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Ungheria Maramures E Transilvania

Scopri i tesori dei Balcani in questa vacanza che percorre Ungheria e Romania . In questo viaggio tra i Balcani e la Transilvania visiteremo una delle zone più affascinanti della Romania i Maramures dove il tempo ha segnato il passo mantenendo dei ritmi lenti di una vita medioevale. Visiteremo alcune delle città affascinanti: Brasov, un'incantevole città medievale famosa per la sua piazza cittadina ricca di architettura barocca e caffè all'aperto; Sighisoara, una delle città più belle della Romania con 11 torri medievali all'interno delle mura cittadine, strade di ciottoli, antiche case e chiese. Godetevi le guide turistiche che in questo tour che ci faranno conoscere luoghi e architetture uniche tra cui il Castello di Bran, costruito nel 1377 con imponenti torri e torrette, e una volta abitata da Vlad the Impaler - meglio conosciuto come Dracula. Questi sono solo alcuni dei focus di questo tour balcanico e transiliano progettato per i viaggiatori esperti e amanti delle scoperte. È una vacanza da una volta nella vita!

DATA EVENTO
28 Luglio - 10 Agosto 2017

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28 luglio 2017 Trieste - La nostra Favola comincia dalla piazza più bella d'Italia


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“La mia anima è a Trieste”, scriveva James Joyce. E molti furono i versi che Umberto Saba spese per la sua città “pensosa e schiva”, allora austro-ungarica. Trieste ha un passato tormentato, ma fin dai tempi degli antichi romani ha sempre rappresentato un importante e strategico porto oltre che un ponte tra l’Europa occidentale e quella centro-meridionale. Non a caso, ha esercitato un fascino speciale su artisti e scrittori di tutto il mondo, come, appunto, Joyce e Stendhal. E ha gelosamente cresciuto autori come Susanna Tamaro e Italo Svevo. Il suo porto è il più grande e importante d'Italia e fu il principale sbocco marittimo dell'Impero Asburgico. Come scrisse Saba, Trieste è una città “pensosa e schiva”, ma dal sontuoso fascino ed eleganza, che ha saputo mescolare sapientemente caratteri mediterranei e mitteleuropei.

29 luglio 2017 Le Gole di Vintgar - una delle perle del patrimonio naturale della Slovenia (150 KM)


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    Le Gole di Vintgar sono una delle perle del patrimonio naturale della Slovenia. Nelle immediate vicinanze di Bled, a circa 4 km, si trova la gola scolpita dal fiume Radovna. La gola di Vintgar è stata scoperta nel 1891 da Jacob Zumer, sindaco di Gorje e da Benedikt Lergetporer, cartografo e fotografo. Inizialmente la gola era impraticabile ma poi venne sistemata e aperta per visite pubbliche. La gola di Vintgar è lunga 1,6 Km e si snoda lungo un sentiero scavato tra le ripidi pareti rocciose dei monti Hom e Borst dal torrente Radovna che forma cascate e rapide. Sopra la gola il sentiero conduce attraverso ponti e gallerie per concludersi con l’imponente cascata Sum, alta 13 m. Grazie alle particolari condizioni climatiche crescono numerose specie di vegetazione diverse dalla flora locale. La gola di Vintgar è raggiungibile facilmente da Bled. In macchina sono circa 10 minuti. Parcheggiata la macchina si raggiunge la biglietteria che funge anche da bar e negozio di souvenir. Una volta fatto il biglietto potete cominciare la passeggiata. Il percorso si snoda tra sentieri e passerelle in legno. In 4 punti si attraversa il fiume attraverso ponticelli di legno. Il fiume Radovna è differente in ogni angolo. se in alcuni punti si presenta sotto le spoglie di una pozza tranquilla in altre diventa una rapida impetuosa. Si tratta di un percorso accessibile per tutti. Troverete rapide, cascate, alberi caduti. Dopo aver macinato 1600 metri il percorso culmina nella cascata Sum, alta 16 m, sopra la quale si trova un ponte dove ci si può fermare per ammirarla dall’alto. Oppure si può scendere una scalinata dietro al bar e arrivare sotto per vederla ancora meglio. Informazioni utili All’inizio e alla fine del percorso sono presenti snack bar e bagni. Inoltre vicino l’ingresso delle gole c’è un bel ristorante. si consiglia un abbigliamento sportivo e di partire attrezzati con scarpe da ginnastica o meglio ancora da trekking. Mettete in conto che in alcuni punti del percorso vi potreste bagnare. La passerella di legno è un pò scivolosa, le pareti rocciose grondano acqua e nella parte finale del percorso, in prossimità di una ripida, bisogna letteralmente correre per non bagnarsi. Che dire, la passeggiata nelle gole di Vintgar è un’esperienza unica e indimenticabile!

    29 Luglio Bled - Il lago Verde


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    Con il lago di colore verde-blu, l'isola con sopra la chiesa e castello medievale sulla roccia, la veduta di Bled è la veduta più famosa della Slovenia. Questo gioiello turistico di fama mondiale sulla margine del Parco nazionale di Triglav è stato tra i nominati per le sette nuove meraviglie del mondo! Sul lago, che nel 2011 è stato l'ospite del campionato mondiale di canottaggio, vi si offre il giro con la barca tradizionale di legno – pletna, attorno al lago vi ci portano le carrozze di famosi "fijakerji", mentre gli alberghi vi coccolano con comodità cosmopolite. Bled offre ottimo ambiente per il turismo congressuale, qui troverete la ricchezza del patrimonio culturale e varie opportunità per attività ricreative e salubri. La tradizione del turismo termale cosmopolita che è iniziato nel 19. secolo è continuata dagli ottimi centri wellness. ISOLA DI BLED E CASTELLO SOPRA IL LAGO L'isola in mezzo del lago è l'unico simbolo di Bled e come l'unica isola in paese anche il simbolo della Slovenia, sulla roccia sopra il lago giace pittoresco Castello di Bled – con il museo, tipografia antica all'interno della torre di guardia, cantina nobile, sala delle erbe, sala di cavalieri... Posto appropriato per eventi speciali!

    30 Luglio 2017 Lago termale di Hévíz


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    Situato proprio di fronte all'ingresso del laghetto termale; dal campeggio parte una pista ciclabile che porta al Balaton. Il bagno nel lago termale di Heviz è certamente un'esperienza unica, sia per quanto concerne lo scenario naturale (il laghetto è pieno di ninfee) che per l'ambientazione (lo stabilimento termale ha un'architettura caratteristica) e per finire la situazione è a dir poco inusuale: in quale altro posto ci si può ritrovare a bagnomaria (la temperatura dell'acqua supera i 30 gradi) in compagnia di centinaia di persone appese a una ciambella salvagente?

    31-1 Agosto 2017 Budapest - la Regina del Danubio


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    Il primo giorno, visita guidata della città. Dapprima salita sulle colline della nobile cittadella fortificata di Buda sorta sulla riva destra del Danubio: il quartiere del Palazzo Reale, l’antica chiesa gotica di Matyas Corvino, la Piazza della Santissima Trinità ed il Bastione dei Pescatori. Pomeriggio dedicato alla moderna Pest, adagiata sulla riva sinistra del Danubio: il Viale Andrassy, il simbolico Ponte delle Catene, la Piazza Roosevelt, il Teatro dell’Opera, la famosa Piazza degli Eroi La seconda giornata, passeggiata per le vie di Pest e visita in battello per ammirare le bellezze della magnifica città da una prospettiva differente

    2 Agosto 2017 Szilvásváradi (165 Km) Il trenino di un tempo fà e le cascate


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    Stazione Fatelep inizia all'ingresso della Valle di Szalajka. La lunghezza della linea di circa 5 km dal terminale, costruita dal 1908 sulla base dei piani di ingegnere Márkus Ágoston Eger a scartamento ridotto della ferrovia forestale a vapore. Inizialmente veniva utilizzato principalmente usato per trasportare il legno e calcare negli anni trenta (circa 30 km in linea lungo). Dopo che le ferrovie fuorono nazionalizzate e gestite dalla Società Egererdő, dal 1966, le locomotive a vapore furono sostituire da locomotive diesel. Dal fine degli anni Sessanta, il trasporto è sempre più oscurato boom del turismo e il traffico personale è stato dominante. Ogni anno si contano circa 200 mila turisti. Nel mese di ottobre 1999, è stato inserito un motore a vapore con uno Szilvi berlina ferroviaria più contemporaneo. Successivamente arriveremo alle cascate dove ammireremo il suggestivo panorama

    2 Agosto 2017 Eger - Cheb (139 Km)


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    città dalla storia millenaria immersa in un paesaggio di vigneti nel punto in cui la pianura incontra le catene dei monti Matra e Bükk. Il più famoso fra i vini della zona è il “sangue di toro”. Visita guidata del centro storico con costruzioni barocche e rococò, il minareto turco, divenuto il simbolo della città, le rovine del castello del XIV secolo, il Duomo, la seconda chiesa ungherese in ordine di grandezza dopo la Basilica di Esztergom, il Palazzo vescovile.

    3 Agosto 2017 Hortobágy (Km 92)


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    Sosta al Lago Tibisco (Tisza), la seconda maggiore superficie d’acqua del paese. L’intera area del lago è caratterizzata da grandi insenature, da acque morte e isole. Proseguimento per Hortobagy, cuore dell’omonimo Parco Nazionale, costituito nel 1973 e facente parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1999. Quasi ovunque ormai alterata, la Puszta, la Steppa europea, sopravvive intatta a Hortobagy: l’ambiente è caratterizzato da basse steppe erbose e ampi specchi d’acqua. Numerosi i cavalli bradi e semiselvaggi, sorvegliati dai mandriani che indossano il caratteristico costume della regione. Nel pomeriggio visita del Parco Nazionale di Hortobagy per ammirare la fl ora e la fauna locale. Giro in carrozza e spettacolo equestre

    3 Agosto 2017 Tokaj - Patria dello storico vino dell’Europa dell’est (Km 57)


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    Il viaggio prosegue verso la zona più orientale del Paese, mitica patria del Tokaji, lo storico vino dell’Europa dell’est, celebre nel mondo per il colore dorato, la grande complessità aromatica e il residuo zuccherino che gli conferiscono un carattere inconfondibile. L’area vinicola di Tokaj-Hegyalja si trova nell’Ungheria nord-occidentale, vicino ai confini con la Slovacchia e l’Ucraina, sulle chine meridionali e orientali dei monti Zemplén

    4 Agosto Sighetu Marmatiei Săpânţa (224 Km)


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    MONASTERO CiMITERO - MUSEO VILLAGGIO sighetu marmatiei il Cimitero Allegro, unico in tutto il mondo per i suoi colori brillanti, le croci dipinte e gli epitaffi umoristici. - il Memoriale della repressione comunista e resistenza anticomunista. Oggi è classificato come uno dei migliori memorali al mondo. - Le chiese in legno tipiche per il Maramures, monumenti UNESCO - Artigiani locali

    04 AGOSTO 2017 BARSANA - Il Monastero in Legno Patrimonio dell'Umanità


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    Serpeggiando lungo la Valle di Iza, seguente la strada che si restringe sempre più di più, si arriva su un altopiano circondato da colline alte e rimboschite che vegliano una delle più antiche località: Bârsana.
    Il termine "bârsan" indica un pastore di pecore con il pelo lungo, ruvida e riccio, termine che con il tempo è diventato un nome proprio. In realtà, la maggior parte degli abitanti del villaggio si chiama Bârsan.
    Bârsana si è guadagnato la fama internazionale, da un lato grazie alla chiesa di legno, patrimonio dell'Unesco e, d'altra parte grazie al Monastero Bârsana, un complesso monastico espressione di arte tradizionale di Maramures. La prima testimonianza scritta che attesti la vita religiosa cristiana in questa regione risale ai secoli XIV e XV. Questi documenti rafforzano la prova della continuità su questa terra da secoli del monastero e delle fortezze dei Daci rinvenuti nella zona.
    La chiesa di legno di Bârsana, situata sulla collina Jbâr, è stata eretta nel 1711 sul sito dove adesso si trova il complesso monastico del Monastero Bârsana. La chiesa ha funzionato fino al 1791, quando gli austriaci lo hanno chiusa ed i monaci hanno preso la strada del monastero di Neamț.
    Per essere protetta contro i malfattori, la chiesa è stata spostata nel 1795, per la volontà del prete, al centro del villaggio, sulla collina Jbâr, nel mezzo di un cimitero, dove si trova anche oggi. Il cimitero che circonda la chiesa-monumento esisteva già nella metà del XVIII secolo, quando la peste devastò la vita degli abitanti del posto e la maggior parte di loro sono stati sepolti qui senza alcun servizio religioso. Solo la presenza della chiesa al suo interno li porta la pace del riposo eterno.
    Nel 1806 la chiesa fu ridipinta all’interno da due famosi pittori di Maramures, Toader Hodor e Ioan Plohod. Secondo l'usanza del tempo, i dipinti sono stati eseguiti direttamente sul legno nel linguaggio dell'arte barocca e rococò. L’insieme iconografico ha un carattere moralizzatore e comprende scene del Vecchio Testamento e Nuovo Testamento, con piccole interferenze del Giudizio Universale e l'Apocalisse. La chiesa possiede anche una preziosa collezione di icone di legno dipinte da Toader Hodor.
    Dopo il restauro eseguito nel 1929 e nel 1965 dal Dipartimento dei Monumenti Storici, la chiesa è stata dichiarata monumento storico.Nel dicembre 1999 la chiesa è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme ad altre sette chiese di Maramures.
    La chiesa di legno di Bârsana fa parte del complesso delle Chiese tipiche di Maramures di piccole dimensioni che si impongono sia grazie al suo valore artistico, sia grazie al suo valore storico.
    A solo pochi chilometri di distanza, all'uscita del paese nella direzione di Strâmtura, sii trova il complesso monastico che è stato costruito sul luogo dove si trovava prima la chiesa di legno.
    Il complesso monastico del monastero Bârsana fu fondato nel 1993, e fu costruito tra 1993-1995 sul posto chiamato Podurile Mănăstirii con i soldi ed il lavoro dei fedeli di Bârsana. Il complesso del monastero contiene una delle più grandi chiese di legno dell’Europa; un edificio imponente, come una villetta, a più livelli, con una grande veranda ricca di fiori ed che è uno degli edifici più belli che si possono ammirare nei monasteri, progettato per l’abbazia, le stanze delle monache, la cucina e i depositi; la casa degli artisti costruita sulla collina; la casa degli artigiani che lavorano nel complesso monastico; un edificio destinato alla sistemazione dei pellegrini e delle persone in difficoltà. Negli anni 1998-1999 è stato costruito il campanile con il portico, attraverso il quale si fa l'ingresso nel complesso monastico.
    La chiesa di legno del complesso è stata dichiarata monumento storico, ed è un importante obiettivo turistico e di pellegrinaggio di Maramures.
    Al di là del paesaggio da fiaba dove si trova il monastero, il posto ti connette ad un'altra geografia, molto più profonda, e cioè, quella delle anime.

    4-5 Agosto Mocăniţa Vişeu de Sus - l’ultimo treno forestale a vapore rimasta al mondo


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    La Mocăniţa da Vişeu de Sus è l’ultimo treno forestale a vapore rimasta al mondo. E’ stata costruita nel 1932 secondo il modello austro-ungarico, con lo scartamento ridotto (760 mm) e collega Vişeu de Sus a Comanu, attraversando tutta la Valle Vaser. All’inizio del ‘900 i treni forestrali si stavano costruendo in tutta l’Europa, specialmente nelle zone carpatiche, seguendo di solito il corso di un fiume. Funzionavano secondo un sistema molto semplice, e cioè: in salita il treno tirava i carri vuoti, mentre in discesa i carri andavano da soli e la locomotiva regolava la loro velocità. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte dei paesi ha sostituito questi treni con delle strade forestali, ma in Romania hanno funzionato ancora per un bel po’. Dal 1932 fino ai giorni odierni il treno forestale ha funzionato quasi ininterrottamente.Nel 1989 esistevano ancora 15 binari di treni forestali con oltre 1000 chilometri di binari. Dopo i cambiamenti avvenuti negli anni ’90, tra tutte le linee forestali esistenti è rimasta solo la Mocăniţa dalla Valle Vaser, che svolge anche oggi il suo scopo iniziale di linea ferroviaria forestale, e cioè il trasporto della legna. Dopo il 2000 la Mocăniţa è stata riabilitata grazie ai degli aiuti svizzeri dall’associazione “Hilfe für die Wassertalbahn”. Una parte delle vecchie locomotive sono state ristrutturate e sono state comprate delle carrozze per trasporto delle persone, e l’edificio della stazione di Vişeu de Sus è stato completamente rinnovato. Dal 2005, funzionano quattro locomotive a vapore nominate Elveţia, Cozia, Măriuţa, Krauss, che trainano delle carrozze per il trasporto delle persone facendo il giro turistico che attraversa tutta la Valle Vaser, adesso parte del Parco Naturale delle Montagne di Maramureş. Gli orari dei treni sono ben definiti in base alle stagioni turistiche ed alle richieste dei gruppi organizzati. La durata della gita e di circa cinque ore, che include una fermata a Paltin per pranzare, circondati dal paesaggio fiabesco della zona di Maramures. Se capitate nella zona, non andate via senza aver fatto una gita con la Mocăniţa dalla Valle Vaser, perché è l’unica occasione che avete di fare un viaggio nel tempo, in un mondo mirifico pieno di magia.

    6 Agosto Cârlibaba (159 Km)


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 Agosto Ciocănești 6 Km


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 Agosto 2017 Botoș 13


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 AGOSTO 2017 Vatra Dornei


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    Trasferimento al Camping

    6 Agosto Monastero di Moldovița- Sucevița


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    villaggio tipici del nord della Moldavia dove la maggior parte delle case sono decorate con i simboli tradizionali, dipinti floreali e zoomorfi

    6 Agosto Marginea - La particolarissima ceramica nera


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    Questo laboratorio, situato lungo la desolante strada che vi porta verso Radauti, è l'unico in tutta la Romania in grado di produrre oggetti d'artigianato fatti esclusivamente con ceramica nera. Non a caso Marginea è molto nota proprio per i suoi ritrovamenti archeologici di ceramica nera risalenti all'età del Bronzo. Durante la visita del laboratorio avrete ovviamente modo di osservare, con grande curiosità e interesse, la lavorazione a mano della ceramica utilizzata per la produzione dei classici vasi, con una scelta di dimensioni piuttosto ampia, e anche di altri piccoli oggetti per uso domestico.

    7 Agosto Monastero di Voronet


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    Il monastero di Voronet è stato costruito soltanto in 3 mesi e 3 settimane nel 1488, dal reggente Stefano il Grande. Nel 1547, sotto il controllo del véscovo metropolitano Grigore Rosca, è stato aggiunto il portico. La pittura interna è stata realizzata fra il 1535 e il 1543, ma la fama internazionale del monastero è dovuta alla pittura esterna realizzata nel 1547. Voronet è considerato come ‘la Cappella Sistina dell’est’ ciò è dovuto ai magnifici affreschi, particolarmente quelli sulla parete occidentale, dove è rappresentato Il Giudizio Universale. ‘L’azzurro di Voronet’ è stato aggiunto al lessico del mondo dell’arte accanto ai colori come ‘colore rosso Tiziano’ di Rubens e “Verde Veronese’. La torre campanaria ha due campane che sono state donate al monastero da Stephen il Grande, e quando vengono suonate esse sembrano chiamare il nome del fondatore. Il monastero accoglie la tomba di Grigore Rosca, il véscovo metropolitano e quella di San Pio Daniil l’eremita. Il monastero di Voronet è un monumento protetto dell’Unesco.

    7 AGOSTO Gole di Bicaz Dam e Lago Rosso (144 km)


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    Il Lago Rosso si trova nei Carpazi orientali, nel distretto di Harghita, ai piedi di Hasmasul Mare, nei pressi delle Gole di Bicaz. Il lago della diga naturale è stato costituito nel 1837, dopo che un pezzo della Montagna "Assassino" si è staccato a causa delle piogge torrenziali, è scivolato sullo strato di argilla ed ha bloccato tre ruscelli. Uno di loro era il ruscello Rosso, da dove anche il nome del lago. Alla base di questo colore rossastro, magico del lago sta una montagna rossastra che si specchia nelle acque, i ceppi di abete disastro che fuoriescono dall’acqua come testimoni del disastro del marzo del 1837, ma anche terreni rossastri dal ruscello Rosso. Gli abitanti del posto dicono che il nome di Lago Assassino viene da una leggenda che dice che quando il terreno è crollato, è morto anche un pastore con le sue pecore. Il Lago Rosso offre ai turisti una vista spettacolare Sul Lago Rosso si dice che sia uno dei luoghi da vedere una volta nella vita. Per quale motivo? La vista spettacolare di questa zona incredibilmente stupenda nel cuore dei Carpazi. Molti turisti provenienti da tutto il paese, ma anche d'Europa, sono attratti dalla bellezza naturale di questo lago, ma sono affascinati anche del paesaggio montano selvaggio. Al Lago Rosso si possono incontrare cervi, camosci, cinghiali o ammirare le imponenti foreste di coniferi, che si riflettono nelle acque del lago. Inoltre, sui versanti vicini crescono abeti bianchi, veramente belli. E’ unica e spettacolare la vista della foresta che affondò nel lago 150 anni fa, così oggi i turisti possono ammirare i tronchi degli alberi che una volta facevano parte della foresta. La zona del Lago Rosso è ideale per gli appassionati di turismo d'avventura, che vogliono scalare le montagne vicine.

    8 giugno Sighișoara- La citadella medievale patrimonio UNESCO (75 Km)


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    La città di Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica. La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco partimonio dell'Umanità. La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano. Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore del, ormai, celeberrimo romanzo Dracula.

    9 Giugno Viscri


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    Viscri è un piccolo villaggio sassone costituito da casette colorate, attraversato da una strada di ghiaia bianca su cui ci si imbatte in oche o carri di legno trainati da cavalli. L’intero sito è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1999. Viscri si trova tra Sighisoara e Brasov, quindi è una tappa da aggiungere al vostro itinerario in Transilvania, soprattutto se siete interessati a rivivere il medioevo sassone e un passato fatto di semplicità. Il villaggio si raggiunge solo attraverso mezzi privati, dopo aver percorso chilometri di strade amene e sterrate, costeggiate da campi sterminati. Questo luogo conserva la sua autenticità proprio perché al di fuori dei classici circuiti turistici. Il percorso è troppo sconnesso per gli autobus turistici. Si trova in una zona isolata, lontano dal chiasso della modernità, incastonato in un’atmosfera surreale, fuori dal tempo. Qui oltre 40 famiglie vivono come si faceva una volta: aggrappate ad abitudini e stili di vita antichi, a valori e tradizioni sassoni che risalgono ai secoli XVIII-XIX. Artigianato e turismo sono le attività che sostentano la comunità, il tutto coniugato da principi di sostenibilità. Un turismo rurale, genuino, che ci ha mostrato il lato autentico di questa nazione. Verremo accolti da Caroline Fernolend, la direttrice di questo posto, che sorridente ci offre Palinka – una bevanda alcolica di origini ungheresi – succo di mela e un’altra bevanda che viene ricavata dai fiori bianchi. Caroline è la direttrice dell’associaizone “Mihai Emineascu Trust”, nata con lo scopo di salvaguardare le specificità rurali. Ci spiega che a Viscri non c’era lavoro e lei decise di promuovere l’idea di un turismo sostenibile e rurale che potesse aiutare a valorizzare i prodotti artigianali e organizzò una ventina di guest-house. La comunità è così riuscita a sopravvivere, ricevendo anche l’aiuto del principe Carlo d’Inghilterra, che adora questo posto. Lo scorso anno, ci spiega Caroline, Viscri ha avuto 32.000 visitatori. Percorriamo stradine acciottolate, osserviamo le abitazioni: piccole ed essenziali. Appesi ai portoni o sul ciglio della strada, banchetti di legno con prodotti artigianali. Calzini, vestitini, berretti di lana naturale. Mangiamo in una locanda piccola ma accogliente, seduti su sgabelli di legno. Il cibo ha un altro sapore, ricorda la cucina dei nostri nonni ed è servito da un signore che ci mostra una straordinaria ospitalità, pur non parlando inglese. Dopo pranzo ci dirigiamo alla chiesa evangelica, costruita secondo lo stile delle chiese sassoni e fortificata per proteggersi da attacchi esterni. Dopo quasi mille anni conserva ancora perfettamente la sua originalità. Si può visitare salendo sui bastioni attraverso scale scricchiolanti di legno. Dall’alto si può godere di una vista a 360 gradi su tutta la vallata e sul cimitero, composto da semplici lapidi di pietra. Caroline ci mostra il museo, dove sono conservati strumenti, attrezzi ed abiti antichi, tra cui il suo vestito da sposa, lo stesso che sua figlia ha indossato per il suo matrimonio.

    9 Agosto - La città medievale di Brașov nel cuore della Transilvania


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    Nonostante Brasov sia una delle principali città della Romania, situata nella parte sud della Transilvania, si presenta immersa nella natura, a causa della sua particolare posizione che ha facilitato lo sviluppo nella sola direzione di Nord-Est, mantenendo quindi intatta la delimitazione nelle rimanenti direzioni ove si affacciano boschi fitti di alberi. Il primo insediamento fortificato fu quello di Brassoviaburg, dovuto ai Sassoni. Tale fortificazione aveva la funzione di difesa dagli attacchi delle popolazioni turche e mongole. L'intera zona in cui si trova Brasov era stata invece oggetto di molteplici invasioni, prima i Romani nel 106 d.c., poi slavi, bulgari, ungheresi tra i secoli IX e X. La città di Brasov assunse dunque dimensioni sempre maggiori, divenendo così il principale centro della Transilvania, con importanza culturale, oltre che commerciale; la spinta economica giunse anche sotto la dominazione austriaca del 1688. Senza subire danni nel periodo della seconda guerra mondiale fu invece colpita da un terremoto nel 1940. Il dopoguerra vide l'industrializzazione della città che divenne tra le più importanti della Romania

    10 AGOSTO Castello di Dracula - BRAN


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    Castello di Dracula - BRAN Il castello di Bran, conosciuto ai più come il Castello di Dracula, è la fortezza più famosa e visitata della Transilvania e si trova a Bran, a pochi chilometri dalla città di Brasov. Costruito nel ‘300 da Ludovico I D’Angiò come posto di guardia, il Castello di Dracula è arroccato su una parete rocciosa all’interno di una stretta gola. Questo ambiente drammatico e spettacolare ha aiutato ad accrescere l’alone di mistero e di leggenda che lo avvolgono. L’architettura del Castello di Bran si è evoluta nel corso dei secoli ma sono i caratteri gotici, le scalinate strette e tortuose, le camere a graticcio, i passaggi sotterranei e le torri che gli conferiscono un sapore misterioso e affascinante. Il castello, che oggi ospita il Museo di arte medievale, incarna la vivida immaginazione dell’autore irlandese Stoker che, pur non avendolo mai visto, lo ha inserito perfettamente nel suo romanzo gothic horror Dracula. La leggenda di Dracula Vlad Tepes, principe di Valacchia, è conosciuto come Dracula poiché figlio di Vlad II soprannominato Vlad Dracul. Il soprannome Dracul è dovuto a un gioco di parole: nel XV secolo Vlad II ha coniato delle monete con l’emblema di un drago e il popolo, credendo in un patto con il diavolo, ha iniziato a chiamarlo Vlad Dracul (Vlad il Diavolo) invece di Vlad Dragonul (Vlad il Drago). Successivamente, con la traduzione in altre lingue la parola “dracul” fu associata alla parola “vampiro”. Nel 1457 Dracula dichiara guerra a Matyas Corvino, monarca della Transilvana, e invade la città di Brasov impalando nobili e cittadini. Qualche anno più tardi la Valacchia non riesce a difendersi dall’avanzata dei turchi e Dracula è costretto a fuggire nel castello di Arges. In questi anni i nemici, per vendetta, pubblicarono un libro per raccontare la crudeltà di Dracula. Da qui, arricchita anche di folclore, nasce la leggenda moderna di Dracula. Infine, nel 1897, lo scrittore irlandese Bram Stoker pubblica un libro su Vlad Tepes III Dracula dando inizio al nuovo genere letterario chiamato “La letteratura del Vampiro”, che ancora oggi gode di una popolarità internazionale. - http://www.romaniaturismo.it/transilvania/il-castello-di-dracula/

    10 AGOSTO 2017 RASNOV, inespugnabile fortezza della Transilvania


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    Una delle più grandi attrazioni da visitare nella terra oltre la selva, questo è il significato del nome della Transilvania, sono i suoi molti castelli, vere e proprie fortezze, spesso inespugnabili, che hanno avuto un importante ruolo storico per questa regione, come abbiamo scoperto durante la visita di Rasnov.
    La cittadella fortificata di Rasnov è una delle tante fortezze che si possono incontrare attraversando la Transilvania, famosa nella storia perché, nonostante i molti assedi subiti, essa si è rivelata una base sicura e quasi inespugnabile, un luogo che grazie alle sue caratteristiche ha consentito di difendere e preservare questo territorio.
    Come arrivare a Rasnov
    Personalmente ho raggiunto Rasnov in auto, toccando questa località per un’escursione in giornata durante la mia permanenza a Brasov, città principale di questo distretto della Romania, Brasov dista circa 25 minuti di macchina dalla cittadina di Rasnov, sulla quale domina dall’alto del colle la fortezza.
    La sua posizione ai piedi dei monti Carpazi ha consentito in passato di creare altri collegamenti che oggi si rivelano ottime alternative per raggiungere Rasnov. Oltre al collegamento stradale, che ritengo ottimo dal punto di vista pratico, è possibile anche affidarsi al trasporto ferroviario, la stazione di Rasnov si trova nella parte bassa della città e per raggiungere la fortezza è sufficiente una passeggiata, oppure aggregarsi al trenino turistico che fa il giro durante la giornata e ha delle fermate fisse in paese.
    La possibilità di arrivare a Rasnov in treno facilita anche l’alternativa a raggiungerla direttamente dagli aeroporti principali, questo in genere è un consiglio che si può estendere a molte località, sopratutto dal momento che si possono trovare molti voli aerei per la Romania a buon prezzo, in particolare per le località vicine a Brasov, permettendo di mantenere un budget low cost.
     
    Visitare la Fortezza di Rasnov
    La bellezza di una visita a Rasnov comincia già mentre ci si addentra in città dalla periferia, quando sopra i tetti delle case si vedono le massicce mura della fortezza, resa anche inconfondibile dalla bianca scritta in stile hollywoodiano che si nota lungo il fianco del monte qualche metro più in basso.
    Per chi arriva in auto la soluzione più pratica è raggiungere il parcheggio libero che si trova dove comincia la salita al castello, in questo piccolo piazzale si trovano alcuni chioschi, negozi di souvenirs e un punto informazioni. Qui si può anche attendere l’arrivo del trenino che per pochi spiccioli vi accompagnerà fino al piccolo spiazzo, fuori dalle mura, da dove partono le visite guidate.
    Avere una guida non è obbligatorio, ma visitare questo sito senza una giusta spiegazione potrebbe risultare deludente. Parlo per esperienza perché i resti interni alle mura sono in parte alterati a causa di sconsiderati ‘restauri’ recenti (e il fatto che l’ex proprietario sia italiano non è affatto un vanto), fattore che non permetterebbe al visitatore indipendente di farsi la giusta idea su quello che Rasnov è stato in passato.
    A guidarci alla scoperta di Rasnov c’è Adrian, una guida volontaria che nelle sue parole lascia trasparire la passione per il suo compito e spesso le emozioni legate alla storia di questo luogo, una storia lunga e ricca di eventi significativi.
    Per riassumerla in poche righe la Fortezza di Rasnov risale al 1215, quando venne fondata dai cavalieri teutonici per volontà di un accordo tra i sassoni e il Papa il quale inviò i cavalieri a difendere la zona. Tuttavia esisteva qui un insediamento precedente conosciuto dai tempi della Dacia con il nome di Cumidava.
    La grande efficienza di questo ordine monastico di cavalieri era già ben noto in Europa dell’Est e la presenza dell’ordine teutonico si rivelò molto propizio allo sviluppo del territorio che venne bonificato e predisposto per essere redditizio, sia a livello agricolo o di pastorizia, sia perché le materie prime qui presenti vennero utilizzate per la costruzione di edifici o di oggetti utili alla popolazione.
    In questa prima fase della sua storia la fortezza di Rasnov era costruita in legno, nonostante la grande presenza di rocce questa decisione fu una clausola desiderata dal sovrano sassone durante l’accordo, una sorta di precauzione per evitare che i cavalieri teutonici, essendo un ordine guerriero, decidessero di impossessarsene e di rivendicare il proprio dominio su queste terre.
    In seguito ad una prima sconfitta la fortezza venne ricostruita dai sassoni utilizzando la pietra e da allora divenne pressoché inespugnabile, difesa da un lato dalle pareti quasi verticali del monte e dall’altro dalle spesse mura che in più riprese vennero realizzate per renderla più sicura.
    Al suo interno si trovava una vera e propria cittadella della quale oggi sono visibili alcune casette ristrutturate e la piccola scuola, i locali ospitano, oltre all’ufficio per il turismo, alcune botteghe e negozietti che vendono souvenirs.
    Parte non più visibile ai nostri giorni è la collinetta che un tempo esisteva all’ingresso delle mura, un rialzo del terreno su cui era edificata una piccola chiesa della quale rimanevano soltanto le fondamenta. La sua scomparsa è legata ai restauri che tra il 2000 e il 2008 hanno deturpato parte della fortezza, pare che il proprietario (un ricco italiano) decise di rendere più ampio l’accesso eliminando la collina, alcune parti delle mura vennero abbattute e altre ricostruite utilizzando materiali e stili non in linea con la precedente costruzione. Uno scempio che purtroppo non è cancellabile e che viene ricordato con un perimetro di rocce che indica la posizione in cui si sarebbe trovata la chiesa.
    Il pozzo di Rasnov
    Una particolare nota va fatta per quanto riguarda il pozzo di Rasnov, un’opera che ha dell’incredibile, ma resa necessaria dalle circostanze.
    Come vi ho detto la Fortezza di Rasnov è sempre stata un luogo quasi del tutto inespugnabile, se non per l’attacco ricevuto intorno al 1600 e comandato da Gabriel Báthory. Resosi conto dell’impossibilità di abbattere le spesse mura di cinta e di scavalcarle senza essere colpiti dagli assediati, Gabriel decise semplicemente di accamparsi ed aspettare.
    La truppe all’interno della fortezza erano infatti al sicuro da ogni invasore, ma non avevano previsto il fatto che l’acqua sarebbe prima o poi giunta al termine. Ragione per cui dovettero arrendersi per evitare di perire a causa della sete.
    In seguito a questa sconfitta venne decisa la costruzione del pozzo che ha una profondità di 143 metri, tutti scavati nella roccia, ovvero una lunghezza ben maggiore rispetto all’altezza del colle, considerate che la fortezza si trova a 97 metri dal paese. La sua costruzione avvenne tra il 1623 e il 1640, anno dopo il quale la fortezza di Rasnov non fu mai più conquistata.
    Attorno alla fortezza di Rasnov ruota la storia di questa parte della Transilvania, una storia che Adrian ha saputo farci rivivere grazie al suo racconto ricco di emozione, una storia che vi consiglio di venire ad ascoltare mentre dall’alto scrutate l’orizzonte e vi godete la speciale vista che si ha sui tetti della città.
    Presto a pochi metri dal castello sarà attivo anche un parco preistorico per l’intrattenimento dei bambini, a poca distanza dal centro, Rasnov ha inoltre la possibilità di godere della montagna e degli sport invernali, di particolare interesse è l’impianto Valea Carbunarii che vanta quattro trampolini per il salto con gli sci.
    Rasnov è quindi meta ideale per diverse attività escursionistiche o sportive, eventuale base anche per organizzare una visita sui Monti Carpazi.

     

    10 AGOSTO Castello di Peles SINAIA


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    Castello di Peles - SINAIA Tra le Regioni della Transilvania e la Valacchia, ai piedi dei Monti Bucegi, nella pittoresca cittadina di Sinaia, si trova il meraviglioso Castello di Peles, un eccezionale esempio di architettura neo rinascimentale tedesca. Costruito tra il 1875 e il 1883 per volere di re Carlo I, il castello di Peles, considerato da molti tra i più belli d’Europa, è stato il primo tra gli europei ad essere interamente illuminato dalla corrente elettrica. Il castello è stato la residenza estiva della famiglia reale fino al 1947 e le 160 stanze dell’edificio, solo 10 visitabili, sono impreziosite da impressionanti lampadari in vetro di Murano, affreschi, ricami in seta e molti altri lussi. L’ingresso è decorato con sculture in noce e bassorilievi mentre il soffitto di vetro è mobile e si apre sul cielo. Molto belle la Biblioteca Reale, con libri rari scritti a mano con lettere d’oro e rilegati in pelle, la Sala della Musica, la Camera fiorentina e l’Armeria, dove si trovano oltre 4 mila oggetti tra cui armature tedesche. Il castello di Peles dispone anche di 7 terrazze decorate con sculture, fontane e vasi di marmo di Carrara. Il castello, inoltre, ospita il Museo Nazionale dove si trova una delle collezioni di pittura più importanti d’Europa. Il successore di re Carlo I, re Ferdinando, commissionò il vicino Castello Pelisor, più piccolo e in stile art nouveau. - http://www.romaniaturismo.it/muntenia/sinaia/castello-di-peles/

    COSTI

    - ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ SONO INCLUSE Soste, Parcheggi, Trasferimenti con mezzi pubblici e privati ad esclusione del proprio camper, Ingressi, Attività, Guide Turistiche, Pasti espressamente specificati nel programma ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ SONO ESCLUSE Trasferimenti, Ingressi, Attività e Pasti non previsti nel programma pertanto facoltativi o per scelta volontà dei partecipanti e tutto ciò che non è espressamente indicato nel programma ed in "SONO INCLUSE" ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    250€ - Camper
    395€ - Adulti
    190€ - Ragazzi da 5 a 12 anni non compiuti
    60€ - Animali

    SCADUTO

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    InfoLine +39 338 7860333