'13.0"E 12.30 Pranzo presso il ristorante Trattoria con cucina tipica PONTE DI VEJA Il ponte di Veja è un arco naturale con una arcata di circa quaranta metri, uno spessore minimo di nove metri e una larghezza di venti metri. Il ponte è frutto dell'evoluzione naturale di una grotta. L'ipotesi più plausibile la propone Giuseppe Corrà. In principio vi era un covolo, una caverna carsica. La struttura della caverna era rappresentata da una sorta di architrave costituita dall'attuale ponte con al di sotto calcari più erodibili. Il corso prevalentemente torrentizio delle acque passava sopra il ponte formando una cascata. Molto lentamente si crearono degli inghiottitoi che portarono il corso delle acque all'interno della grotta e che scavarono la parte più debole risparmiando l'arco del ponte, costituito da lastriformi calcari del Rosso ammonitico. Attualmente il torrente scorre al di sotto, tra grandi massi di crollo, alimentato anche dalla sorgente della Grotta dell'Acqua. Il ponte, per la sua struttura insolita, ha sempre attratto gli artisti. Probabilmente il più famoso fu Andrea Mantegna che lo riprodusse a Mantova nel Palazzo Ducale all'interno degli affreschi della Camera degli Sposi. La vulgata popolare riporta che Dante Alighieri, esiliato a Verona e ospite di Cangrande della Scala, vi si ispirò per le Malebolge.[1]. Il gigantesco castagno (albero di castagne) presente nelle immediate vicinanze viene tuttora detto il Castagno di Dante. Ai lati della base del ponte vi sono alcune grotte abitate in periodo preistorico. Gli studi e gli scavi iniziarono nel 1932 e furono condotti, tra gli altri, da Achille Forti, Ramiro Fabiani e Raffaello Battaglia. Successivamente l'area fu studiata dal Museo Civico di Storia Naturale di Verona e attualmente dall'Istituto di Geologia dell'Università di Ferrara. Molti dei ritrovamenti, costituiti da reperti che testimoniano la presenza di una industria litica basata sulla lavorazione delle selci, abbondantemente presenti nelle rocce affioranti nell'area, sono esibiti nel Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo (VR) che raccoglie reperti che vanno dal Ponte di Veja ai bacini del comune di Fumane. Le stime della presenza umana partono dal Paleolitico superiore e risalgono a 100.000 anni fa, la permanenza dovrebbe essere durata fino alla fine del secondo millennio a.C., periodo di probabile decadenza degli estrattori di selci a causa della diffusione dei metalli in quantità sufficiente per la realizzazione dei manufatti che prima venivano fatti in selce. Gli abitanti vicino al ponte dovevano essere abili artigiani nel lavoro della selce costruendo frecce, aghi e punte. Come per altre comunità della zona si sono trovati loro manufatti in molte parti dell'Europa, dal nord della Francia fino in Polonia.

    30 MAGGIO 2020 - Molina Parco Delle Cascate


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    Ore 15.00 Partenza per raggiungere il vicinissimo Parco delle cascate (12,5 Km) Ore 16.00 Ingresso al Parco delle cascate Ore 20.00 Cena Sociale tiriamo fuori i tavoli e sedie e mangiamo in compagnia Coord 45.612330, 10.908556 Coord 45°36'44.4"N 10°54'30.8"E La natura ha creato un luogo da favola e l'uomo lo ha reso fruibile. Il parco delle cascate ci darà la possibilità di vivere in un'altra dimensione Il Parco delle Cascate di Molina è situato a Sud-Est del Paese in località Vaccarole, e si estende su una superficie di circa 80.000 mq.. Comprende l'ultimo tratto della Valle di Molina e la zona di confluenza con la Val Cesara ed il Vaio delle Scalucce. La definitiva emersione della regione lessinea avvenne durante l'era Terziaria, circa 25 - 30 milioni di anni fa, e le rocce di questo territorio, dal momento della loro esposizione in ambiente subaereo, vennero sottoposte all'azione costante degli agenti atmosferici che causarono, nel tempo, la loro alterazione e la loro frammentazione. Il sistema idrografico dell'alta valle di Fumane, ha avuto un'origine fluviale e presenta morfologie giovanili, con vai dai ripidi versanti e stretti fondovalle dal profili a "V". Le Cascate si sono formate lungo i corsi d'acqua per la presenza di rocce a diversa erodibilità. I livelli argillosi impermeabili dei calcari cretacei del Biancone impediscono alle acque meteoritiche di filtrare nel sottosuolo, originando così delle sorgenti. Forme caratteristiche legate all'azione della corrente sono solchi,nicchie e marmitte d'erosione visibili oltre che sul corso attuale, anche sulle pareti rocciose laterali, a testimonianza dei passati percorsi. La particolarità di questo territorio è la ricchezza d'acqua, grazie all'esistenza di sorgenti perenni poste a Nord del paese di Molina. Il Parco oltre alle spumeggianti Cascate, offre al visitatore anche un paesaggio segnato dai boschi e prati, interrotti frequentemente da torrenti e rivi d'acqua che accosta la dolcezza del verde, nell'infinita varietà della vegetazione, al grigio degli speroni rocciosi. E' ritrovabile nel Parco una sintesi del paesaggio della bassa montagna, dove sentieri ed itinerari offrono al visitatore ora la serena solennità di una cascata d'acqua spumeggiante, ora la distesa di fiori multicolori tra un bosco ed un dirupo, ora la forra abitata da un vorticoso torrente.

    31 MAGGIO 2020 - Sanzeno SANTUARIO DI SAN ROMEDIO


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    Ore 08.30 Partenza per Sanzeno (110 KM) 46.369313, 11.079924 46°22'09.3"N 11°04'46.7"E Ore 10,30 Visita del Santuario al quale si accede mediante un suggestivo percorso scavato nella roccia, un'esperienza che difficilmente dimenticherete e sicuramente vorrete ritornarci. Il Santuario di San Romedio è immerso nella natura selvaggia della Val di Non, abitata da caprioli e cervi. L'alone di sacralità e mistero sorto attorno alla persona di San Romedio, la conformazione architettonica del santuario e la sua particolare ubicazione contribuiscono a fare di questo posto un luogo incantato e fiabesco. Il santuario sorge su di una roccia alta 90 metri ed è costituito da più chiese e cappelle, che seguono la conformazione della roccia, collegate tra loro da una ripida scala di 131 scalini. Gli edifici che costituiscono il santuario sono di datazioni diverse; la costruzione più antica, sorta attorno alla tomba dell'eremita Romedio, risale intorno all'anno 1000. L'intero complesso si articola in 5 chiesette: - la chiesetta dell'Addolorata, costruita in ringraziamento per la pace dopo la guerra del 1915-18; - la chiesetta di S. Giorgio del 1489; - la chiesetta di S. Michele del 1514; - la chiesa maggiore di S. Romedio eretta nel 1536; - la chiesa Antica, la prima costruita, che conserva in urne le reliquie del Santo. In particolare le prime chiesette sorsero grazie alle pietre trasportate sul luogo sacro dai primi pellegrini, che oggi possiamo definire i primi ex-voto della storia. Nel corso dei secoli fino ad oggi questo fenomeno religioso rivive negli oggetti di vario genere, che raccontano incidenti, malattie, pericoli, offerti da ogni categoria di persone, appesi lungo le scale o custoditi all'interno del santuario. Molto ammirato l'arco trionfale che segna l'entrata al santuario, la statua lignea all'ingresso, di San Romedio e l'orso e il percorso penitenziale segnato dai capitelli della Via Crucis, costruita nel 1940, che collega San Romedio alla vicina basilica dei martiri anuniensi di Sanzeno. L'atmosfera suggestiva che si respira all'interno del Santuario è legata oltre che alla bellezza dell'edificio e della sua ubicazione, alla vita di San Romedio e alle leggende sorte attorno alla sua figura.

    31 MAGGIO 2020 Sanzeno - San Candido


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    ore 15.00 Partenza da Sanzeno alla volta di San Candido per la sosta notturna (Km. 168) Chi deve noleggiare le bici Papin Sport ( Parcheggio nei pressi) Via Freising, 9 I-39038 San Candido Tel. 0474 913450 Fax. 0474 913714 20.00 Cena sociale unitevi con tavoli e sedie per mangiare tutti insieme in allegria

    1 - GIUGNO 2020 - San Candido - Lienz


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    Una pista ciclabile facile per tutti anche i bambini tra le classiche più belle d’Europa. La ciclabile della Drava o ciclabile Dobbiaco Lienz, parte nei pressi della sorgente del fiume Drava nella Conca di Dobbiaco. Si colloca tra le classiche piste ciclabili d’Europa. I 52 chilometri che uniscono Dobbiaco a Lienz si percorrono costeggiando il fiume Drava da cui prende il nome la Ciclabile (Drauradweg) fino ad arrivare a Maribor in Slovenia. Lungo l’itinerario si trovano piccole aree per picnic, ristori per spuntini veloci oppure ristoranti per gustare la cucina locale, tutto ben organizzato anche per poter alloggiare la notte. La partenza della ciclabile si prende dal comodo parcheggio della stazione ferroviaria di Dobbiaco. Attenzione che al ritorno perchè il treno si ferma a San Candido, per cui rimonteremo in sella per i 5 km che mancano a Dobbiaco. I primi 5 chilometri raggiungono il paese di San Candido/Innichen attraversandolo per le strade comunali. Per non sbagliare direzione la pista ciclabile è segnata da una larga striscia rossa verniciata sul bordo della carreggiata. Usciti dal paese ritorna ad essere pista ciclabile. Da San Candido entriamo in Austria e si percorrono 13 chilometri per raggiungere Sillian, piccolo paese nel Tirolo orientale. Appena un chilometro dopo Silliam c’è un buon motivo per fare una sosta. A sinistra si trova lo stabilimento della Loacker che, con una stradina collega la pista ciclabile Dobbiaco Lienz all’area dello stabilimento dove è situato lo showroom della Loacker a disposizione per fare provviste, aperto anche il sabato e la domenica (suggerimento: in estate attenzione a imbottire lo zaino di cioccolata, il calore la fa sciogliere…). La ciclabile prosegue per altri 18 km in mezzo ai boschi tra i paesi di Tassenbach e Mittewald per poi arrivare a Thal, paese natale di “Terminator” alias Arnold Schwarzenegger . Nel breve tratto di qualche chilometro di pista si deve prestare attenzione per via di alcune pendenze. È segnalato su cartelli l’avviso di mantenere la distanza di sicurezza. Mancano ancora 16 km circa per arrivare a Lienz e la ciclabile si percorre sempre immersi nel verde tra piacevoli saliscendi. Arrivati alla stazione ferroviaria di Lienz prenderemo subito il treno per noi e ovviamente per le nostre bici. Ci sono treni ogni ora e, nelle fasce orarie più trafficate anche ogni mezz’ora. Nell’attesa di far ritorno a San Candido con il treno si può scegliere se sostare in uno dei ristoranti nel centro di Lienz oppure visitare il centro commerciale nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Al suo interno vi è un comodo self service che, oltre ai pasti caldi preparati all’ora di pranzo, serve piatti di salumi affettati, formaggi e contorni molto stuzzicanti. Lienz, capoluogo del Tirolo orientale, merita di essere visitata. Da vedere i monumenti storici risalenti all’età romanica visitando gli scavi di Aguntum o il castello medioevale costruito dai Conti di Gorizia nel XIII secolo, oggi trasformato in interessante museo. Lienz diventa tappa sulla Ciclabile della Drava che da Dobbiaco si estende sino a Maribor in Slovenia. L’itinerario di 370 chilometri è attrezzato con servizi turistici sorti per il turismo in bicicletta ed è tra i percorsi ciclabili europei più rinomati. Tra paesaggi incantevoli e molteplici occasioni culturali è una preziosa occasione per vivere un’esperienza indimenticabile di vacanza.

    2 GIUGNO 2020 PARCO DIVERTIMENTI AI PIOPPI


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    Parco divertimenti con Pranzo al Self (10 euro circa a persona fuori quota) Un parco divertimenti unico al mondo senza ausilio di corrente elettrica Bruno Ferrin, classe 1937, inizialmente lavorava la mattina presto, vendendo lieviti ai fornai… Avendo molto tempo libero al pomeriggio, nel 1969 decise di costruire, con la moglie Marisa, una baracca in lamiera in mezzo ad un bosco nel Montello. Per la prima apertura mise qualche tavolo in legno e iniziò a vendere vino, salsicce appese ad un albero, braciole alla griglia… Bisognoso dei ganci per appendere le salsicce all’albero, chiese al fabbro del paese se potesse prepararglieli. Lui disse che si sarebbe dovuto arrangiare, non avendo tempo per quelle piccole cose e gli indicò la saldatrice. Bruno la imbracciò e iniziò a costruirsi i ganci. Era in pantaloni corti, zoccoli e a torso nudo. Tornò a casa rosso come un peperone, la notte non riuscì a dormire per colpa del bruciore agli occhi a causa della luce della saldatrice. Ma è da lì che scopri il piacere di costruire le cose da solo e, poco alla volta, il parco giochi dei Pioppi prese vita. Così, anno dopo anno, Bruno continuò ad espandere sempre più il parco giochi, La passione di Bruno nel continuare a costruire e inventare, non finirà mai!

    COSTI


    (È necessario un acconto di 20 €)

    25€ - Quota di iscrizione ed assicurazione a persona
    130€ - Camper - Sono incluse le Soste Notturne (Centro Astronomico, Molina Parco delle Cascate, San Candido 2 notti ) ed i Parcheggi per visita (Ponte di Veja, San Zeno, Parco Divertimenti Ai pioppi)
    80€ - Adulti - Sono inclusi gli Ingressi (parco delle cascate), i pasti (Ristorante ponte di Veja) ed i trasporti (treno Lienz - San Candido compreso persona e bici)
    55€ - Bambini da 4 a 11 anni

    SCADUTO

    Per Maggiori Informazioni puoi compilare il modulo o contattarci telefonicamente
    InfoLine +39 338 7860333