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Alsazia E Baviera Capodanno 2017

Il luogo più suggestivo dove vivere il nuovo anno, è sicuramente dove nascono i Mercatini di Natale.
Un tour che attraverso l'Austria, Germania e Francia, ci permetterà di visitare città riccamente addobbate, mercatini natalizi, castelli, paesaggi fiabeschi, per trascorrere insieme, delle vacanze indimenticabili che rimarranno indelebili nei nostri cuori.

* Attenzione il programma potrebbe subire lievi modifiche per esigenze organizzative e meteo
* Il viaggio avrà luogo con minimo 10 equipaggi

DATA EVENTO
28 Dicembre 2016 - 07 Gennaio 2017

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28 Dicembre Innsbruck - Arrivo


  • Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

    L'arrivo ed inizio del nostro Tour, sarà in un un premiato edificio multifunzione con servizi innovativi e prospettive paradisiache
    La struttura ultra-moderna e multi-funzionale è immersa armonicamente nella splendida natura tirolese e costituisce il cuore comunicativa della località al Lago Natter.
    Ampia reception con biblioteca, supermercato, bar-caffetteria-bistrot "SunSEEbar" con terrazza solarium, servizi igienici moderni e per i bambini, Country "Flash & Thunder Grotta", bagni privati esclusivi e aree di lavaggio domestici, fantastica sala panoramica, sala riunioni con le più moderne tecnologie audio e video, grande schermo del cinema e il sistema di informazioni per gli ospiti digitali in tutto l'edificio offre un servizio superiore in una nuova dimensione.

    29 Dicembre Innsbruck - Visita Guidata e Mercatini


  • Le coordinate e l'indirizzo saranno visibili agli utenti registrati all'evento, e solo dopo la conferma da parte dello Staff.

    La città di Innsbruck è sicuramente all’altezza della sua fama di “Firenze del nord” non solo per la bellezza del suo centro cittadino ma anche per le bellissime montagne che la circondano.
    Innsbruck è insieme a Vienna e Salisburgo une delle mete turistiche austriache preferite e si presenta come un piccolo borgo medievale circondato da antiche mura e da imponenti palazzi mentre il centro appare come un continuo incrocio di piccole viuzze sulle quali si affacciano case dipinte di diversi colori pastello; ma per godere appieno di tutto il fascino storico della città oltre a lasciarsi trascinare per le piccole e strette vie del centro e per le sue strade porticate, si devono osservare con molta attenzione i molti particolari che caratterizzano le facciate degli stupendi edifici, infatti i variopinti e ricchi affreschi che adornano i bei palazzi borghesi raccontano gran parte della storia della città, molto di più di tanti libri di storia.
    Proprio nelle figure dei lottatori,dei musicanti,dei danzatori che caratterizzano molti di questi affreschi, si può trovare, oltre al vero simbolo della città il Goldenes Dachl (il Tetto d’oro), quello che era la vera anima di questo luogo così ricco di storia.
    Il centro storico della città, un’unica area pedonale chiusa al traffico, è anche il luogo ideale per fare dello shopping, infatti vi sono molti bei negozi che vendono oggetti da tavola, porcellane, i famosi prodotti dell’arte vetraria tirolese e gli immancabili costumi tipici!

    Mercatini di Natale di Innsbruck
    Cosa rende unico il Mercatino di Natale di Innsbruck e la sua collocazione. La citta di Innsbruck e un piccolo gioiello incastonato tra le Alpi.
    Se mentre si passeggia per le strade della citta, in mezzo alle bancarelle di decorazioni natalizie, si alzano gli occhi, le montagne bianche di neve si presentano con la loro magnificenza, svettando tra le guglie delle chiese e i tetti acuti di ardesia nera.

    Mercatino di Natale nella Maria-Theresien-Strasse
    Maria-Theresien-Strasse
    Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00
    gastronomia fino alle 21.00

    Per il nuovo decennio il Mercatino di Natale di Maria-Theresien-Strasse, cambia veste: illuminazione moderna e nuovo assortimento di stand: visitare per credere!
    Anche quest’anno, l’elegante via di Innsbruck risplende illuminata da un mare di luci, vetri e cristalli. Le 30 suggestive bancarelle offrono una vasta scelta di oggetti natalizi internazionali. L‘illuminazione in
    stile moderno, il viale fiancheggiato da scintillanti alberi luminosi e il maestoso cristallo montano visibile già in lontananza caratterizzano in modo inconfondibile il cuore della città, dove i numerosi negozietti e le
    decoratissime vie dedicate allo shopping irradiano una calda atmosfera natalizia. Tutto il mondo è ospite a Innsbruck – anche dopo capodanno: il mercatino sarà infatti aperto fino al 6 gennaio

    La citta di Innsbruck e una delle piu belle e importanti del Tirolo Austriaco. Ogni anno, lungo le vie del centro viene organizzato il Mercatino Natalizio nel quale e possibile acquistare prodotti dell’artigianato e della gastronomia, in particolare i dolci.

    In fine, per i bambini di tutte le età non mancano attrazioni come le cavalcate su pony, il teatrino delle marionette, o i giri in carrozza trainata da pony, il trenino di Natale, la giostra.

    La citta di Innsbruck si prepara all’arrivo del periodo natalizio in tutto il suo insieme.
    Un enorme calendario dell’avvento campeggia sui mercatini. Le finestrelle che si aprono ogni giorno sono finestre vere e l’intero piano di un edificio e trasformato in calendario.

    All’insegna del motto “Magia sul ghiaccio in piazza Sparkassenplatz” la pista invita tutti, grandi e piccini, a pattinare sul ghiaccio nel bel mezzo del centro cittadino. La “piazza del pattinaggio” è aperta tutti i giorni a partire dalle ore 10.00, e oltre alla possibilità di pattinare offre anche la pratica del curling su ghiaccio, disciplina sportiva sempre più popolare. A completare
    l’offerta vi è, come sempre, l’accogliente bar “EiszauBAR“ dove sportivi e visitatori potranno sostare e ristorarsi.

    Musica
    I musicisti del tetto d’oro detti anche musicisti della torre: Tutti i giorni alle 17.30 l’orchestra “Golden Roofbläser” suona motivi natalizi dalla torre della città posta di fronte la mercato.
    In concomitanza con il mercatino vengono organizzati in molte chiese della citta concerti gratuiti strumentali e di cori dell’avvento, nonche mostre culturali e manifestazioni.

    30 Dicembre Castello di Neuschwanstein (116 KM)


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    Il castello di Neuschwanstein è uno dei simboli della Baviera nonché della Germania nel mondo. E' il castello delle favole per eccellenza, fatto costruire dal "re delle favole" Ludwig II (1845-1886) a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank. L'idea di edificarlo sullo stile delle antiche residenze feudali tedesche venne al monarca dopo essere rimasto quasi folgorato da una visita nel 1867 alla fortezza medievale di Wartburg in Turingia.
    Neuschwanstein, situato nella sud della Baviera quasi al confine con l'Austria, domina dall'alto dei suoi 965 metri i paesi di Füssen e Schwangau ed il magnifico paesaggio circostante, caratterizzato da diversi laghi tra i quali spicca per bellezza il piccolo Alpsee. Per godere di una splendida vista sul castello occorre raggiungere il ponte di Maria (Marienbrücke), così chiamato in onore della regina Maria, madre di Ludwig II, che è sospeso sopra la gola del Pöllat.
    Walt Disney, rimastone affascinato, prese Neuschwanstein come modello per il castello del suo celebre film d'animazione "La bella addormentata nel bosco" (1959). Questa dimora è anche presente in tutti i parchi Disney del mondo. Le sale interne, riccamente arredate, sono un omaggio al genio musicale di Richard Wagner, dal "Tannhäuser" al "Lohengrin" passando per "Tristano e Isotta", "I maestri cantori di Norimberga" e il "Parsifal", un inno al romanticismo e alle antiche leggende germaniche.
    Nel corso della visita al castello alcuni ambienti vi colpiranno in modo speciale: prima di tutto la sala del trono in stile bizantino, progettata da E. Ille e J. Hofmann. I gradini di marmo di Carrara portano all'abside che doveva sovrastare un trono d'oro e d'avorio, mai realizzato perchè dopo la morte del re tutti i lavori previsti e non ancora iniziati non vennero portati a termine. I dipinti, opera di W. Hauschild, raffigurano fra l'altro i dodici Apostoli, sei re canonizzati ed episodi della loro vita. Al centro dell'abside si vede Cristo con Maria e con l'apostolo prediletto Giovanni mentre all'estremità della sala si può ammirare il dipinto rappresentante "La lotta di San Giorgio con il drago". In questo quadro, a sinistra sopra la roccia, si può vedere il quarto castello progettato dal re, la rocca di Falkenstein, la cui edificazione doveva iniziare nel 1886 ma nello stesso anno Ludwig morì e non se ne fece più nulla. Nel grande candelabro a forma di corona bizantina ed eseguito in ottone dorato sono inserite 96 candele. Per sostituirle e per pulire il candelabro - che tra l'altro pesa parecchi quintali - è stato creato un apposito argano. Il pavimento in mosaico è stato realizzato utilizzando oltre due milioni di tessere.
    Nella sala da pranzo troviamo una serie di dipinti raffiguranti scene della leggendaria gara poetica dei cantori svoltasi a Wartburg nel 1207. Richard Wagner si è ispirato a questo tema ed alla leggenda del Tannhäuser per creare una delle sue più belle opere. I quadri sono opera del monacense Ferdinand Piloty, il più famoso dei pittori che ha lavorato nel castello. Sopra la porta, ricoperta da tende in seta color rosso vino, è rappresentato metaforicamente Wolfram von Eschenbach, il poeta del "Parsifal" e del "Lohengrin". Sopra un'altra porta, attraverso la quale si entra nella camera dei servitori, è raffigurato Gottfried von Strassburg, l'autore di "Tristano e Isotta". Il tavolo della sala da pranzo è "normale", non come quelli dei castelli di Herrenchiemsee e Linderhof dove uno speciale marchingegno li fa scorrere dalla sala da pranzo direttamente nelle sottostanti cucine e viceversa in modo tale che nessun servitore potesse disturbare il re mentre mangiava.
    Ludwig aveva una predilezione per le camere da letto sfarzose e per questo quella realizzata a Neuschwanstein in stile tardo gotico è ornata da meravigliosi intagli in legno di quercia che si possono ammirare principalmente sul baldacchino del letto, sul lavabo, sulla colonna centrale e sulla sedia di lettura. In questa sola stanza hanno lavorato 14 intagliatori per ben quattro anni. Gli intagli ai piedi del letto rappresentano la risurrezione di Cristo ed alludono alla relazione simbolica fra il sonno e la morte. Le tende, le tappezzerie e le coperte in blu bavarese (il colore preferito del re) sono ornate da ricami rappresentanti lo stemma della Baviera, il cigno ed il leone dei Wittelsbach. Il lavabo era provvisto di acqua corrente e l'acquedotto era alimentato da una sorgente situata a circa 200 metri sopra il castello. La finestra del balcone della camera da letto offre una magnifica vista sulla gola di Pöllath con la sua cascata di 45 m; dietro la gola si può vedere il massiccio del Säuling (2045 metri).
    Attraverso una finta grotta di stalattiti e stalagmiti e passando davanti al piccolo giardino d'inverno, si accede al soggiorno reale, costituito da un ampio salone principale e da una saletta, separata da colonne, soprannominata "angolo dei cigni". Il tema delle pareti murali è tratto dalla leggenda del Lohengrin: sopra la stufa è ritratto l'arrivo di Lohengrin ad Anversa, di fronte il miracolo del Graal. Le porte della grande libreria, realizzate in stile romantico, sono ornate da dipinti relativi alle leggende di Tristano e Isotta e di Sigfrido.
    Per la costruzione della sala dei cantori fu preso a modello il castello di Wartburg. I dipinti della sala e del corridoio del palco si ispirano alla leggenda di Parsifal. La scena "Il giardino incantato di Klingsor" è opera di Christian Jank. Sopra le due porte presso il palco si trova lo stemma della famiglia reale con l'iscrizione "Ludwig II, re di Baviera, conte Palatino". Questa iscrizione è l'unica nel suo genere in tutto il castello. Quando Ludwig era in vita questa sala - illuminata da più di 600 candele - non venne mai utilizzata; soltanto nel 1933, in occasione del 50° anniversario della morte di Wagner, si tenne un primo grande concerto, al quale ne seguirono altri fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
    Per approfondire la conoscenza di Ludwig II e dei Wittelsbach, si consiglia di visitare il Museum der bayerischen Könige (Alpseestraße 27, Hohenschwangau), il Museo dedicato ai Re bavaresi che si trova ai piedi del castello e si affaccia sullo scenografico Alpsee. Tra i pezzi più interessanti, spiccano un imponente servizio da tavola in bronzo dorato dedicato alla saga dei Nibelunghi e il mantello di velluto blu che Ludwig II utilizzava come gran maestro dell'Ordine di San Giorgio

    31 Dicembre Friburgo - (274 Km)


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    Friburgo in Brisgovia, città vitale e accogliente, che custodisce nel suo cuore scampato al bombardamento la più bella torre gotica della cristianità e una pala d'altare che parla il linguaggio di Dürer. Un viaggio alla scoperta dei sublimi paesaggi che fanno da sfondo all'arte del Cinquecento tedesco, bagnati da una luce cristallina e tagliente, indagati con l'amore per la realtà e il dettaglio che è proprio dei popoli meticolosi e pragmatici, di mercanti e viaggiatori, che cercavano nell'arte una sublimazione del quotidiano e il riflesso fedele delle cattedrali e dei cieli della loro patria.
    I luoghi da visitare a Friburgo in Brisgovia (per non confonderla con l'omonima città svizzera) sono tanti ed estremamente interessanti. Tra stradine acciottolate e una atmosfera più francese che tedesca, la città è nota in particolare per la Cattedrale (Münster) di Friburgo, uno dei capolavori dell'architettura gotica tedesca e definita come una delle più belle chiese cristiane al mondo. Edificata in calcare rosso tra il XIII e il XVI secolo, si ammirano in particolare la sua imponente torre ottagonale che con i suoi 116 metri di altezza offre un’unica e spettacolare vista panoramica sui monti (dopo aver percorso una scala a spirale di ben 600 piccoli gradini); la torre, nella parte bassa, è inoltre decorata con scene rappresentanti il nuovo e il vecchio testamento.
    L'interno della cattedrale è alquanto suggestivo e imponente: la grande navata centrale è alta quasi 42 metri, mentre le due navate laterali sono alte quasi esattamente la metà rispetto alla prima. Qui, vi sono racchiuse numerose opere d'arte, tra cui la celebre pala dell'altar maggiore di Hans Baldung Grien raffigurante l'Incoronazione della Vergine (1512-16), la Pietà di Lucas Cranach il Vecchio e, nella cappella dell'università, l'altare di Oberried, dipinto nel 1521 da Hans Holbein il Giovane. La chiesa, si ricorda, è anche nota per le sue 16 campane, tra le quali spicca l'antica campana ‘Hosanna’ del 1258.
    Nelle vicinanze si ammira la piazza del Municipo Rathausplatz, nel cui centro erge una bella fontana con la statua del monaco francescano Berthold Schwarz (Bertoldo il nero a cui probabilmente si deve l’invenzione della polvere da sparo) e dove sorgono, nel Neues Rathaus, i due municipi in stile rinascimentale, il Municipio nuovo con il suo squisito carillon, e il Municipio vecchio di Friburgo che fu edificato nel XVI secolo. Il Municipio più antico, il Gerichslaube, del XIII secolo, si trova invece nelle vicinanze, nella Turmstrasse.
    Ai piedi della piazza di Rathausplatz si ammira anche la bianca Chiesa di San Martino (Martinskirche) che originarimente apparteneva al monastero francescano; completamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale, la chiesa fu ricostruita nello stile tipico dell’ordine francescano con un nuoo chiostro e interni restaurati.
    Nelle vicinanze non si può non notare la differenza di stile architettonico tra la semplice e bianca chiesa francescana e la famosa Casa della Balena Haus zum Walfisch costruita nel 1514-15 da Jakob Villinger, cancelliere dell’Imperatore Massimiliano I, e conosciuta per la sua stravagante architettura dal forte colore porpora, per la sua splendida porta in stile gotico e per aver dato dimora, per qualche tempo, al filosofo Erasmo da Rotterdam nel 1529.
    Friburgo inoltre è sede del ristorante e hotel Zum Roten Bären (Oberlinden 12 Tel +49 (0) 761 38 78 70) il cui edificio accompagna la città sin dalle sue origini (1120) e che per questo motivo è stato dichiarato come il più antico della Germania (l’attività alberghiera e di ristorazione avviene ininterrotamente sin dal 1387).
    E a proposito di gastronomia, una visita da consigliare è senza dubbio quella alla Cantina del Vino Rotkäppchen (in Sektekellerei strasse 5) del 1856 per assaporare il famoso vino frizzante Sekt.
    Nella piazza della Cattedrale, la Münsterplatz si trovano imponenti e splendidi edifici d'epoca, spesso case di antichi mercanti, come la rossa casa del commercio di Kaufhaus, edificata nel 1525-32, la Haus zum Ritter, antica sede arcivescovile, e il palazzo Wenzigerhaus, che erge orgoglioso in stile rococò e che oggi è sede del Museo di Storia di Friburgo.
    Tra gli altri musei di Friburgo, si cita in particolare il Augustiner museum (Gerberau 15, Tel +49 (0) 76 12 01 25), che prende il nome da l’ex convento agostiniano del XIII-XIV secolo nel quale è situato, e che oggi è divenuto una importante galleria d’arte medievale. Attualmente, il museo presenta una collezione di opere religiose e sacre tra vetri colorati, statue e preziose oreficerie del IX secolo, provenienti per la maggior parte dalla cattedrale. Oltre tutto sono presenti in particolare i capolavori d’arte di Mathias Grunewald (Miracolo della Neve e Crocifisso con Madonna e
    angeli), di Hans Baldung Grien (Madonna col Bambino) e Lucas Cranach il Vecchio (la Pietà).
    Per i più piccoli (e non solo) la casa rossa ospita inoltre il Museo delle Bambole e dei Giocattoli, allestito in un tipico granaio del 1498.
    Nelle vicinanze del Colombipark, luogo dell’antico bastione della fortificazioni di Vauban, troviamo la Villa Colombi (Rotteckring 5. Tel. +49 761 201-2574), dedicata alla contessa Zea Colombi e progettata nel 1859. La villa si erge splendida grazie al lavoro architettonico in stile neo-gotico inglese del suo progettista, G. J. Schneider. Al suo interno sin dal 1983 si ammira l’interessante Museo di archeologia e storia antica (Archäologisches Museum Colombischlössle), importante testimonianza della storia del paese e della regione (www.museen.freiburg.de).
    Da non perdere gli antichi vigneti Glacis-Reben, a sud della villa, che furono piantati lungo le rovine della fortezza di Vauban quando questa subì i danni di una esplosione nel 1745.
    Passando attraverso l’antica scuola di Adelhauser, troviamo il Museo d’Arte moderna Für Neue Kunst, mentre lungo l’omonima Adelhauser Strasse ci si dirige verso il nuovo Convento di Adelhauser edificato nel 1687, edificato in sostituzione di diversi conventi domenicani del villaggio di Adelshausen, distrutti dalla Guerra dei 30 anni.
    Oltre il centro storico vi consigliamo in particolare due itinerari, il Castello di Neuenburg (sempre da non confondere con l’omonima cittadina svizzera) e la collina di Schlossberg: il primo è uno splendido castello medievale del 1090,
    perfettamente conservato in tutte le sue caratteristiche e fondato da Ludwig der Springer; bellissima in particolare la cappella del castello tra le più importanti nel suo genere.
    Collina di Schlossberg, nella cui cima è situata la nuova torre del Salzbüchsle è facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico o con la funicolare; qui, la vista sulla città e sulla Foresta Nera è fantastica.
    Nella vostra esplorazione alla città, tra vicoli e vicoletti, vi consigliamo una visita a uno dei nostri posti preferiti, il Fischerau, l’antico quartiere dei pescatori, da dove ci si può dirigere verso i canali di Martinstor, una bella zona circondata da splendidi e grandi palazzi del primo 1900. Chiudiamo infine con il ricordare l’istituzione, quasi eterea, di Friburgo, la sua storica anima giovanile, l’Università di Friburgo Albert-Ludwigs-Universität. Fondata nel 1457 dagli Asburgo, questo bellissimo simbolo della cultura di è una delle prime e più antiche università della Germania e oggi una dei migliori atenei della nazione.
    Friburgo è indubbiamente una cittadina da favola, rilassante e allo stesso tempo cosmopolita, e ovviamente le sue attrazioni non terminano qui, a voi non rimane che continuare l’esplorazione.
    Incantevole nelle sue case dai colori solari, nelle sue innumerevoli bici parcheggiate mentre ci si rinfresca nelle fontane della città o in uno dei tanti caffé all’aperto, nelle risate dei giovani e nell’allegria dei più anziani, la Friburgo tedesca è un luogo, in assoluto, da non perdere,

    31 dicembre CENA DI FINE ANNO


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    Cena per festeggiare tutti insieme il nuovo anno
    a breve sarà reso noto il menù ed i dettagli

    1 GENNAIO Eguisheim (Francia)


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    Sulle colline appena fuori Colmar, Eguisheim è un tipico paesino alsaziano situato nel cuore dei vigneti della famosa strada dei vini che si estende da nord a sud su quasi 200 km coprendo tutta la regione.
    Cominceremo la visita del “paese preferito dai francesi” con un giro circolare (dovuto alle fortificazioni che sin dal dodicesimo secolo circondavano il paese e ne hanno creato la forma) partendo da uno degli angoli più fotografati di questo antico borgo medioevale: il “pigeonnier” antico edificio dalla forma originale che una volta ospitava i piccioni.
    Lungo la “rue du rempart” le tipiche case a graticcio (colombages) fanno capolino una dopo l’altra con le loro forme disparate ornate dai gerani rossi in fiore e i colori vivaci delle loro facciate che ne mettono in risalto le travi in legno. Queste hanno quasi tutte delle iscrizioni sul frontone all’ingresso che testimoniano la loro età secolare nonché le iniziali del proprietario e di un simbolo che rappresentava la professione. E’ così che scopriremo il laboratorio del bottaio, quello del carpentiere passando per il forno del panettiere.
    Di iscrizioni ce ne sono anche su molte finestre questa volta a connotazione religiosa in tedesco o in alsaziano (l’Alsazia è stata tedesca ininterrottamente fino al 1646). La maggior parte di queste chiedono protezione a Dio, in particolare dagli incendi, incubo principale degli abitanti del paese, che più volte ne hanno devastato intere zone.
    Fu proprio un incendio che diede l’occasione di creare il terzo ingresso al paese da dove osserveremo il campanile della chiesa sopra al quale giace un enorme nido di cicogna. L’uccello simbolo di questa regione in questo periodo migrato duemila km più a sud torna ogni anno qui per nidificare a primavera e ci resta fino a ferragosto per partire con prole al seguito.
    Arriveremo sotto quella che era la porta alta che fungeva da ingresso al paese. Qui nei grandi cortili medievali in fiore che oggi ospitano le numerose case vinicole nel passato si conservava e commerciava il raccolto dei prodotti locali.
    Percorreremo la grande rue che attraversa il paese passando a fianco alle bancarelle della tradizionale festa dei funghi che ogni anno in questo periodo fa capolino con vendita di prodotti locali ed escursioni nel bosco.
    Raggiungeremo la Chiesa in onore ai Santi Pietro e Paolo e all’interno ammiriamo la “Madonna che si apre” statuetta della Vergine risalente al 1300 con la particolarità della cavità con la Trinità nel grembo.
    Scenderemo sulla piazza del Castello con la sua enorme fontana, dietro la quale fanno capolino il castello costruito nel 700 e la cappella in onore ad un famoso Santo locale.
    Fu proprio Eguisheim, infatti, a dare i Natali a quello che divenne prima Papa e poi San Leone IX che segnò il suo pontificato con l’instaurazione del celibato per i prelati e la battaglia con i Normanni. La cappella, in stile neo-romanico con elementi che ricordano una chiesa ortodossa conserva due reliquie del Santo i cui resti riposano a Roma nella Basilica di San Pietro.
    Enteremo nel cortile di quella che si rivela essere una casa vinicola. Qui Matthieu, rappresentante della dodicesima generazione di una famiglia che da più di tre secoli ha il vino nel proprio Dna ci da il benvenuto in quest’antica casa costruita nel 1684 che trasuda storia e passione per la terra.
    Nel cuore dei vigneti dell’Alto Reno e della celebre “route des vins” la famiglia Ginglinger dispone di quindici ettari di vigne su tre comuni che producono ottimi vini d’Alsazia certificati biologici che vanno dal Riesling al Pinot Bianco passando dal Sylvaner al Gewurztraminer senza dimenticare qualche rosso.
    Non è un caso se l’Alsazia è la culla dei vini francesi. Qui infatti milioni di anni fa c’era uno dei più imponenti massicci montuosi esistenti in Europa, oggi al suo posto la piana del Reno con i sedimenti di queste antichissime montagne che formano il mosaico di diversi strati (calcare, arenaria, argilla) che fanno la ricchezza di questo territorio. Oltre a ciò la posizione geografica è protetta dalle eccessive precipitazioni che vengono bloccate dai Vosgi ad ovest e dalla foresta nera ad est ma la cui acqua alimenta le falde acquifere della regione.
    Saluteremo Eguisheim con le sue case in fiore e sulla strada verso la nostra prossima destinazione verremo letteralmente avvolti dai vigneti

    1 Gennaio Colmar (51 Km)


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    L’affascinante cittadina di Colmar è uno dei gioielli dell’Alsazia: un susseguirsi di canali, angoli pittoreschi, dedali di viuzze caratteristiche e pedonali su cui si affacciano deliziose case a graticcio di tutte le tonalità pastello.
    Il cuore di Colmar è la città vecchia, un labirinto di magnifiche vie strette e colorate che vi lasceranno a bocca aperta: una cartolina da fotografare in ogni angolo!
    La città vecchia
    Il nostro consiglio è quello di vagare senza meta per scoprire gli scorci più suggestivi ma vi segnaliamo due case imperdibili, la Maison Pfister, ricoperta di pannelli lignei intarsiati e la Maison des Tetes sulla cui facciata sono scolpiti ben 106 animali e volti di pietra dalle espressioni caricaturali.
    Il centro storico è poi caratterizzato da micro quartieri che si snodano intorno a singole vie: sono i quartieri delle antiche corporazioni e conservano intatto il loro fascino medievale . Fra i tanti ricordiamo Rue des Tanneurs, i conciatori, caratterizzata da grandi terrazzi sui tetti per stendere le pelli e Quai de la Poissonerie, il rione dei pescatori che si snoda lungo il fiume Lauch.
    Consigli
    Imperdibile un giro lungo la Petite Venise, un dedalo di vie e di canali che si possono ammirare in tutto il loro splendore dal ponte di Rue de Turenne.
    Altre cose da vedere
    Museo Unterlinden: conserva la famosa pala d’altare di Issenheim, un vero capolavoro tardo gotico che racconta alcune scene del Nuovo Testamento.
    Museo Bartholdi dedicato al cittadino di Colmar che creò la Statua della Libertà di New York.
    Il Musee du Jouet è invece dedicato ai bambini con collezioni di giocattoli, bambole e trenini.
    Tra le chiese che meritano una visita, ricordiamo la chiesa gotica dei dominicani, ormai sconsacrata e il Tempio Saint-Matthieu, gioiello dell’architettura protestante.

    2 Gennaio Riquewihr (16 KM)


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    Nonostante la sua vocazione inevitabilmente turistica, Riquewihr rimane una delle cittadine più belle e suggestive della Strada dei Vini grazie ai suoi imponenti bastioni e all’intrico di viuzze caratteristiche di origine medievale.
    Il modo migliore per scoprirne gli angoli più pittoreschi è quello di vagare senza meta e perdersi fra i vicoli ma vi consigliamo di partire la visita della cittadina dal Dolder, un portale a graticcio risalente al 1200 sormontato da una bella torre campanaria. Seguite poi rue des Juifs fino alla Tour des Voleurs sede di un piccolo museo degli strumenti di tortura.

    2 Gennaio Strasburgo - Visita guidata (70 Km)


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    La meravigliosa città di Strasburgo è un vero gioiello da scoprire senza fretta: architettura, arte, storia e angoli pittoreschi tutti da fotografare.
    Il centro storico è racchiuso dentro alla Grand Ile, un’area quasi interamente pedonale brulicante di strette viuzze pittoresche, ponticelli, canali su cui si affacciano bellissimi negozietti, bistrot e angoli che diventano ancora più incantevoli al tramonto e con le luci della sera.
    All’interno di questa zona, si trova la Petit France, una piccola porzione del centro storico dall’aspetto fiabesco: case a graticcio colorate e ricoperte di gerani fioriti, canali deliziosi solcati da chiuse e battelli, ponti coperti, edifici medievali, parchi rigogliosi e cigni che nuotano lungo i canali. Una vera meraviglia da non perdere!
    Un’altro gioiello della città è la superba cattedrale di Notre-Dame, un capolavoro di arte gotica che svetta dal cuore della città: con la sua facciata asimmetrica in arenaria rosa che si accende al tramonto, è il simbolo stesso della città e incanta con la sua imponenza, le vetrate colorate, l’orologio astronomico e gli interni sontuosi. Non dimenticatevi di salire i 330 gradini che vi porteranno in cima alla guglia: da lassù si può ammirare una spettacolare vista sulla città!
    Strasburgo offre anche un ricco panorama museale: dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea al complesso di Palais Rohan che racchiude il Museo Archeologico, il Museo delle Arti Decorative e il Museo delle Belle Arti fino al Museo Alsaziano e Storico.
    Per ammirare la parte ottocentesca della città caratterizzata dalle grandiose ma severe architetture prussiane dovete recarvi presso Place de la Republique.
    Per una passeggiata nel verde invece dovete andare al Parc de l’Orangerie, fra laghetti, prati e sentieri ombreggiati: ideale per le famiglie in vacanza!
    Infine, se siete degli appassionati di politica, potete visitare il Parlamento Europeo.
    La città si gira a piedi ed è un piacere per gli occhi andare alla scoperta dei suoi angoli più caratteristici.

    3 Gennaio Augusta - Visita (301 Km)


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    Augsburg (Augusta) con circa 260.000 abitanti è la terza città più grande della Baviera dopo Monaco e Norimberga. Augusta Vindelicorum è stata fondata nel 15 a.C. dall'imperatore Augusto lungo la Via Claudia ed è divenuta ben presto un importante centro commerciale.

    Nel 1316 diventa Città Libera dell'Impero e conosce un ulteriore sviluppo economico, accresciuto anche dall'arrivo (1367) di un tessitore di lino, Jakob Fugger, che ad Augsburg pose le basi del suo impero finanziario... la gloria massima fu nel '400 e nel '500 quando i Fugger, soprannominati i Rothschild della Baviera, concedevano prestiti alle famiglie regnanti di mezza Europa ottenendo in cambio facilitazioni per i propri commerci.

    Nel '500 fu centro nevralgico della riforma protestante: qui Filippo Melantone espose la "Confessio Augustana" di Martin Lutero e nel 1555, con la "Pace di Augusta", si stabilì che i vari territori tedeschi potevano seguire la confessione religiosa dei regnanti che li governavano.

    Tra i monumenti principali si segnalano per bellezza ed importanza storico-artistica:

    Dom - la fondazione del Duomo risale all'anno 900, grandi lavori di ampliamento nel corso del '300, da notare all'esterno la monumentalità della facciata con le due torri campanarie gemelle e all'interno la cattedra vescovile del 1200, preziosi battenti bronzei con 35 rilievi raffiguranti scene del Vecchio Testamento. Nella navata centrale si trovano le più antiche vetrate della Germania (1130). A fianco dell'edificio si trovano il chiostro e resti di edifici romani.

    Rathausplatz - la piazza del Municipio ospita la chiesa di St. Peter che conserva il venerato dipinto di "Maria che scioglie i nodi" del 1700 e la Perlachturm, il campanile alto 70 metri dal quale alle 11 e alle 17 le campane suonano varie melodie tra le quali brani di Mozart, ovviamente il Municipio (da vedere la sontuosa Goldener Saal), costruito dall'architetto Elias Holl tra il 1615 e il 1620, e la Augustusbrunnen, fontana realizzata nel 1575 in onore del fondatore della città.

    St. Anna - uno dei centri della riforma protestante di Martin Lutero. La chiesa risale al '400 ma l'interno è stato completamente barocchizzato a metà del '700. Tra i gioielli: tre dipinti di Lucas Cranach il Vecchio (1472-1553), la Goldschmiedekapelle - commissionata dalla corporazione degli orafi locali - e la Fuggerkapelle - splendida cappella rinascimentale eseguita su commissione della famiglia Fugger.

    Maximilianstraße - la principale via di Augsburg inizia dalla Rathausplatz per concludersi nella Ulrichs-platz. Da vedere la Merkurbrunnen e una serie di eleganti palazzi appartenuti alle più ricche famiglie della città: al n° 36 il Fuggerpalast, costruito all'inizio del '500 e con un ampio cortile, mentre al 46 c'è lo Schaezlerpalais, eretto per il nobile banchiere Adam von Liebert alla fine del '700 con uno splendido salone rococò, inaugurato nel 1770 con un sontuoso ballo che vide la partecipazione di Maria Antonietta nel corso del suo viaggio da Vienna a Parigi, e che oggi ospita la Kunstsammlungen (una collezione d'arte; il pezzo più famoso è il ritratto di Jakob Fugger il Ricco, opera del Dürer). Alla fine della via si trova il santuario di St. Ulrich und Afra che custodisce le reliquie del martire Afra, morto nell'anno 304.

    Mozarthaus - nella Frauentorstraße 30 si trova la casa dove nacque il 14 novembre 1719 Leopold Mozart, padre del grande Amadeus. Riaperta al pubblico nel 2006 in occasione del 250.mo anniversario della nascita del genio della musica, ospita una interessante mostra sulla storia della famiglia Mozart, nonché quadri, cimeli, lettere ed arredi. Amadeus visitò Augsburg nel 1763, 1766, 1777, 1781 e nel 1790.

    Fuggerei - voluta da Jakob Fugger nel 1514, che mise a disposizione per le spese di costruzione 10.000 fiorini del suo immenso patrimonio, è un quartiere nato per ospitare gli abitanti cattolici della città poveri o indigenti, e far anche produrre loro lavoro in qualità di artigiani, salariati, ecc. onde evitargli di continuare a vivere di elemosina.

    Si tratta del più antico esempio di edilizia sociale del mondo ed era anche una abilissima mossa di "immagine" e di "public relations" del '500. In tutto ci sono 147 appartamenti distribuiti in 67 case a due piani, l'affitto simbolico era di 1 fiorino più un obbligo spirituale: recitare ogni giorno una preghiera per i membri della famiglia Fugger e vivere da bravi credenti. Oggi le case ospitano principalmente coppie di anziani che vivono con la pensione minima. Al n° 14 della Mittlere Gasse è stata allestita una casa-museo per illustrare il modo di vivere degli abitanti della Fuggerei nel '500.
    - See more at: http://www.campervagando.com/?q=it/itineraries/alsazia-e-baviera-capodan...

    4 Gennaio Erding - Terme (88 Km)


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    Le Terme di Erding sono il più grande complesso termale d’Europa, grazie alla sua superficie di oltre 145.000 mq divisa in quattro aree tematiche: Galaxy, Vital-Oase, Thermen- Paradies e Sauna-Paradies.
    Galaxy è un parco acquatico composto da una ventina di scivoli high-tech che si snodano per circa 1.700m dedicati a tutti i tipi di persone, da quello in cui si raggiungono velocità esorbitanti (fino a quasi 72Km/h), a quello classico adatto a tutti i membri della famiglia.
    Nelle altre tre aree del parco che compongono il complesso delle Terme di BAVIERA Erding si sviluppano numerose piscine con angoli dedicati al relax e al ristoro, idromassaggi e numerose saune che si differenziano fra loro grazie a una diversa e specifica tematizzazione e caratteristica.
    Nella Vital-Oase ci si può rilassare in un ambiente tranquillo dove i minori di 16 anni non possono entrare nel quale è possibile immergersi in una vasca ricca di selenio, calcio e iodio regalando al corpo una stupenda cura di bellezza;
    nella “sauna delle rose” è possibile invece potenziare il proprio sistema immunitario. Le Thermen-Paradies sono un luogo adatto a tutti, infatti sembra di trovarsi ai Caraibi, grazie alle sue acque termali, alla sua grotta, preda di tutte le giovani coppie, al suo fiume in cui è possibile nuotare controcorrente e grazie al cocktail bar in puro stile esotico che permette di bere un qualsiasi drink rimanendo comodamente in ammollo. La Sauna-Paradies è forse il luogo più caratteristico di tutte le Terme di Erding, infatti ospita 25 saune, ognuna diversa dall’altra, adatte a tutti i gusti.
    Particolare attenzione va posta al fattore nudità, infatti all’interno delle saune non è ammesso l’uso del costume e gli spogliatoi sono misti.

    5 Gennaio Monaco di Baviera - Visita guidata Treno


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    Benvenuti a Monaco di Baviera!
    Monaco di Baviera, capoluogo della regione della Baviera, con i sui 1.300.000 abitanti è una delle città più grandi della Germania e ne è anche uno dei maggiori centri turistici e culturali di tutto il paese grazie alle sue numerose chiese, musei e palazzi, per non parlare poi dell’evento principale che tra la fine di settembre ed i primi di ottobre attira ogni anno milioni di persone: l’Oktoberfest!
    A Monaco piace mettersi in mostra e ci riesce quasi sempre perchè la città sull’Isar vuole colpire i sensi. Monaco aspira ad essere nel contempo metropoli mondiale dallo stile sfarzoso e idillio contemplativo, quasi agreste.
    Proprio da qui nascono i contrasti più bizzarri. Per esempio si è orgogliosi che la vita notturna della città sia di livello internazionale ma fino a pochissimo tempo fa il regolamento sull’orario di chiusura è stato gestito in maniera così rigorosa che dopo le una di notte era pressochè impossibile trovare un locale o un semplice bar aperto. Monaco di Baviera è legata alla tradizione ma vede di buon occhio anche l’innovazione, è stata influenzata dal clericalismo ma nello stesso tempo votata all’ebbrezza ed all’eccesso, è talvolta dagiata sui proprio allori ma è anche abile e disinibita nel commercializzarli.
    Da sfaccettature completamente opposte fra loro Monaco genera la sua vitalità e la sua ricchezza. Nella sua essenza Monaco è conservatrice e flemmatica ma il visitatore troverà qui anche tutto quello che si potrebbe aspettare da una città aperta e libertina. Godere, questo è il motto supremo, e se così deve essere, la tolleranza non guasta.
    Particolarmente evidente è la vocazione di Monaco alla cura ed alla salvaguardia dei beni architettonici. Dopo le Guerre Mondiali, a differenza di altri capitali europee che aprirono al nuovo, Monaco iniziò immediatamente a ricostruire il suo patrimonio storico di chiese, castelli e lussuose residenze cittadine il più fedelmente possibile alla sua condizione generale.
    La città però non esitò a sfruttare i nuovi traguardi dell’architettura come nella realizzazione del bellissimo Olympiapark con la sua copertura a vela ormai simbolo mondiale. Nel 2005 scoppiò un dibattito pubblico sull’opportunità di costruire grattacieli in città ma sempre lontano dal centro: alla fine fu stabilito che, fino a contrordine, non fosse consentito costruire alcun edificio di altezza superiore a 99 m e che comunque in ogni caso nessuna opera avrebbe potuto superare le torri del Duomo di Nostra Signora.
    Per conoscere Monaco è inutile cercare di ridurre la città a un semplice denominatore in quanto risponde in pratica ad ogni cliché: è tanto aperta al mondo quanto riservata, tanto sfarzosa quanto onesta, tanto tollerante quanto bigotta.
    Se non sapete più cosa pensare della città dal vostro Hotel a Monaco di Baviera provate a cercare un Biergarten o una birreria. Dopo un boccale o due sentirete di poter convivere benissimo con tutti i contrasti e le contraddizioni tipici della città. Monaco è un grande Carnevale, dove è facile vestire costumi diversi. Irgendwie passt’s scho, in qualche modo va tutto bene e la vita è troppo breve per sprecarla lambiccandosi il cervello. Insomma come disse una volta Eugen Roth: “Colui che vive a Monaco è dispensato dalla serietà della vita

    I Mercatini di Natale
    Per tutto dicembre la città diviene un calendoscopio di luci, suoni e colori, mentre per le strade si respira il profumo del cibo e dell e bevande calde, offerte nei numerosi mercatini presenti nella città.
    Quando il magnifico albero di Natale di quasi 30 metri risplende di ben 2.500 candele, il profumo del vin brulé si diffonde nell’aria e i fili dorati luccicano tra le bancarelle, ecco che la magia dell’Avvento pervade il “salotto” della capitale bavarese!
    Si dice che le origini del Mercatino di Gesù Bambino risalgano ai cosiddetti Mercati di San Nicola del XIV secolo.
    Secondo i documenti, la prima “Nikolaidult” (sagra di San Nicola) ebbe luogo nel 1642 nella Kaufingerstraße
    presso la “Schöner Turm”, la Torre Bella.
    Durante l’Illuminismo, a partire dal 1806, l’evento fu ribattezzato “Christmarkt” e nel 1972, dopo numerosi spostamenti, il “Münchner Christkindlmarkt”, Mercatino di Gesù Bambino, fu allestito nella sua sede definitiva nel centro della città.
    Il “Münchner Christkindlmarkt” è il Mercatino di Natale più antico della città ed è, quindi, quello originale.
    Tra le bancarelle che propongono artigianato tradizionale, giocattoli d’altri tempi, sostanze produmate ed aromi, prelibatezze della cucina bavarese e specialità casalinghe, “Feuerzangenbowle” (vin brulé) e salsicce arrostite, si diffonde un’atmosfera molto intima e fanno capolino i ricordi natalizi legati all’infanzia.
    Nella via Neuhauser Straße, a pochi passi da Marienplatz, si svolge il più grande Mercatino del Presepe di tutta la Germania. Dalla lanterna per la stalla, alla paglia per il bue e l’asinello, dalla cometa ai doni dei Re Magi, qui si trova tutto ciò che occorre per allestire un magnifico presepe.
    A Monaco la tradizione dei presepi è molto antica: già nel 1757, dal primo giorno dell’Avvento al 6 gennaio si svolse per la prima volta un Mercatino del Presepe.
    Melodie avventizie suonate dal vivo dal balcone del Municipio: musica tradizionale bavarese, fiati, cantanti
    e cori aiutano ad immergersi nell’ atmosfera natalizia.
    Tutti i giorni dalle 17.30 alle 18.00
    Canti bavaresi: grandi e piccini possono intonare insieme i canti dell’Avvento.
    La sfilata dei Krampus: la sfilata dei Krampus vanta una tradizione di oltre 500 anni ed è legata alle figure della mitologia cristiana del vescovo San Nicolò e del suo servitore Krampus. Durante la sfilata tra il Mercatino di Gesù Bambino, le figure arcaiche create da “Sparifankerl Pass”, il primo gruppo di Krampus nato a Monaco, fanno la loro apparizione a sorpresa.

    Babbo Natale viene al Mercatino di Gesù Bambino ogni pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.00, per incontrare grandi
    e piccini e sarà lieto di posare insieme a loro per una foto ricordo del Mercatino di Natale di Monaco.

    6 Gennaio Levico - Visita e Mercatini (379 Km)


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    Un evento, mille opportunità
    Il tradizionale Mercatino di Natale nella magnifica cornice del Parco secolare degli Asburgo a Levico Terme in Trentino.
    Il Mercatino di Natale di Levico Terme, in Trentino, ha il sapore di una favola antica che prende vita nel Parco secolare degli Asburgo, un luogo incantato dove si può ancora godere dell’autentico spirito del Natale.
    Un’oasi naturale che nel periodo natalizio abbraccia con calore le tradizionali casette di legno nascoste tra gli alberi secolari tinti di bianco dai fiocchi di neve. Le luci soffuse che ricoprono come un mantello gli alberi del parco vi faranno da guida lungo i vialetti che vi condurranno a scoprire questo luogo incantato.
    Un’ambientazione unica di ineguagliabile bellezza dove sentirete risuonare nell’aria le melodie natalizie, sarete catturati dal profumo delle spezie che si fondono con il vin brulè, vedrete mani sapienti che con destrezza riporteranno in vita l’artigianato tradizionale e potrete degustare i prodotti della nostra terra come la polenta cucinata da esperti “polentari” armati del tipico paiolo di rame o il formaggio di malga lavorato sotto i vostri occhi secondo le antiche usanze.
    Un Mercatino di Natale per tutti dove famiglie e bambini si sentiranno coccolati e potranno lasciarsi trasportare dalle emozioni. Potrete accarezzare i piccoli animali della fattoria, incontrare Babbo Natale che raccoglierà personalmente le letterine di tutti i bimbi mentre nel Bosco degli Elfi i suoi aiutanti si daranno da fare per esprimere tutti i vostri desideri.
    Da questo luogo incantato potrete incamminarvi verso il piccolo centro di Levico Terme che vi aspetta per scoprire nei suoi angoli più suggestivi il “Presepe vizin a cà” ed oltre cento presepi di artigianato locale e nazionale raccolti in una mostra allestita per l’occasione.

    7 GENNAIO Levico


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    Passeggiata per la città Sud Tirolese
    Saluti finali e fine del tour

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    SCADUTO

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